di Alfredo Bruno

marconiSabrina Marconi, 22 anni, peso ufficiale 46 kg., ma per partecipare al recente Torneo Regionale Esordienti la ragazza si è iscritta tra i 51 kg.,altrimenti non avrebbe potuto visto che non c’erano avversarie del suo peso. Ebbene Sabrina, biondina dai lineamenti delicati controbilanciati dal carattere determinato, ha battuto la sua avversaria più pesante girandole attorno per colpirla di rimessa con una tecnica e intelligenza da fare invidia a gente molto più esperta. Grazie anche a lei oltre ad altri successi che la Team Boxe Roma XI di Mattioli e Ascani si è piazzata al primo posto tra le Società partecipanti al Torneo.


Da quando il pugilato?
“Ho iniziato circa tre anni fa e sono venuta in questa palestra trovata in una ricerca su Internet”.

Quindi è stata una scelta ben precisa?
“Infatti prima facevo prepugilistica in palestre dove si fa un po’ di tutto. Da circa un anno ho preso la strada dell’agonismo. Mi alleno tutti i giorni perché mi piace. E’ una passione che ho sempre avuto”.

A casa cosa dicono?
“ Mio nonno non è molto d’accordo, ma questa passione io l’ho ereditata ascoltando le imprese di mio zio Paolo Cipriani, che è stato un buon professionista nella categoria dei leggeri negli anni ’50. Lui lo vedo poco, adesso ha 82 anni, però è venuto a vedermi al primo match”.

Cosa ti ha detto?
“Si credeva che ero molto stanca, perché erano vari giorni che mi affaticavo per allenarmi, dormivo poco ed ero tesa. Sul ring ho reso poco”.

Prima di salire sul ring cosa hai provato?
“Diciamo che più della tensione per il pubblico presente era il fattore fisico che accusavo. Invece rivedendo il filmato mi sono piaciuta tecnicamente, anche se potevo fare di più”.

Cosa fai nella vita?
“Sono iscritta all’ Università al III anno di Lettere e Filosofia alla facoltà di Economia e Commercio con specializzazione in Marketing e Management”.

Che intendi fare?
“A me piace stare in mezzo alla gente, quindi parliamo di qualcosa che abbia a che fare con le Relazioni Pubbliche. Mi piace fare l’organizzatrice di eventi, anche in campo sportivo. E’ una passione questa che mi è venuta da poco”.

Come reputi il fatto della donna nel pugilato, giudicato sport maschilista?
“Io non reputo che esistano sport maschili e femminili. Nella danza per esempio mi piace guardare anche il ballerino. Certo nella boxe è difficile trovare delle ragazze aggraziate. Però quando uno ha una passione dentro la deve sfruttare. Apprezzo comunque una donna forte e sicura di sé. Chi lo fa deve avere una grande autostima. Certo si deve anche adattare al pubblico, allenarsi in palestra coi maschi poi non è un problema. Speriamo che le donne abbiano successo alle Olimpiadi”.

Ci pensi alle Olimpiadi?
“Chissà forse per quelle del 1916”.

Tu lo segui il pugilato in generale?
“Diciamo che in Televisione mi guardo un match solo se lo fanno nei canali nazionali. Però mi informo sempre su Internet e ho scoperto su youtube molti filmati sulla boxe. Ho comprato qualche DVD e mi piacciono molto i libri che parlano di pugilato e i romanzi”.

Sei fidanzata e che dice lui?
“Si sono fidanzata, ma la boxe non gli piace”.

E’ venuto a vederti?
“E’ venuta mia madre, mio zio, mia sorella, ma lui no”.

Di Alfredo

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