rosanna-conti-cavini-e-la-cantante-debora-tundoPer la gioia del pubblico di Ravenna, eccoci arrivati al momento più importante della serata, dopo  la canzone “Solo come tu mi vuoi”, successo di Mina ripreso in tempi moderni da Irene Grandi, interpretata alla grande da Debora Tundo, l’avvocato-cantante compagna nella vita del professor Mario Ireneo Sturla, medico del match. Tornano sul ring le autorità: Antonio Lontani della “Lorenz”, l’assessore allo sport di Ravenna Pericle Stoppa, il presidente del consiglio comunale Walter Fabbri, il responsabile della Wbf per l’Europa Olaf Schroeder, Umberto Cavini e,  circondata da grande affetto e consenso del pubblico, e da grandissimi applausi, una elegantissima Rosanna Conti Cavini. Sul ring sale l’arbitro di queste dodici riprese, il toscano Luigi Boscarelli, con giudici Matteo Fratini, Renato Mosella e il lussemburghese Toni Tiberi. Sale sul ring il venezuelano Hermin Isava, uomo accreditato da pugno pesante e ritmo incalzante, come tutti i pugili sudamericani, della colonia di Marcelo Di Croce.

Dopo di lui ecco arrivare Alberto Servidei, tra uno sfavillio di luci e di fiamme: imbattuto dopo ventotto incontri e con oltre dieci anni di professionismo, dopo aver messo insieme titoli italiani, internazionali e quello Europeo, stasera il romagnolo tenta di iniziare la strada iridata per chiudere alla grande la sua già ricca carriera, con questo Intercontinentale Wbf. Per lui stesso, per i suoi tifosi e per la sua città. Al suo angolo il maestro Alessandro Scapecchi, con il quale ha affinato la preparazione in quel di Grosseto, e il padre Nerio Servidei. A bordo ring, a fare un tifo d’inferno come al solito, la bella fidanzata Mara. Suonano gli inni ed è ora di cominciare. Il sudamericano inizia di spron battuto, ma Servidei non si lascia impressionare e inizia a condurre l’incontro. Si vedono numerosi colpi alla figura, uno basso di Isava, che va anche a vuoto, ma si fa preferire la maggiore tranquillità agonistica e il mestiere del ravennate. Nella seconda ripresa Servidei fa partire un bel sinistro, ma improvvisamente è il venezuelano che parte di potenza e il romagnolo va a terra, contato. Il match riprende e Isava colpisce ancora, Servidei si inginocchia ed è di nuovo contato. Il venezuelano vede l’occasione di chiudere, ma Servidei ci mette il cuore, cerca la reazione e arriva alla fine di questo terribile secondo round. Il mancino romagnolo giustamente temporeggia nel terzo round, Isava non attacca con decisione e Servidei può piazzare anche un buon sinistro, il colpo migliore del tempo. Nel quarto round Servidei pare aver recuperato del tutto e il match torna in equilibrio perfetto. Isava ha un momento favorevole, ma è ancora il ravennate a farsi preferire nel finale. Nel quinto round Servidei fa maggiore movimento e Isava non trova mai il bersaglio, a parte un morso sulla spalla del ravennate che Boscarelli non ravvisa. La ripresa è chiaramente per il campione italiano, che con grande sofferenza tenta di raddrizzare un match nato malissimo. Grandi corpo e corpo nel sesto round, e il pubblico si scatena a sostenere il ragazzo di casa, che conduce il match e termina con ottimi colpi che Isava incassa con apparente tranquillità. Comunque un’altra ripresa che probabilmente va a Servidei. La settima ripresa corre sul filo dell’equilibrio, come del resto l’ottava. I colpi migliori sono di Servidei, Isava non demorde ma spesso va a vuoto, ne esce uno spettacolo di altissima gradazione emotiva. Nella nona Boscarelli si stanca delle continue piccole scorrettezze di Isava e all’ennesimo uso improprio della testa lo richiama ufficialmente. Servidei amministra bene e la ripresa è sua con due punti di vantaggio. Decima ripresa che vive di grandissima intensità emotiva, con grande equilibrio ma preferenza che va al venezuelano che controlla maggiormente. Anche il penultimo tempo corre sulla falsariga del precedente, Servidei va in difficoltà poi cerca la reazione d’orgoglio con il pubblico che lo incita a gran voce. Stavolta la ripresa è chiaramente per Isava, e nel filo dell’equilibrio si inizia la dodicesima e ultima ripresa, che aggiunge ancora grandissimo spettacolo ed emozioni. Boscarelli ravvisa una testata volontaria del venezuelano che apre una ferita sul sopracciglio di Servidei. Si giunge alla fine di uno spettacolo meraviglioso per intensità emozionale. Si attende la parola dei giudici: Mosella 112-112, Fratini 115-109, il lussemburghese Tiberi 115-110, per la vittoria con verdetto di maggioranza di Alberto Servidei e del suo grande cuore. Sono davvero i grandi pugili che fanno la fortuna degli Enti e delle Sigle
Michele Di Rocco non ha certo bisogno di presentazioni: considerato il grande talento della boxe dilettantistica dei primi anni Duemila, dopo aver sfiorato la medaglia nell’Olimpiade di Atene è passato professionista con Umberto e Rosanna Conti Cavini collezionando un mondiale junior, il titolo italiano e dell’Unione Europea dei superleggeri. Passato tra i pesi welter, dopo alcuni match di abitudine alla categoria, stasera affronta un avversario tutt’altro che comodo come l’ugandese di passaporto svedese Hassan Saku, per dimostrare di essere pronto a impegni di ben altra caratura. L’avversario inizia bene, Di Rocco controlla e reagisce alla sua maniera, con colpi dritti e uno, un po’ basso, che provoca una caduta di Saku, che recupera. Di Rocco lavora con la consueta classe, e dopo pochi secondi dall’inizio del secondo round un colpo alla figura doppiato con uno al viso pone fine alla contesa, con l’angolo di Saku che lancia la spugna sul conteggio dell’arbitro. Per Di Rocco una vittoria veloce ma importante, a coronare una serata magnifica davvero, nella quale le emozioni non sono certo mancate, e che Rosanna Conti Cavini invita a guardare domani sera su Raisport Più.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini

