di Alfredo Bruno 

dsc_2770.JPGStamattina alle ore 11,30 è stato inaugurato ufficialmente in via di Villafranca il nuovo impianto sportivo polifunzionale di Latina, con la presentazione di tre bellissime e spaziose palestre:  per la scherma, la boxe e il tiro con l’arco. Ha presenziato alla cerimonia il sindaco on. Vincenzo Zaccheo, l’assessore allo sport dott. Enrico Tiero, il consigliere comunale Giancarlo Palmieri, il presidente Provinciale del Coni di Latina arch. Gianni Biondi e Mons. Don Renato Di Veroli che ha benedetto la struttura. Per la  Federazione Pugilistica Italiana erano presenti Roberto Aschi, Consigliere del Comitato Regionale Lazio, Giuseppe Molinari, Delegato Provinciale CONI e il giornalista Alfredo Bruno. Per la A.S. Boxe Latina oltre al nuovo presidente Egidio Palumbo, faceva gli onori di casa il vicepresidente Domenico Prezioso e i consiglieri Fabio Giliberti e Roberto Montefusco.

“Da oggi inizia a Latina una nuova fase per lo sport – ha detto l’architetto Biondi- con tre nuovi impianti per praticare tre diverse discipline sportive”.  L’assessore Tiero ha tenuto a precisare “un traguardo raggiunto grazie alla sinergia e soprattutto grazie anche al lavoro dei precedenti assessori”. Il sindaco Zaccheo dopo aver impugnato il fioretto per la scherma è salito sul ring e ha suonato il gong per una breve esibizione di boxe per terminare con il Tiro con l’Arco.: “Una giornata di festa con tre nuove palestre dedicate ai giovani per un sano agonismo sportivo ed educativo”.
Per la A.S. Boxe Latina finisce così un lungo esilio, durato quasi 50 anni, in attesa di avere una sede ufficiale e soprattutto una palestra in cui i numerosi giovani iscritti potranno allenarsi agli ordini di un esperto maestro come Luciano Furlan, e due nuovi istruttori quali Domenico Prezioso e Fabio Giliberti. L’organizzazione e la preparazione di grossi eventi avrà la regia di Roberto Montefusco,  con circa trent’anni di esperienza nel mondo del professionismo al seguito di grandi promoter come Sabbatini e Spagnoli.
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Storia e tradizione si uniscono in perfetta simbiosi in una delle più antiche società del Lazio e d’Italia, nata dalla passione di alcuni personaggi con sede provvisoria nel 1956 dentro la “Casa del Contadino”. I primi insegnanti furono Puggiolini e Ranghella. Il primo fiore all’occhiello fu il peso massimo Celio Turrini che nel 1960 partecipò alle selezioni per le Olimpiadi di Roma con Masteghin e De Piccoli, che fu scelto dai tecnici Rea e Poggi. Pochi furono gli anni di professionismo per il colosso pontino che poi prese la tessera di insegnante, un ruolo che esercitò per più di trent’anni. Le sedi furono cambiate con facilità e continuità tra molti disagi, compresi gli allagamenti dovuti alla pioggia.
Seguì quindi l’era di Mario Libertini valido leggero I serie tra i professionisti negli anni 60’, prima di scoprire buone doti come organizzatore, inizialmente con Eduino Zucchet, poi da solo rispolverando la boxe in piazze importanti come Latina, Priverno, Terracina e altre. Titoli italiani ed europei trovarono nella zona pontina la sede ideale per combattere: su questi ring fecero la loro apparizione Benvenuti, Mazzinghi,Oliva, La Rocca, De Leva ed altri innumerevoli campioni, per non parlare di quelli di zona come Bentini, Chiarucci, Neroni, Emiliozzi, Cantarelli, Solito, Domenico Prezioso, Osvaldo Spelda. Impossibile nominarli tutti: non potrebbe bastare una vera e propria enciclopedia della boxe, e quindi sappiamo di aver fatto torto a molti. Ma ho un ricordo personale di Francesco Prezioso, l’attuale e sempre giovane vicepresidente, quando nel 1986 se ne andò quasi solitario, accompagnato da Bruno Arcari e Rocco Agostino a Douglas nell’Isola di Man per affrontare il campione d’Europa dei superleggeri Terry Marsh, un fuoriclasse che Patrizio Oliva aveva evitato con cura. Prezioso, fresco campione italiano per aver battuto Nardino, fece sudare le proverbiali sette camicie al campione inglese che vinse ai punti con un distacco minimo. Marsh l’anno dopo conquisterà il titolo mondiale e si ritirerà imbattuto.
 

Di Alfredo

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