di Alfredo Bruno

dsc_5296.JPG Vincenzo Cantatore (+33, 27 per ko, – 4, =1) è il nuovo campione europeo dei massimi leggeri e lo ha fatto battendo chiaramente Alexander Gurov (+ 39, 33 per ko, -6, =1) ai punti al termine di 12 riprese intense e per certi versi drammatiche. In conferenza Gurov ha detto che aspettava da un anno e mezzo questo confronto, lo ha detto come una clava appesa ad un filo sulla testa di Cantatore. Ma forse non sapeva che quest’anno e mezzo ha lavorato tutto dalla parte del pugile italiano, che si è presentato in condizioni fisiche smaglianti.

Resistere alle mazzate di Gurov, per poi uscire allo scoperto nella seconda parte  con un incredibile crescendo, è il risultato di una raggiunta maturità, responsabilizzato al massimo dal ruolo di uomo immagine della boxe italiana, ma soprattutto da una preparazione condotta in perfetta simbiosi con il trainer Roberto Ferri.L’anno e mezzo di Gurov rimane per certi versi un mistero, forse lui intendeva che avrebbe dovuto incontrare Cantatore e invece andò a Londra dove l’inglese David Haye lo abbattè in un round. A noi ci risultano invece tre anni quando al posto di Gurov si presentò Ismail Abdoul, che fu battuto da Vincenzo ai punti. Ma al di là di tutto la lunga attesa di Gurov è andata delusa, perché probabilmente sul ring è salito il Cantatore che non si aspettava. Una delusione che pian piano si è dipinta sul suo volto imperturbabile quando ha visto che il suo terrificante sinistro produceva danni fisici ma non abbatteva il suo rivale, e soprattutto quando si è accorto di essere in debito di fiato mentre il suo avversario sembrava iniziare dalla sesta ripresa: una sorta di dottor Jekhyll e Mr Hide, che forse gli rimarrà come un incubo peggiore del ko di Haye.
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La serata ha seguito un programma preciso che l’ha portata alla diretta delle 23,20 senza sbavature, come può fare un direttore d’orchestra o il regista del film. A condurla nel ruolo di speaker c’era il collaudato Alessandro Allocca, a fargli da spalla, e primo attore nella realtà, c’era Pino Insegno che l’ha condotta con la stessa bravura con cui si conduce una piacevole serata in un salotto “in”. Dopo i convenevoli di rito con gli inni inizia un match quasi di fretta per esorcizzare paure e tensioni. Cantatore girovaga per il ring come un leone in gabbia, tranquillo invece l’ucraino, quasi sicuro che il suo sinistro risolverà la situazione in poche battute. E le premesse sembrano dargli ragione: “Il gladiatore intellettuale del 2007” dopo essere stato scortato da un gruppo di centurioni sotto lo sguardo divertito del Colosseo, dominatore assoluto della serata, deve già risolvere il primo problema: la guardia destra del suo rivale, che arriva a segno preciso e “cattivo” per due volte in cambio di un buon destro di Vincenzo. Nella seconda gli animi si surriscaldano:testa e pugni diventano armi micidiali: se ne accorge Gurov che vede uscire sangue dal cuoio capelluto, ma niente di grave. Il sinistro è sempre minaccioso e Vincenzo con un semimontante smorza la pressione. Nel terzo round un bel destro anticipa il sinistro di Gurov, che si ripaga dalla corta distanza. Cantatore prova ad attaccare ma è pescato al volo in maniera preoccupante. Risponde bene con il destro a un montante al corpo scagliato dal russo. Esce il sangue dal naso di Vincenzo, che sbarella sotto l’effetto dei colpi di Gurov che lo chiude all’angolo. Reagisce bene il nostro e Gurov per la prima volta “sente” il destro. Nel quarto parte da lontano Cantatore con pochi frutti e rischio di testate nei corpo a corpo. Il quinto round è decisamente per Gurov che comincia a lavorare anche al corpo e poi doppia al volto, mentre Vincenzo ci conforta incassando bene accettando uno scambio senza esclusione di colpi. Cantatore è una maschera che porta segni preoccupanti. Nel sesto round il gancio destro di Cantatore arriva a segno, ma Vincenzo nella foga va incontro al destro di Gurov. Nei due