Di Alfredo

3 pensiero su “Vittoria sofferta di Servidei”
  1. sapreste dirmi dove posso guardare il video di servidei vs isava??? per fabore grazie in anticipo.
    alguien sabria decirme donde puedo encontrar el video de servidei vs isava ? gracias

  2. QUE DESCARO LA PELEA FUE UN ROBO DESCARADO LO QUE LE HICIERO A HERMIN ISAVA LO TIRO Y LE GANO TODO LOS ASALTOS Y TODAVIA DAN GANADOR A EL ITALIANO SERVIDEI QUE EL SABE QUE EL NO GANO NUNCA ESA PELEA

  3. complimenti a michele di rocco strepitoso per rapidità e serie di colpi…ricordiamo che il bravo emanuele della rosa ha faticato e nn poco per battere saku…bravo di rocco…per quanto riguarda servidei nn credo il verdetto sia stato giusto servidei nn è sembrato quello dei tempi migliori e poi isava portava colpi potenti si ma era lentissimo e un campione come lui ci avrebbe dovuto giocare…benvenuti e mattioli avevano 2-3 punti per isava concordo in pieno e forse per ridare credibilità a questo nostro meraviglioso sport un’importante passo da fare sarebbe smetterla con verdetti “casalinghi”poi ci lamentiamo che quando si và in germania o in altri paesi i verdetti sono ingiusti,siamo noi i primi a fare la stessa cosa…andrea pesce (dil. 1 serie)

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