Cavallaro a destra colpisce ManfredoniaLa sfida conferma le attese tra Pantere Aragonesi e Squali Borboni per la giornata del Talent Boxing League. S’impone di misura la franchigia campana-calabra degli squali, ma i siciliani hanno di che lamentarsi per un paio di verdetti che avrebbero potuto addirittura cambiare volto al al risultato finale. Comunque una serata intensa, sicuramente tra le più belle di questa prima fase del Talent svoltasi a Catania al Pala Arcidiacono e messo a disposizione dal Cus Catania. Ottima l’organizzazione della Raging Bull Catania

Nel primo match della serata, match equilibratissimo tra l’etneo Giovanni Rocca (Boxe e Fitness Scillichenti) e il calabrese Riccardo D’Andrea (forestale) nei 56 kg. Il giovane Rocca si merita le prime due riprese con colpi precisi, poi cala nella terza e i giudici premiano il finale di D’Andrea, pugile più navigato con importanti esperienze tra le World Series. 2-1 il verdetto per D’Andrea, ma quantomeno il pari poteva starci.

Netta e limpida la vittoria di Fabio Introvaia (Medaglie d’oro) sul catanese Isidoro Trovato (Accademia dello Sport). Preciso e determinato Introvaia porta a casa la vittoria con un secco 3-0. Nei 64 schiacciante la vittoria del siculo-maltese Laamouz Hajthem che mette sul ring qualità e precisione per battere il campano Alberto Di Vicino (Giugliano). 3.0 per il pugile maltese che combatte per l’Accademia Ragusana.

Nei 69 kg polemiche per la vittoria per 2 a 1 di Vincenzo Scannapico (Metropolis) sul palermitano Ignazio Crivello (Little Club). Il match è intenso e il palermitano appare più preciso e nelle combinazioni ma vede assegnarsi la sconfitta per 2-1. Nei 75 kg la volenterosità del nisseno Giuseppe Di Maggio nulla può contro l’esperienza del “forestale” Raffaele Munno e qua la franchigia siciliana deve lamentare l’assenza del suo capitano infortunato Giuseppe Ranno.

Negli 81 chilogrammi sfida intensa con momenti di grande boxe tra due dei migliori dilettanti italiani come il catanese Salvatore Cavallaro (Raging Bull) e il campano Valentino Manfredonia (De Novellis).  La spunta il promettente Cavallaro di misura con alcuni colpi messi con maggiore precisione.

Nei 91 kg vittoria voluta fortemente dal catanese Emanuele D’Ippolito (Eagle Avola) che mette a segno delle combinazioni interessanti e  regola con un 3-0 Stefano Capone (Giugliano), infine nei + 91 il giovane siculo Antonino Cibella (Little Club) è costretto a cedere alla esperienza maggiore del campano Tommaso Rossano (Excelsior).

 Con questi risultati vittoria finale per gli Squali Borboni per 10-6 che restano saldi al comando del loro girone.

(Gianfranco Troina)

Di Alfredo

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