round seguenti s’intravedono spiragli. Gurov ha perso la sua sicurezza, la boxe è bella anche per questi cambiamenti, e c’è un botta e risposta non solo di pugni, ma anche di testate, sia pure involontarie. L’ottavo round conferma i precedenti. Gurov è in affanno e spesso va a caccia di “mosche inesistenti”. Il nono round è durissimo per l’ucraino: i suoi colpi non hanno più la spinta, deve incassare colpi non micidiali ma pesanti, che incidono. Gurov sbarella sotto l’incalzare dell’avversario. Gli ultimi tre round sono una fotocopia e Gurov con le polveri bagnate cambia soluzione e  si deve ingegnare a terminare il match in piedi. Quando finisce il match l’ovazione è scontata: per il verdetto non ci si vuole nemmeno pensare, anche dopo la lettura del 114-114 dello spagnolo Palomo, mentre i cartellini di Mc Donnell e Toupin ristabiliscono la verità con un 116-114. Vincenzo Cantatore è il nuovo campione d’Europa. Adesso si aspetta l’esito del mondiale tra Maccarinelli e Braithwaite. Logicamente il sogno è la sfida Maccarinelli-Cantatore, anche se una rivincita con Braithwaite non dispiacerebbe al clan italiano.
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La serata con un parterre d’eccezione ricco di vip del mondo dello spettacolo, della politica e dell’industria, si è svolta tranquilla iniziando dai dilettanti. Felli aggressivo e consistente supera agevolmente Abbate, sempre pericoloso coi suoi colpi dritti. Il vincitore è della Talenti Boxe dove insegna Roberto Ferri, che grazie al suo atleta riceve il primo riconoscimento della serata per il  suo prezioso lavoro. L’emozione attanaglia Gianluca Tamburrini(+4, -3) che rimane imbambolato di fronte all’aggressività di Stefano Abatangelo. Ma a partire dal round seguente il 34enne romano, l’unico doc della serata, tornato sul ring dopo quattro anni di “astinenza” diventa una piacevole sorpresa.Il suo sinistro è veloce e fastidioso, doppia con facilità i colpi ed ha anche una varietà di schemi dove fa capolino un buon montante.La famiglia Tamburrini, intervenuta al gran completo, “esplode” d’entusiasmo e per papà Vittorio, buon professionista negli anni ’70, un successo in più da aggiungere al suo record.
Emanuele Blandamura ha un volto gentile, sembra essere capitato per caso sul ring. Invece da buon “Sioux”, come è chiamato, dice che il quadrato è il suo territorio. Il ceco Michal Durov sembra esserne soggiogato, ma cerca la sorpresa con un improvviso attacco a due “manacciate” nel terzo round. Emanuele si vendica  nel quarto round con una bella serie a cui fa seguito un sinistro al corpo, che spegne le lampadine di Durov, che si accascia e dice basta. Pino Insegno come già ha fatto con Tamburrini presenta il ragazzo al pubblico: la timidezza di Emanuele è solo di facciata e i suoi saluti sono a 360° a cominciare dagli zii, che insieme ai nonni lo hanno cresciuto. Michele Orlando, “picciotto” di Setteville, 33 anni, possiede la dinamite nei suoi pugni, ma è la sua serata dedicata alle opere buone. Attila Kiss, il suo avversario, guardingo lo evita con cura per tutte e otto le riprese. Al suo paese, l’Ungheria, forse conoscono il detto “non svegliar il can che dorme”. Michele è un grosso personaggio ed ha ancora possibilità. Sarebbe bello che Roma gli concedesse una buona chance.
La serata è stata ripresa in televisione a cominciare dalle 23,20. Forse ci si aspettava più spettacolo oltre allo sport, anche se Pino Insegno è stato bravissimo, coadiuvato dagli interventi di un esilarante doppiatore come Alberto Caiazza. Ma combattere davanti alla maestosità del Colosseo è stato uno spettacolo a parte con un pubblico straripante. Non ci perdiamo nel numero di spettatori, ma dobbiamo dire che Roma ci sta abituando al tutto esaurito. Un segno decisamente buono per la boxe che sta rivivendo la sua seconda giovinezza, considerando poi oltrettutto che la vittoria di Vincenzo ci porta in casa la settima corona europea (due appartengono alle donne), e scusate se è poco.      

