Le finali del Campionato Laziale III serie si sono svolte nel bel complesso sportivo della Vigor Perconti, che tra l’altro ospita al suo interno anche la società di boxe gestita da Antonio Zonfrillo e Franco Federici. Ed è proprio Mario il figlio di Federici ad aprire la serata con l’unico match fuori torneo. Il giovane supermassimo, che segue le orme del padre, ha regolato ai punti il napoletano Buonaurio che portava a spasso sul ring i suoi 128 chili. Federici ha combattuto con intelligenza prendendo sul tempo il suo avversario, senza avventurarsi in scambi che avrebbero potuto essere pericolosi.

Il torneo inizia con due pesi mosca, merce ormai rara tra i senior. Morichetti e Sacco hanno scaldato, oltre al clima, subito il numeroso pubblico accorso. Nei primi due round l’allievo di Giorgio Perreca risultava più preciso e incisivo, ma a partire dal terzo round dimostrava di non reggere il ritmo imposto da Sacco che legalizzava la sua vittoria facendo subire al bravo Morichetti sul finire un richiamo e un conteggio. Capozzi è un piccolo rullo compressore ma trova in Tocci pane per i suoi denti. Scambio da applausi nel terzo round e un richiamo per Tocci. L’ultimo round decide la contesa a favore di Tocci che trova varchi scoperti nella guardia di Capozzi e vince sul filo di lana. Santilli è pugile dotato di buona tecnica e scelta di tempo, porta pochi colpi ma tutti precisi. Tascio è costretto a rincorrerlo per tutti i round ottenendo qualche frutto solo nei rari scambi dalla corta distanza.. Buono il terzo round dell’allievo di Arioti quando decide di caricare con più frequenza i suoi colpi d’incontro. Il match è equilibrato ma il verdetto va a Santilli. Nicolò D’Amico, figlio del noto calciatore e opinionista Vincenzo, coltiva la passione per la boxe e lo fa con grinta come può ben verificare il battagliero Caudullo. E’ un match di sostanza dove i due si scambiano colpi pesanti. Caudullo però colleziona tre richiami che gli sono fatali per finire il match anzitempo con la squalifica alla terza ripresa. Una sorta di fotocopia del match precedente è quello che vede di fronte Di Nino e Gioacchini, allievi rispettivamente di due inseparabili amici come Fiori e Paglietta. Gli scambi sono al cardiopalma con le prime due riprese a favore del pugile di Colonna, apparso più preciso. Nelle ultime due riprese Di Nino recupera terreno ma non del tutto per i giudici.
Nei pesi superwelter Centi iniziava subito forte contro Grimieri. Nel secondo round l’allievo di Mattioli e Ascani, pugile freddo, incrociava con un colpo dritto il volto dell’avversario, che crollava al tappeto finendo irrimediabilmente Ko. Pintore, allievo di Vagni, è un giovane di belle speranze ma non è riuscito del tutto a contrastare la maggiore aggressività e continuità di un pugile solido come Sireni.
E’ una bella serata, anche se troppo calda, dopo un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Franco Pavone salgono sul ring per essere premiati da Flavio D’Ambrosi, presidente del Comitato Laziale, alcuni professionisti di prestigio come Daniele Petrucci, Emiliano Salvini, Emanuele Blandamura e Gianluca Tamburrini sotto lo sguardo attento di un Ninetto Davoli, noto attore e grande appassionato di boxe.
E’ una serata di gran spettacolo con il brivido del Ko come dimostra la sfida tra i mediomassimi Hilbrat e Angeletti. Dopo un primo round in cui i due gladiatori mettono a dura prova la loro resistenza, nel secondo il pugile della New Fitness 2002 innesta la quinta e un suo attacco culmina con un gancio destro che chiude la contesa con un ko classico. D’Auria nei massimi frena la sua foga e i suoi attacchi si svolgono a corrente alternata con serie di tre-quattro colpi. La tattica si dimostra azzeccata perché D’Ortenzi  trova con difficoltà il modo di reagire, lasciandosi andare a qualche scorrettezza che lo porta dritto dritto alla squalifica nell’ultimo round. C’è molta attesa per l’ultimo match. Il supermassimo Carlomosti dopo la bella vittoria su Morandi sembrava voler per se i favori del pronostico. Ma nella boxe niente è scontato perché Adami si è dimostrato più che una promessa. I suoi colpi dritti hanno annebbiato le idee del colosso di La Rustica. Anche negli scambi la velocità di Adami creava non pochi problemi a Carlomosti, che stavolta non è riuscito a mettere in risalto la sua micidiale potenza. 

 RISULTATI
Fuori Torneo
Supermassimi: Federici (Boxe Vigor Perconti) b. Buonaurio (Campania).
Torneo
Mosca: Sacco (A.P. Frosinone) b. Morichetti (Boxe Perreca).
Gallo: Tocci (Boxe Club Setteville) b. Capozzi (Dubla Boxe).
Piuma: Santilli V. (Boxe Roma San Lorenzo) b. Tascio ( Boxe Club Setteville).
Leggeri: D’Amico (Team Boxe Roma XI) b.Caudullo (Lupa Boxe) per squal. 3.
Welter: Gioacchini (A.S. Colonna) b. Di Nino (Gim Boxe Setteville).
Superwelter: Grimieri (Team Boxe Roma XI) b. Centi (Boxe Roma San Basilio) ko 2.
Medi: Sireni (Team Boxe Roma XI) b. Pintore (Boxe Academy).
Mediomassimi: Angeletti (New Fitness 2002) b. Hilbrat (Nuovo Corviale) ko 2.
Massimi: D’Auria (Boxe Club Setteville) b. D’Ortenzi (Gim Boxe Setteville) per squal. 4.
Supermassimi: Adami (A.S. Colonna) b. Carlomosti (La Rustica).
Arbitri: Mollicone O. (c.r.), Gallucci (c.r.), Angileri, Mollicone M., Montanini.
Medico: dott. Italo Guido Ricagni. 

Di Alfredo

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