di Giuliano Orlando

Fine settimana all’insegna dai mondiali allestiti in tre continenti. A Toronto in Canada, la sfida tra Adonis Stevenson (29-1-1) canadese nato ad Haiti, titolare mediomassimi WBC e Badou Jack (22-1-3), nato in Gambia (padre africano, madre svedese), paese rappresentato ai Giochi di Pechino, naturalizzato svedese nel 2009, al passaggio nei professionisti, ex iridato supermedi (2015) è finita in parità, lasciando la cintura a Stevenson. Stevenson partito molto bene, Jack in rimonta nella seconda parte. Entrambi insoddisfatti. Iniziate le trattative per una rivincita a tempi brevi. Negli USA a Oxon Hill, stato del Marylan, serata all’insegna della famiglia Russell. Tre dei sette figli, di papà Gary hanno combattuto e vinto. Gary jr. (29-1), unica sconfitta contro Lomachenko, ha difeso la cintura piuma WBC, battendo il connazionale bianco Joseph Diaz (26-1) ai punti, dopo una bella battaglia. Bene anche i due fratelli: il gallo Antonio (11) batte kot al quinto tempo Jonathan Lecona Ramos (Mes. 17-21-4) e il superleggero Antuanne (6) stende in un round Wilmer Rodriguez (R. Dom. 10-2). Quest’ultimo sembra destinato a seguire le orme di Gary jr. A Rio venne eliminato da Gaibnazarov (Uzb) con verdetto a maggioranza nei quarti. L’uzbeko, oro nei superleggeri, vinse dai quarti alle finale (tre match) sempre per 2-1. La particolarità dei Russell è che il padre ha chiamato tutti e sette i figli Gary, riconoscibili dal secondo nome, abitudine che si rifà al nonno. A Tokyo, all’insegna della IBF, il sudafricano bianco Hekkie Bloder (33-3) dopo essere stato campione paglia conquista lo scettro minimosca lo scorso sabato, scalzando il locale Rypiche Taguchi (27-4-2) al termine di un confronto tiratissimo. Nei paglia l’imbattuto Hiroto Kyoguchi (11) regola ai punti il filippino Vince Poras (13-2). In Europa luci su Leeds, in Inghilterra, dove il vacante titolo piuma IBF, nel confronto tra il beniamino di casa Josh Warrington (28) e il favorito Lee Selby (26-2) è andato al primo, dopo 12 round dalle alterne vicende. Vittoria sul filo del punto, con due giudici per Warrington e uno per Selbt. Anche in questo caso la rivincita è d’obbligo. Nel cartellone, il doppio oro di Londra e Rio dei mosca, Nicola Adams (4) davanti al pubblico di casa e sbrigato l’impegno contro Soledad Del Valle Frias (13-12-4), investita da una scatenata rivale, costringendo alla resa dopo 2’46”
Del primo round. Tra l’altro l’inglese ha ottenuto di combattere sui 3’ a ripresa, alla pari degli uomini. La Adams porta avanti questa richiesta da tempo e l’ha presentata all’AIBA affinché venga resa ufficiale anche ai Giochi.

In Italia, oltre alla serata milanese al Principe, con la conquista della cintura Unione Europea superpiuma, da parte di Devis Boschiero, di cui parliamo ampiamente, a Brescia il massimo leggero Endri Spahiu (7-1) ha perso l’imbattibilità, sconfitto dal più esperto Maurizio Lovaglio (22-15) che ha fatto valere la maggiore esperienza e un pugilato più vario. Il welter Danilo Cioce (1-1) batte l’esordiente Giacomo Bottoni (0-1) sui 6 round, entrambi ultratrentenni. Il medio Etinosa Olima (1) vince all’esordio contro Yao Assoumann (1-3). A Scanzorosciate nel bergamasco, i superleggeri debuttanti Abdellah Lahloci (0-0-1) origini marocchine e Gerardo Minio (0-0-1) hanno concluso la sfida in parità. Bella affermazione del superwelter Francesco Lezza (10-11-2), 28 anni, sul ring di Malta, contro il favorito di casa Steve Martin (15-6-2). Prova di grande generosità del pugile barese, che ha fatto sapere di voler tentare la conquista del tricolore, fallito due volte.

Di Alfredo

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