di Giuliano Orlando

Colpo di scena all’americana nella presentazione della serata di boxe del 28 giugno al nuovo Palalido Allianz-Cloud di Milano. Nel salone di Palazzo Marino, dove si trova il Comune di Milano, nella Piazza della Scala, di fronte al Teatro più famoso del mondo. Protagonista del fuori programma, uno dei pugili impegnati nella riunione milanese. Tutto sembrava finito, con le interviste ormai concluse, quando una voce dal fondo della sala, rompe il silenzio: “Caro Scardina, è troppo facile incontrare Goddi, che non è neppure un supermedio, non sarebbe il caso di affrontare il sottoscritto che dovresti ricordare molto bene. Sono Luca Capuano, uno che agli assoluti del 2014 a Gallipoli, ti ha battuto nettamente vincendo il titolo italiano tre volte. Dopo Goddi sono pronto a sfidati, ricordalo”. La sorpresa dell’intervento dava una scossa elettrica alla sala, facendo ricordare le presentazioni all’americana, Scardina non sembra sorpreso, risponde con un sorriso, ma sicuramente quella sfida non verrà messa in archivio. Luca Capuano (9), uno degli ultimi acquisti della OPI, prima operativo con la Loreni Boxe, per chi segue anche i dilettanti non è certo uno sconosciuto. Allievo della Pugilistica Rodio, in maglietta è stato un talento inespresso. Protagonista in Italia dal 2008 al 2014, con tre titoli italiani in bacheca, azzurro di punta, ha fallito la qualificazione ai Giochi di Londra per un soffio. Nel  2016 è passato professionista, disputando nove incontri tutti vinti. L’ultimo il 30 marzo a Cermenate nel comasco, battendo il varesino Miano, contro il quale esordiva con la OPI. Vittoria larga, ora c’e attesa per vederlo domani all’opera contro Filippo Gallerini (7-3), un romagnolo di 31 anni, in serie positiva da quattro incontri, trasferitosi a Gradara in provincia di Pesaro, guidato da Luigi Minchillo, uno dei più forti superwelter italiani, europeo nei primi anni ’80, tra i pochi a battere il mancino inglese Maurice Hope a Londra, con ben tre tentativi mondiali contro mostri sacri come  Roberto Duran, Thomas Hearns e Mike McCallum. Sicuri che il pubblico riserverà un applauso a questo indomito guerriero che combattè diverse volte a Milano. Detto del colpo di scena, tutto il resto ha seguito l’iter previsto. Non solo, quando alla presentazione di un evento sportivo, in questo caso di boxe, i fotografi sovrastano i cronisti, il segnale è molto positivo. Nell’occasione dell’appuntamento di venerdì presentazione avvenuta a Palazzo Marino, una collocazione che mancava da decenni, i flash si sono sprecati a conferma dell’interesse che l’evento ha destato. Presente l’assessore allo sport di Milano, la signora Guarneri che ha dimostrato di non essere digiuna dell’argomento pugilistico, un segnale di buon auspicio e la conferma che il coinvolgimento della DAZN, dalle parole di Veronica Diquattro, responsabile Italia dell’emittente che sta ampliando la sua presenza in tutti i continenti, è una scommessa che merita di essere replicata in futuro. Salvatore Cherchi, presidente della OPI SINCE ’82, ha fatto il maestro di cerimonia col solito mestiere.  L’andamento delle presentazioni scorreva in una atmosfera di grande fair play tra i pugili, ognuno dei protagonisti impegnato nell’esporre la propria opinione sia sul rivale che su se stesso. Scardina, proveniente da Miami in Florida, dove ha svolto la preparazione, col suo seguito e il fratello che gestisce una  pizzeria in loco, dichiarava che questa sfida con Goddi è una tappa verso mete ben più importanti. La replica del sardo non aveva spunti polemici, ma assicurava che la sua condizione era al top e questo forse Scardina l’ha sottovalutato.  Ricco di sorrisi il confronto dialettico tra l’italo belga, Francesco Patera, campione d’Europa dei leggeri e l’irlandese del Nord, pel di carota, Paul Hyland Jr. uno sfidante, deciso a scalzare l’avversario dal trono continentale. Infine, il welter Dario Morello, confermava di possedere buona dialettica parlando della preparazione e del rivale, il suo rivale Ahmed El Hamwi, che ha sostituito l’infortunato Steve Jamoye. La replica del belga è stata stringata: “Non ho nulla da dire, al contrario del mio rivale, io parlo poco ma picchio molto e Morello lo capirà sul ring”.                                                                                                                             