2491 2141L’Italia Thunder supera l mantiene la sua imbattibilità casalinga, oppure possiamo dire che l’aria di Roma la rinvigorisce. In questa quarta sfida si è notato un incremento di pubblico, ma non poteva essere altrimenti visto l’aggancio con la sfida tra Moncelli e Nicchi. Non era facile organizzare e far filare tutto liscio in una situazione del genere, la cosa è riuscita nel migliore dei modi alla FPI e alla BBT di Davide Buccioni. E’ una partenza buona che può offrire con il passare del tempo scenari interessanti. Sarà una coincidenza ma tutte le formazioni che godevano il favore dei pronostici sono state sconfitte con il minimo “sindacale” di 3-2, che in pratica lascia la strada a un probabile ribaltamento o a qualche sorpresa nel ritorno dei Quarti di finale.

49kg – Per l’Italia Thunder inizia nel peggiore dei modi, perchè in qualche modo è legato alla sfortuna visto che Federico Serra dopo un minuto accusa un forte dolore alla mano destra. Il consulto medico e le smorfie del sardo sono tutto un programma. Meglio non rischiare, per cui la decisione di non proseguire diventa giusta e ragionata. Perchè oltrettutto l’allievo di Domenico Mura aveva di fronte proprio il fiore all’occhiello della Colombia Heroicos, vale a dire quel Yurberjen Martinez, sempre vincitore (3) nelle sfide WSB.

56kg – Non potersi giocare una carta simile per giunta con un pugile in piena ascesa internazionale come Serra può trasformarsi in un blocco psicologico per la formazione di Maurizio Stecca. Ma non è così perchè passare da sfavoriti in molte occasioni raddoppia le forze. Lo dimostra Francesco Grandelli, che tra l’altro ha già esordito brillantemente. Il piemontese fa parte di quella schiera che combatte da professionista, con un record di + 7, – 1, = 1.. Per il Martinez di turno, visto che parliamo di Jhon, diventa una spiacevole sorpresa, perchè il nostro non solo si districa bene quando attacca il colombiano, ma tiene una maggiore iniziativa che gli permette di arrivare a segno con precisione. Il verdetto unanime favorevole a Grandelli non ammette incertezze (49-46, 48-47, 48-47).

64kg – Grande attesa per il match che vede di fronte il “nostro spagnolo” Sebastian Mendizabal opposto a Pabon Brayam Rico. Quest’ultimo è considerato già una promessa tra i pro con 6 vittorie prima del limite a fronte di una sconfitta ai punti. Che sia un picchiatore lo capisci subito dalla sua impostazione, molto più alto di Mendizabal non si cura di tenere lontano l’avversario quanto di caricare al massimo i suoi colpi partendo con traiettoria da dietro, e quindi telefonando un po’ le sue intenzioni. Mendizabal è uno che sa usare il cervello e lo anticipa accorciando le distanze per dar modo ai suoi colpi scattanti di arrivare a segno quasi con metodicità. I frutti si vedono subito a cominciare dal sangue al naso. La vittoria assume i connotati di un cappotto, nonostante il richiamo subito ingenuamente dall’allievo di Agnuzzi (49-45, 49-45, 49-45).

75kg -Tocca quindi al nostro unico vero “straniero” della serata a salire sul ring. Si tratta di Dmytro Mitrofanov, un ucraino esperto nelle WSB, nelle quali ha ottenuto ben 11 vittorie e solo 3 sconfitte. Se la deve vedere con un altro specialista come Jorge Vivas, imbattuto in 4 matches. Quest’ultimo viene subito apprezzato per una tecnica, che sta diventando rara tra i 75 kg, mentre il suo avversario è un vero e proprio carrarmato, che non dà tregua all’avversario. Un filo conduttore per un doppio binario. La prima ripresa di Vivas è da manuale, ma nelle altre il colombiano non riesce a scrollarsi di dosso l’inesauribile rivale. Un verdetto non facile con il solito dilemma “che vale di più, la tecnica o l’aggressività?”. Il giudizio a maggioranza sceglie Mitrofanov, anche se non tutti tra il pubblico sono d’accordo (46-49, 48-47, 48-47).

91kg – Nell’ultimo match troppo evidente la differenza tra Amin Ettesami e Deivis Julio, Quest’ultimo, figura nel ranking mondiale,è un atleta di grande esperienza con i suoi 36 anni, ma soprattutto per aver incontrato nella sua lunga carriera con alterna fortuna i migliori della categoria. Ettesami, proveniente da Sport Boxe Perugia, aveva poche chances, considerando che oltretutto è stato chiamato all’ultimo momento per sostituire Clemente Russo. Il pugile umbro ce l’ha messa tutta, ma la sua era una mission impossible già in partenza e per lui c’era da mettere sulla bilancia solo un coraggio fuori del comune (45-49, 45-49, 45-9).

(al. br.)

Di Alfredo

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