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Per Michele Di Rocco a Glasgow “mission non impossible” | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Per Michele Di Rocco a Glasgow “mission non impossible”

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Sabato 28 maggio 2016 – Questa sera il pugile umbro Michele Di Rocco tirerà le somme della sua lunga e brillante carriera professionistica, affrontando a Glasgow, Scozia, il pugile locale Ricky Burns, già campione iridato dei pesi superpiuma e leggeri con la cintura WBO, nel confronto valevole per il vacante campionato mondiale WBA dei pesi superleggeri. Per l’italiano questo appuntamento rappresenta il consuntivo di un esteso percorso da Pro iniziato nell’ottobre 2004, che lo ha visto protagonista in Italia con il titolo nazionale ed in Europa con la cintura dell’Unione europea prima e dell’EBU dopo, sempre tra i pesi superleggeri. La trasferta scozzese sarà la sua terza missione all’estero: la prima lo ha portato nel gennaio 2007 in Finlandia dove, nella capitale Helsinki, ha respinto il locale Juho Tolppola dopo 12 riprese disputate nella difesa del titolo UE; la seconda lo ha condotto nell’ottobre 2014 a Fuenlabrada, Spagna, quando ha sottomesso sulla distanza delle 12 riprese lo spagnolo Ruben Nieto, sfidante obbligatorio al suo titolo EBU. Se la vecchia massima “non c’è due senza tre” ha un suo fondamento, all’italiano dovrebbe portare bene questo terzo viaggio fuori dai confini italiani, anche se l’avversario è di tutto rispetto.

Infatti Burns, nonostante gli insuccessi dell’ultimo biennio, ha conservato la stoffa del campione. Quelle sconfitte portano nomi di primo piano del panorama mondiale, quali lo statunitense Terence Crawford che gli ha sottratto la cintura mondiale delle 135 libbre, il mancino montenegrino Dejan Zatlicanin – prossimo avversario del laziale Emiliano Marsili per il vacante campionato mondiale WBC dei pesi leggeri – e l’ultimo in ordine di tempo, l’americano Omar Figueroa Jr, già titolare mondiale WBC dei pesi leggeri. Nel confronto con Figueroa lo scozzese ha mostrato anche tutta l’esperienza difensiva, fino a ricevere due richiami ufficiali per tenute pur di non cadere sotto i colpi dell’imbattuto avversario. “Rickster” Burns, 33 anni compiuti da poco più di un mese, combatte tra i prizefighter dall’ottobre 2001. Dopo le sconfitte ai punti sulle 12 riprese rimediate dall’altro scozzese Alex Arthur – che gli ha negato le cinture EBU, British e Commonwealth superpiuma nel febbraio 2006 – e l’inglese Carl Johanneson che lo ha respinto l’anno seguente, sulla stessa distanza, nella sfida per il campionato Britannico superpiuma, Burns ha scalato le classifiche internazionali passando attraverso la cintura Commonwealth superpiuma che ha difeso con successo tre volte prima di puntare al titolo mondiale WBO delle 130 libbre. Nel settembre 2010 ha conquistato il titolo mondiale WBO leggeri jr; dopo tre difese vittoriose è passato nella divisione superiore dei leggeri vincendo il titolo mondiale WBO interim nel novembre 2011; accantonata una difesa ottenne il riconoscimento pieno da parte della sigla portoricana; quindi è rimasto impegnato per quattro sfide iridate, compresa quella che lo ha spodestato.

Questa sera Burns conta di realizzare il sogno più grande della sua prestigiosa carriera, diventare campione mondiale nella terza divisione di peso. Si presenterà all’importante appuntamento con il record di 39 trionfi (13 anzitempo) a fronte di 5 insuccessi ed 1 verdetto di parità.

Per fare questo deve dare conto all’italiano che, a sua volta, non intende fallire la sua prima chance mondiale. L’esito positivo per l’umbro farebbe crollare il castello fantastico costruito attorno allo scozzese.

Di Rocco, 34 anni brindati da poche settimane, ha realizzato un record professionale di tutto rispetto, fatto di 40 vittorie (18 prima del limite) contro 1 sconfitta ed 1 risultato di parità.