Al di là degli altri match la T-Mobile Arena di Las Vegas non ha certo sussultato nè trepidato in attesa del verdetto tra Saul Alvarez e Julio Cesar Chavez, tanto era netta la vittoria del primo che in pratica ha fatto cappotto al rinunciatario avversario. Il suo momento migliore è stato il testa a testa con Gennady Golovkin che ha seguito il match e gli ha augurato buona fortuna per il 16 settembre. Perchè a settembre sembrano essere state gettate le basi per far disputare quello che a detta di molti sarà il match del “secolo”, dove si cercherà di polverizzare ogni record organizzativo. A dire il vero neanche Canelo ha entusiasmato e questo in pratica era il suo terzo match da supermedio, ricordando che in precedenza aveva superato James Kirkland e Alfredo Angulo. Il match è stato praticamente a senso unico e Chavez jr. ha fatto ben poco per sovvertire le sorti. L’accordo per ridurre il peso non ha certo favorito Chavez, che ormai mediomassimo dovrebbe aver faticato per rispettarlo. Una vittoria facile che in un certo senso non ha fatto la buona pubblicità che l’organizzazione di De La Hoya si aspettava. Buon per loro che Golovkin gode di una popolarità sempre più forte e per giunta un debilitato Chavez è stato un test fin troppo facile per giudicare Canelo pronto per la grande sfida.

 

Di Alfredo

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