Milano Immagine1di Giuliano Orlando

Week-end all’insegna della boxe in quel di Milano e dintorni. Da una parte il Comitato Lombardo di Massimo Bugada, che tramite la Master Boxe e la Testudo, allestiscono le due serate, dall’altra la Opi Since 82 con Alex Cherchi che ha dato il Teatro Principe in affitto per la serata di domani domenica, dov’è programmata la seconda sfida tra Italia e Polonia junior oltre al rientro del non più verde, ma ancora ambizioso Emiliano Marsili (34-0-1), alla soglia dei 41 anni. Ieri sera al Principe, il preludio agli eventi con lo spettacolo “I’m the king”, prodotto e allestito dalla scuola di teatro Paolo Grassi, affidato alla danzatrice e coreografa Paola Lattanzi, sotto la guida del regista Franco Ruffini. Un racconto immaginario con la boxe metafora della vita, seguito con grande interesse dal pubblico. A conferma che il tema del pugilato, in qualsiasi forma venga sviluppato, se non trascende nel cattivo gusto, ha un fascino eccezionale. Questa sera nell’ampia piazza Santa Maria di Busto Arsizio, nel varesotto, la Master Boxe del maestro Eligio Calandrino manda in scena lo spettacolo puramente pugilistico col debutto del suo allievo Gabriele Gangi, peso gallo, ottimo anche in maglietta con puntate in azzurro, contro il valido piemontese Alfredo Di Bartolo, con due vittorie all’attivo su altrettanti match. Il piatto forte è riservato alla sfida a livello juniores, tra Italia e Polonia, entrambe in preparazione ai prossimi europei di categoria. Il c.t. italiano Giulio Coletta è entusiasta di questa squadra (15-16 anni), ottimamente comportatasi al torneo di Podgorica in Montenegro, conquistando tre ori e altri podi. “Delle tre compagini (schoolboy, jr. e youth) di cui sono responsabile – dichiara Coletta – gli junior sono decisamente i migliori. Ho voluto portare la nazionale a Busto Arsizio e Milano, per onorare il lavoro fatto dalla Lombardia, mettendo sul ring atleti di casa, che hanno ben figurato nei vari tornei”. In particolare il 57 kg. Samuele Grillo della Master Boxe che farà gli straordinari, combattendo a Busto e a Milano e Matteo Nori, cresciuto alla Testudo scuola di pugilato di Milano, dove insegna Alessio Taverniti. Matteo (16 anni) è il massimo del futuro. Figlio dell’ex presidente della Lega Pro, Carlo Nori, ha bene impressionato alla sua prima trasferta e domenica dovrebbe confermare i progressi auspicati. Queste le sfide. 46 kg.: Di Fiore-Ciurela; 50: Dovizioso-Jakub; 52: Polisena-Branecki; 60: Grilli-Hladko; 66: Porrino-Masiek; 80: Zdrinka-Zawieruszyriski. Da seguire, oltre al locale Grilli, il mancino di 15 anni Mattias Zdrinka, di Trieste, allenato dal padre, vincitore del torneo di Podgorica, alla prima esperienza internazionale. In sicura crescita.

Domani sera domenica, al Teatro Principe, sotto l’egida del Comitato Lombardo, il secondo impegno della nazionale, con questi confronti. Kg. 54: Famoso-Dordzik; 57: Grilli-Zmuda; 63: Grimaldi-Jarlinski; 70: Tozzi-Kusz; 75: Ascani-Piotrowski; +80: Nori-Jamroziak. Il team polacco, guidato da Zbigniew Siwak, ex pugile di buon livello, ha grande fiducia nei suoi atleti: “L’invito fattoci dall’emico Coletta è stato accolto con entusiasmo, potendoci confrontare con una delle squadre più forti d’Europa. Questo ci sprona a conquistare una vittoria di prestigio, avendo tra i ragazzi alcuni talenti”. A conclusione della riunione, il ritorno sul ring, di Emiliano Marsili (34-0-1) questo eterno ragazzo di Civitavecchia, in attività dal oltre vent’anni, professionista dal 2003, imbattuto nella lunga carriera, con un palmares di grande prestigio, dove figurano i titoli italiani, europei e mondiali, oltre a cinture varie internazionali. Se la vedrà col magiaro Zoltan Szabo (17-6) 23 anni, contro i 41 dell’italiano, un test impegnativo in vista di un’opportunità importante. Avversario da non sottovalutare, che in 15 mesi di professionismo ha disputato 23 incontri, cavandosela sempre molto bene. Affrontare un campione come Marsili è uno stimolo per fare ottima figura, quindi nessun condizionamento, semmai il contrario. Marsili non nasconde di essere oltre l’età dei sogni, ma ugualmente ritiene di potersi concedere un’ulteriore opportunità: “Nei geni dei pugili c’è un briciolo di sana follia ed io ne sono l’esempio. Diversamente non mi allenerei ogni giorno, dopo una giornata alla Compagnia Portuale di Civitavecchia, che non finirò mai di ringraziare, perché mi permette di coniugare lavoro e sport. Certo, ogni tanto ho cali di concentrazione, ma  ci pensa mia figlia che ha imparato molto bene le basi pugilistiche a darmi la sveglia. Affronto un  pugile che ha la metà dei miei anni, più alto  e dal buon record. Dovrò evitare il suo allungo e costringerlo alla scambio corto. Se la prova risulterà positiva, d’accordo con Mario Loreni e con l’amico e sponsor Enrico Tantussi, che ha reso possibile questo incontro, porteremo avanti il progetto per una grande opportunità tra l’estate e l’autunno. Diversamente prenderò una decisione definitiva. Al momento ho ancora voglia di soffrire col sorriso. In questo caso mi aiuterà Federico Zampaglione del Tiro Mancino che sarà a Milano per dare voce e musica al suo incoraggiamento”. Ben dopo la mezzanotte, verrà trasmessa parte della serata su Sportitalia. Ci chiediamo quale sia l’utilità di queste differite a orari da luce rossa.

Di Alfredo

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