di Primiano Michele Schiavone

Las Vegas, Nevada, 6 maggio 2017 – Nella settimana messicana dedicata alla data commemorativa Cinco de Mayo, la sfida tra i messicani Saul “Canelo” Alvarez e Julio Cesar Chavez Jr, al limite dei pesi supermedi, ha riversato nella T-Mobile Arena oltre 25mila connazionali che hanno voluto vedere dal vivo l’atteso “grudge match” che doveva definire il miglior messicano attualmente in circolazione.

Alla fine del confronto Canelo ha dimostrato una superiorità sorprendente, senza sbavature, con azioni che hanno annientato ogni tentativo di Chavez Jr, quasi paralizzato di fronte a tanta veemenza organizzata, che accumulava punti ripresa dopo ripresa.

Al termine del round numero dodici il verdetto è stato equanime, con l’ampio margine di 12 punti. I tre giudici non hanno trovato alcun pretesto per riconoscere a Chavez Jr almeno una ripresa o trovarne almeno una paritaria. Così il risultato è stato affermato da tre indiscutibili cartellini con il comune totale di 120-108.

Archiviata la faccenda messicana, Canelo Alvarez, 49-1-1 (34), ha posto l’attenzione verso il campione dei pesi medi Gennady Golovkin, presente a bordo ring, chiedendo di poterlo affrontare nel prossimo match.

L’imbattuto “GGG” Golovkin è salito sul ring ed ha confermato il suo interesse ad affrontarlo, confermando che la data del 16 settembre prossimo potrà essere quella utile. Il campione kazaco si è congratulato con il vincitore ed il suo team, ha detto che Canelo è apparso in forma smagliante ed ha saputo combattere nel migliore dei modi; ha aggiunto che in settembre le cose andranno diversamente ed ha concluso augurando buona fortuna al suo challenger.

Dopo il match Canelo ha parlato della sua prestazione, evidenziando come sia stato in grado di muoversi, usare le mani, saper fare tutto ciò che un pugile deve realizzare per affermarsi; praticare tutto ciò che ha sempre detto a sé stesso, di essere il migliore, per affrontare i suoi pari.

Chavez Jr, 50-3-1 (32), ha ammesso la sconfitta e la superiorità del suo avversario, riconoscendogli la capacità di combattere a distanza, saper colpire ed arretrare sulle corde; ha ricordato come aveva attuato la giusta tattica con il suo trainer ma qualcosa non ha funzionato e la velocità del suo avversario, oltre alla distanza adottata, sono state la chiave della sconfitta, dicendo che non è riuscito a colpire come avrebbe voluto, nonostante l’incitamento del padre da bordo ring.

Il canadese David Lemieux, 38-3-0 (33), si è imposto con decisione unanime al messicano Marco Reyes, 35-5-0 (26). Dopo 10 tempi il verdetto è stato ampio: due 98-91 e 99-90.

L’argentino Lucas Matthysse, 38-4-0 (35), ha liquidato nel quinto round lo statunitense Emmanuel Taylor, 20-5-0 (14). Il welter sudamericano è riapparso dopo 18 mesi d’inattività.

In un confronto tra imbattuti l’ex olimpionico statunitense Joseph Diaz, 24-0-0 (13), ha sconfitto il messicano Manuel Avila, 22-1-0 (8), sulla distanza delle 10 riprese. Il verdetto è stato unanime ed ampio con due 99-91 e 100-90. “Jojo” Diaz ha conservato la cintura Nabf ed ha conquistato il vacante titolo Nabo dei pesi piuma.

Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

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