cirri-e-ghergo.jpgI talent scout che girano le palestre e i ring d’Italia e d’Europa per conto della Boxe “Rosanna Conti Cavini-Gattopard”, sotto la diretta supervisione di Umberto Cavini, hanno segnalato e favorito l’ingresso nell’organizzazione di Grosseto di tre giovani pugili, un italiano e due serbi. I tre pugili sono ritenuti di grande interesse tecnico, ragazzi che in prospettiva possono togliersi grandi soddisfazioni e aumentare così il prestigio dell’organizzazione toscana, che in Italia è la più anziana di militanza e la più prestigiosa. Il pugile italiano appena ingaggiato è Rosario Cirri, classe ’80 (il mese prossimo compirà 28 anni), laziale di Civitavecchia che si allena presso la società “Cosmo Boxe” di Tarquinia, agli ordini dei maestri Alberto Antonelli e Pippo Ghergo. Attualmente Cirri è ancora dilettante, categoria supermassimi, con un curriculum di 11 match disputati con sette vittorie, due sconfitte e due pareggi. Tra pochi giorni sarà impegnato in un torneo internazionale in Romania, quindi, per l’ultima volta con la maglietta indosso combatterà nella riunione che Rosanna Conti Cavini sta organizzando a Foligno per lunedì 9 giugno. Dopo quella data, infatti, Cirri avrà probabilmente accumulato il punteggio necessario al passaggio al professionismo, e il suo esordio avverrà sicuramente in una delle prossime riunioni organizzate dalla manager internazionale.

I due serbi (nati e residenti a Belgrado) indicati all’attenzione di Umberto Cavini, e rapidamente ingaggiati, sono i fratelli Stefanovic, Nikola e Stefan, classe ’87 il primo (che compirà 21 anni questo mese) e ’88 il secondo (non ancora ventenne), rispettivamente peso superwelter e welter. Specialmente Nikola Stefanovic, +14(4)-0=1, è già conosciuto alle platee internazionali e italiane in particolare: dopo aver esordito tra i prof a 17 anni, combattendo in Serbia e in Austria, dopo undici vittorie consecutive ha infatti sfidato il napoletano Salvatore Annunziata giusto un anno fa a Portici, in palio il titolo Mondiale giovanile Ibf dei superwelter. Le cronache ricordano un match che il giovane serbo guidò per lunghi tratti nelle dieci riprese totali, in base a una tecnica e a una preparazione atletica veramente impressionanti, e il pareggio che ne scaturì, secondo alcuni giornalisti specializzati, fu “molto tirato per i capelli” da parte dell’italiano. Nell’ottobre scorso Stefanovic ha sfidato il campione belga Charlier, imbattuto dopo 14 incontri, a Belgrado per il titolo giovanile Ibf dei medi, e lo ha battuto ai punti. Dopo un test nel mese successivo, Nikola, detto “Johnny” ha conquistato anche il titolo per cui combatté a Portici, battendo sempre a Belgrado e ai punti Benidze. Stefan Stefanovic, +4(1)-0, nome di battaglia “Suger”, ha esordito come welter lo scorso settembre, combattendo finora sempre in Serbia ma impressionando gli addetti ai lavori per il suo fisico estremamente longilineo (è alto 1,80).
I due fratelli Stefanovic saranno presto accolti da Rosanna e Umberto Cavini nella sede di Grosseto, quando discuteranno con i loro nuovi manager gli ultimi dettagli: se tutto dovesse andare a buon fine non è escluso che Nikola e Stefan possano combattere nella riunione di Potenza del prossimo venerdì 27 giugno.

Ufficio stampa RCC boxe

Di Alfredo

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