Di Alfredo

7 pensiero su “Cantatore re del Colosseo e d’Europa”
  1. il grande Cantatore ha dimostrato nel suo primo vero match, ieri sera, quanto vale, ovvero un penoso KO all’inizio del secondo round.

  2. cantatore sinceramente mi ha stufato.Non è nessuno e crede di essere tyson.
    Gli consiglio di andare a combattere in USA e voglio vedere come finisce.
    ps-piccola nota…lui dice di essere 1,88 di altezza.Per me è 1,82.l’ho visto vicino a totti che è 1,80 e totti era leggermente più basso.

  3. caro Massimo,

    Cantatore ha perso il match, guardati il match registrato e conta i colpi.

    La moglie di Cantatore ha fatto una figura pessima, e Cantatore sembra una checca a continuare a lamentarsi.

    Ma secondo te, una fighetta del genere, sul ring contro animali (nel senso buono) come Maccarinelli o O’Neil Belli, quanto dura?

    Massimo due round.

    ciao.

    Marco

  4. Tralasciando i comportamenti della moglie all’angolo, e di Cantatore….. che ha sempre qualcosa che non va….. da molto fastidio vederlo lamentarsi continuamente con l’arbitro, premettendo che non mi è molto simpatico, voglio spezzare una lancia a suo favore, l’ncontro lo ha vinto!!! e come si dice…. ha dimostrato un gran “cuore” sembrava di vedere un incontro di altri tempi, BRAVO VINCENZO!!! …. e poi nel bene nel male, roma bene o no, sta dando una grande visibilità al pugilato, e lo dobbiammo alla moglie Francesca…… però Francesca, Francesca, e ti possiamo anche capire, in TV ti devi controllare….

  5. hai perfettamente ragione, essere italiani e vedersi rappresentati da pugili come Cantatore è scandaloso, il sottoscritto fa parte della Roma bene ricca che riesce a comprare tutto, questo si nota grazie alla sua ricca e speculativa organizzazione, che riesce ad ottenere tutto con estrema facilità, ma allo stesso momento non rappresenta i problemi del pugilato e dei poveri ragazzi, disposti a qualsiasi sacrificio per sfidarsi ad armi pari sul ring, cosa sconosciuta ai ricchi.

  6. Cantatore ha in realtà perso il match, in quanto le prime 7 riprese erano per l’ucraino, l’ultima era pari e 4 erano per Cantatore.
    Se ci si aggiunge che la moglie, in diretta ha gridato “dagli le testate, tanto l’arbitro non ti dice niente”, e se vi guardate la registrazione si vede e si sente chiaramente, aggiungo che doveva anche avere 1 punto in meno per le testate che ha sistematicamente dato tutto il match.

    Inoltre l’ucraino gli ha spaccato la faccia a Cantatore, ma nel vero senso della parola, e se si guardavano i volti dei pugili alla fine del match, chi era il vincitore era chiaro.

    L’Ucraino si era allenato male, è scoppiato di fiato, ma nonostante tutto l’incontro l’ha vinto nettamente.

    Poi, al solito, visto che il titolo europeo non conta NULLA, e qualcosa all’organizzazione italiana andava regalato, hanno regalato la vittoria a Cantatore.

    Spero per lui che l’idea di fare un mondiale vero, che ha detto in pre match, sia solo una sbruffonata, perchè negli USA non ci sono questi giudici addomesticati ed i campioni del mondo WBO, WBC ed IBF sono campioni veri, e Cantatore fa la fine di Piccirillo contro Majorga.

    Stanotte mi guardo Ricky Hatton, almeno vedo un pò di vera boxe.

    A chi pensa che abbia torto, prendetevi la registrazione del match e contate, round per round i colpi a segno di uno e dell’altro, come si fa in America, poi ditemi chi ha vinto.

    Io sono Italiano e fiero di esserlo, ma non per questo i nostri pugili devono vincere a tutti i costi.

    Unico pregio di Cantatore: grande preparazione fisica e grande capacità di soffrire.

    Ma non bastano, il match l’ha rubato.

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