di Stefano FantoginiÂ

cherchi-salvatore.jpgChe ieri sera sul ring del PalaSport del Parco Ruffini di Torino l’ammirevole quasi trentottenne Gianluca Branco (+41 -2 =1, 21 ko) abbia dato tutto, cuore compreso è fuori di ogni dubbio; è altresi vero che il verdetto a lui favorevole con il quale ha detronizzato l’inglese Colin Lynes (+31 -4, 12 ko) lascia molti dubbi. Le paure in questi giorni captate dagli addetti ai lavori inglesi si sono materializzate dando vita ad una Split Decision casalinga stile teutonica, clone di quelle con le quali i nostri campioni sono costretti a raffrontarsi sui ring esteri.

Grazie alla vittoria del pugile di Civitavecchia l’Italia torna in cima all’Europa dopo le recenti debacle dei nostri campioni, il cui crollo continuo aveva cancellato completamente il vanto delle cinque cinture europee raggiunto lo scorso anno. Un successo importante anche il pubblico di Torino, tornato grazie all’organizzazione della OPI2000 di Salvatore Cherchi a respirare l’aria del grande pugilato dopo ben ventidue anni. L’ultimo incontro titolato al PalaRuffini risaliva infatti al 4/10/1986 con il tentativo mondiale del napoletano Ciro De Leva contro il venezuelano Bernardo Pinango.
Alla seconda difesa del titolo europeo dei superleggeri, avevamo preannunciato che Colin Lynes non fosse un fuoriclasse, ma certemente quel “non è niente” rifilatogli dal vincitore a freddo nel post-gara non risalta le grandi qualità di un pugile diligente in grado di trovare la chiave del match e seguirla nell’arco delle dodici riprese. Il ficcante jab unito ad una costante mobilità le armi dell’inglese riproposte al meglio ieri sera a Torino, dove è riuscito a controllare gran parte del match e replicare ad ogni minimo momento di difficoltà . Gianluca Branco ha pagato forse la limitata attività non riuscendo a dare un seguito agli affondi peraltro a bersaglio in svariate occasioni.
Come nella prima ripresa dove il colpo migliore è stato un destro di prima intenzione del nostro, mentre il lavoro maggiore è stato svolto campione. Fin dal gong si è definito il rispetto dello scenario previsto con uno statico Branco alla ricerca dello spiraglio giusto ed il mobile rivale impegnato a boxare dalla lunga distanza. I primi minuti sono stati difficili da giudicare fino a quando a quaranta secondi dalla fine del secondo round una serie diretto destro-gancio sinistro del campione ha inflitto un conteggio a Branco, andato inaspettatamente al tappeto. Il tempo di dare vita ad uno scambio all’arma bianca nel finale di round e da quel momento il veloce campione, sostenuto dai pochi ma rumorosi tifosi inglesi, è balzato nettamente al comando dell’incontro prendendo costantemente il tempo all’avversario, le cui sporadiche repliche prive di sostanza risultavano troppo isolate.
copia-di-branco-gianluca-mondoboxe.jpgUn calvario durato fino al giro di boa quando incitato dall’angolo a rischiare di più l’ex due volte sfidante mondiale ha un’ infiammata improvvisa concretizzatasi in un potente destro accusato dal campione che riapre il confronto. Lynes sembra accusare nei minuti successivi dove l’italiano va a segno col diretto destro e con il gancio sinistro. “Il peggio è passato, devi andare dentro; ce la puoi ancora fare” esclama il maestro Franco Cherchi invitando il suo allievo a provare il tutto per tutto. Branco però attende forse troppo il colpo risolutore non imprimendo il ritmo necessario; merito anche dello sgusciante avversario, abile nel limitare i danni nella nona per poi rimpossessarsi del confronto nei round successivi dove sembra più lucido del nostro, tagliato tra l’altro sopra l’arcata sopraccigliare sinistra. Dall’undicesima il confronto si fa più scorbutico costringendo l’arbitro ad intervenire più volte per separare i due. Gli ultimi tre minuti sono favorevoli al nostro portacolori con il campione disposto a non avventurarsi in inutili rischi.
Un calcolo errato di fronte al mendace verdetto di giudici immeritevoli di citazione : 113-115;114-113;114-113. Cartellini divergenti rispetto al mio personale giudizio nel quale Branco ha conquistato solo quattro round. Un risultato annunciato con imbarazzo da Franco Ligas e Francesco Damiani nella diretta su Italia1, tornata costantemente a seguire la grande boxe firmata OPI2000.
Sarà difficile però per gli appassionati davanti alla TV dimenticare il volto pulito ma sconsolato dell’ex campione d’Eeuropa. Nessuna colpa ha sicuramente l’orgoglioso Gianluca Branco, lesto nel dimostrarsi disponibile ad una trasferta inglese per dare un’immediata rivincita al rivale. Gianluca con il segnato volto testimone della dura prova affrontata si riprende la cintura europea dei superleggeri già in suo possesso ben sette anni fa, quando la lasciò per tentare strade più prestigiose.
Duemila o poco più gli spettatori torinesi, la cui nuova generazione è sicuramente da rieducare all’abitudine della grande boxe. Un buon successo a cui Salvatore Cherchi darà sicuramente un seguito. Nel sottoclou la OPI 2000 ha sfoggiato altri cinque incontri professionistici sulla breve distanza.
Peccato che Italia1 abbia deciso di trasmettere il più noiso. Poco più di una seduta di sparring infatti per il grande Michele Piccirillo (+49 -4, 30 ko) di fronte all’accorto Patrik Hruska (+10 -31, 3 ko). La solite eleganti serie dell’ex iridato hanno animato un match contornato da qualche fischio rivolto alla passività del ceco.
Come per Piccirillo anche il nuovo acquisto della OPI, Paolo Vidoz (+25 -4, 14 ko) vuole imitare Gianluca Branco e riappropiarsi del titolo europeo. Ieri sera ha chiarito le sue intenzioni con un devastante gancio destro alla seconda ripresa sul gigante inglese Paul Butlin (+12 -6, 3 ko), sostituto in extremis di Mathew Ellis.
Determinato e convincente Giuseppe Lauri (+46 -6, 27 ko), autore di una bella prova chiusa con un gancio sinistro al fegato sullo slovacco slovacco Rastislav Kovac (+26 -13 =1, 9 ko), già atterrato in due precedenti occasioni.
Apprezzabile e da imitare la volontà della OPI di proporre ottimi atleti indipendentemente dal loro paese di provenienza. Dopo aver sfoggiato a Milano Odlanier Solis, ieri sera hanno raccolto gli applausi del PalaRuffini due pugili spettacolari anche se molto dissimili.
Il prospect nord irlandese Martin Lindsay (12 -0, 4 ko), chicca per la tv inglese, ha mantenuto l’imbattibilità superando nettamente ai punti dopo otto riprese Marc Callaghan (19 -13 =1, 4 ko). Al peso piuma residente in Canada è stata già affibbiata in patria l’etichetta di nuovo “Barry McGuigan”.
La serata è stata conclusa dal tunesino Naoufel Ben Rabah (25 -3, 13 ko), vittorioso dopo i sei round previsti sull’ ungherese Laszlo Komjathi (28 -19 =1,12 ko). Per l’aggressivo ex sfidante mondiale un ottimo ritorno sul ring.

L’articolo è tratto da www.boxenet.it

Di Alfredo

Un pensiero su “Per Branco un regalo alla carriera”
  1. difficile rieducare alla grande boxe con questi furti, grazie a gente come Branco e Cantatore la boxe tornerà nell’oblio, proprio adesso che dopo anni tirava fuori la testa.

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