David Chianella, 34enne umbro che vive e lavora nella bellissima Trevi e si allena a Spoleto agli ordini di Gianni Burli, è professionista dal 2003. Persa la sfida a Grosseto, novembre del 2006, contro Fausto Bartolozzi per il titolo italiano dei supergallo, passa con l’organizzazione Conti Cavini dopo una carriera in chiaro-scuro, ma dopo un test a Spoleto ha l’opportunità di un altro titolo italiano, che Chianella non si lascia sfuggire e batte a Sequals nel luglio scorso Luca Maggio per i pesi piuma. A Sequals impressiona talmente tanto che Umberto Cavini gli offre l’opportunità di sfidare l’altro ragazzo della RCC boxe Domenico Urbano, campione dell’Unione Europea. Il match si disputa a Ravenna il 31 ottobre dell’anno scorso e, nonostante un generossissimo Chianella, la vittoria arride all’ abruzzese per un kot alla quinta ripresa.

Chianella assorbe la sconfitta con grande dignità, e a Ceccano il 21 marzo difende per la prima volta il titolo italiano ancora contro Maggio, aggiudicandosi il verdetto dei giudici dopo un match di grandissima intensità e un grande spettacolo. Per David, 14 vittorie con 4 ko, 4 sconfitte e 2 pari, il 30 maggio ad Avezzano è in programma la sua seconda difesa contro il locale Giampiero Contestabile della Boxe De Clemente, che ha 9 vittorie con 5 ko e nessuna sconfitta.

Come stai, David?
Bene, come al solito. Ho fatto una preparazione scrupolosa e mi sono allenato molto con i ragazzi della palestra a Spoleto, che sono tutti più alti di me, come molto alto sarà anche il mio avversario. Ho tratto giovamento anche dai guanti che ho fatto a Grosseto con Niro, campione italiano dei pesi leggeri.

Conosci il tuo avversario?
Non l’ho mai visto, ma lo conosce Gianni Burli, il mio maestro. Mi è stato riferito che è un buon pugile ma non è un fuoriclasse. Lui è sicuro di vincere e si sta facendo grande pubblicità. Ha messo dei video su Youtube con i suoi allenamenti e dice che non avrò scampo contro di lui. Non mi tocca: credo di essere un pugile rispettoso che non sottovaluta mai gli avversari. Lo feci una volta, con il mio precedente manager prima della Conti Cavini, che mi mandò a Belgrado (ottobre 2004 contro Michailov, ndr) a fare un match dicendomi che avrei vinto con una mano sola. Sottovalutai l’impegno e mi allenai poco, sul ring presi un colpo al primo round che mi mise giù. Mi risvegliai negli spogliatoi senza sapere cosa era successo. Da quel giorno affronto tutti e mi preparo come se dovessi combattere contro Manny Paquiao, il grande campione filippino.

Assistendo ai tuoi incontri non ci si annoia mai, perché fornisci sempre grande spettacolo, come è stato l’ultima volta contro Maggio. Cosa ricordi di quel match che il tuo avversario sostiene di aver vinto?
Maggio è un ragazzo formidabile, è bravo e generoso. Dice di aver vinto e lo posso anche capire dal suo punto di vista. Dovrebbe dare la responsabilità all’arbitro che non ha mai fermato il match, ma non è che poi mi avesse fatto chissà che cosa sul ring. Mi usciva molto sangue, è vero, ma veniva tutto dal naso e sarebbe bastato pulirmi perché smettesse. E’ stato un incontro molto bello e combattuto, dove credo di aver messo però io i colpi migliori. Nonostante questo credo che il risultato giusto fosse il pareggio, perché Maggio combatté molto meglio che a Sequals: tanto il titolo lo avrei mantenuto io! Il fatto è che mi ritengo un pugile determinato: fino all’ultimo gong io “meno” e basta, o ci provo. Non mollo mai, anche se a un certo punto sembrerebbe che sono morto.

Per il 30 maggio, quindi, con diretta su Raisport Più, dobbiamo aspettarci il tuo solito grande match…
Certo, e lo dovrà fare anche Contestabile, se è vero che vuole andare in America… Boh, farà come gli pare, anche se prima di parlare bisognerebbe fare i fatti, perché poi, se perdi, fai brutta figura…

Contestabile vuole andare in America. E Chianella?
Beh, io un sogno ce l’avrei: se Gesù Cristo dicesse che un giorno Chianella deve andare a combattere a Las Vegas sarebbe bello… Però resto con i piedi per terra e vado per la mia strada. Non faccio nessun progetto. Voglio vincere questo match, poi vedremo.

Ufficio stampa RCC boxe – www.rosannaconticavini.it

 

 

Di Alfredo

2 pensiero su “Quattro chiacchiere con David Chianella”
  1. A mio parere il pugile Chianella è un Mediocre peso piuma ,con un grande cuore ma non certamente per disputare incontri di grandi livelli!Ho visto l’incontro che ha disputato con Urbano D. è non c’è storia! Ecco quest’ultimo è un buon pugile, con un buon bagaglio tecnico e molto aggressivo!Ha difeso il titolo di Campione U.E per ben 4 volte senza avere la possibilità di concquistare un altro titolo prestigioso!! Che fine ha fatto??? Saluti.

  2. questo chianella oltre ad essere un ottimo pugile sembra proprio un bravo ragazzo vorrà dire che farò il tifo per te! ciaoooooooo

I commenti sono chiusi.

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