Altro confronto molto interessante quello tra il campione europeo leggeri, il belga Francesco Patera (21-3) e Paul Hyland Jr. (20-1) nord irlandese. Patera è nato a Genk in Belgio, cittadina a vocazione calcistica, quest’anno ha vinto lo scudetto nazionale e questo pugile con sangue italiano (papà Antonio è nato in Sardegna, la mamma Antonia è abruzzese-pugliese), è la punta della boxe belga in ripresa. Non solo, la regione della Vallonia, riconoscendo i meriti di Francesco, gli assicura uno stipendio mensile per poter svolgere esclusivamente l’attività di pugile professionista. “Nei dilettanti – mi informa – ha vinto 4 volte il titolo nazionale e ho preso parte agli europei youth nel 2011”. Fidanzato con Veronica, italiana residente in Belgio, cattolico praticante, spiega: “Un anno fa avevo contattato Christian Cherchi, offrendo la mia disponibilità a combattere in Italia, che conosco molto bene, perché vengo a visitarla diverse volte ogni anno. Il pugilato è il mio lavoro e l’europeo rappresenta una tappa verso il mondiale. Non conosco il mio avversario, ma questo è compito del mio allenatore, che mi ha sempre consigliato al meglio”.  Match sui 12 round.                                                                                                                              Il calabrese di stanza a Bergamo, Dario Morello (14), 25 anni,  ha cambiato avversario, non più Jamoye, ma il connazionale belga Ahmed El Hamwi (19-8-2), 34 anni, attivo dal 2008, residente in Francia, non perde dal 2016, gli ultimi sette incontri tutti vinti. In palio la vacante cintura WBO Global sui 10 round.                                                                                                          Il main event è riservato alla sfida tutta italiana tra i supermedi Daniele Scardina (16) milanese che sta costruendosi con intelligenza uno spazio importante nel contesto di programmi della OPI, che sta rilanciando la boxe italiana e il sardo Alex Goddi (35-4-1) che non può perdere l’opportunità che si presenta. Scardina è quello che rischia di più: è imbattuto e il pubblico lo ha preso in simpatia, ha un buon seguito e l’età giusta (27 anni), quattro meno di Goddi, al bivio della carriera. L’isolano sa benissimo che è il match della vita, quindi combatterà col coltello tra i denti. Sul piano schernistico, Scardina che predilige la boxe di rimessa parte leggermente favorito, essendo Goddi pugile d’attacco quindi corre il rischio di venire colpito d’incontro come è accaduto quando ha affrontato il polacco Szeremeda a Roma il 23 febbraio 2018, per l’europeo medi vacante. Scardina non è un picchiatore, ma ha colpi diritti e precisi e pur meno esperto, ha fatto buona pratica allenandosi in Florida con sparring impegnativi. In palio l’Internazionale IBF, conquistato lo scorso marzo a Milano. Match sui 10 round. La serata inizia alle 17.45 avendo in programma ben nove match. Il primo vede appunto Luca Capuano (9) contro Gallerini (7-3), di cui abbiamo già detto. A seguire l’inglese Jamie McDonnell (29-3-1) peso piuma, opposto a Cristian Narvaez (15-15-3-4) del Nicaragua, nei medi sarà la volta del milanese Riccardo Merafina (5) lanciato verso i vertici nazionali, avversario l’albanese Altin Dedej (3-4) un test non facile. Il welter Nicholas Esposito (9) punta al decimo successo a spese di Jonny Zeze (2-1) 21 anni, camerunense di stanza a S. Severo nelle Puglie di cui si parla molto bene. Attesa la prova del supermedio Ivan Zucco (7) 23 anni, di Verbania, molto promettente chiede strada al bulgaro Borislav (10-25-1), collaudatore trentenne chi si affida al mestiere. Dello stesso stampo l’avversario di Maxim Prodam (16-0-1), 26 anni, il picchiatore ucraino residente da anni a Milano, lanciato verso traguardi importanti. Parlo del georgiano Nika Nakashidze (7-7-1), 22 anni,  un brevilineo visto recentemente contro Michele Esposito, esibirsi in un campionario di scorrettezze infinite, che costarono al varesino diversi punti di sutura a seguito di testate e gomitate. Speriamo che l’arbitro sia più severo di quanto lo è stato il collega Poggi. Un preludio ai tre confronti titolati decisamente ricco, in una serata che la DAZN riprende dalle 19.15 live in Italia, Usa, Canada, Giappone, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Brasile. I biglietti sono in vendita su TicktOne.it e presso la OpiGym in Corso di Porta Romana 116/A a Milano, tel. 02.89452029, oltre che al  botteghino dell’Allianz Cloude, ex Palalido. Questi i prezzi: 55 euro il bordo ring, 25 euro la tribuna centrale, 20 per quella laterale.

Foto di Franco Oriot

Di Alfredo

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