Nella manifestazione mista organizzata da Tonino Puddu, titolare della Promosport Sardegna, nel comune di Osini, provincia sarda di Ogliastra, la cintura di campione nazionale dei pesi welter è rimasta al titolare Gianluca Frezza, salernitano di stanza a Pavia, che ha superato lo sfidante ufficiale Luciano Abis di Quartu Sant’Elena, Cagliari, per decisione divisa. Al termine delle 10 riprese dirette dall’arbitro romano Massimo Montanini, due giudici hanno espresso il risultato a favore del campione con 96-94 e 96-95; il terzo ufficiale di gara ha preferito lo sfidante con 97-94.

L’annuncio del verdetto nella centralissima Piazza Europa è stato ritardato da una violenta rissa scatenata sul quadrato tra alcuni addetti ai lavori.

Frezza, kg65, hainiziato il confronto spingendo sull’acceleratore ed ha imposto il ritmo del match al suo avversario. Il lombardo di adozione ha cambiato spesso guardia per disorientare il sardo.

Abis, kg65, hamesso in atto un pugilato di rimessa ed ha chiuso spesso le azioni di attacco di Frezza con abili clinch. Il campione è caduto in due occasioni nel corso della terza ripresa ma l’arbitro ha considerato le circostanze non dovute alla potenza dello sfidante. Frezza ha continuato a mulinare le braccia scagliando larghi colpi al tronco ed al viso del suo oppositore.

Con il passare delle riprese Abis non è stato in grado di imporre il suo maggiore allungo ed ha accettato gli scambi a corta distanza. I colpi incrociati al volto hanno occupato molto spazio nella tattica dei due pugili. Frezza, 33 anni compiuti, è dotato del temperamento aggressivo che lo porta allo scontro ravvicinato. Abis si presenta sotto una veste diversa ma, round dopo round, non riesce a mantenere la lucidità che gli permetterebbe di controllare le azioni avversarie e trovare gli spiragli per prevalere. Nella sesta ripresa lo sfidante cade dopo aver mancato il bersaglio con un largo gancio sinistro. “Bazooka” Abis cade nuovamente nel round successivo colpito da un destro al capo. L’arbitro considera il capitombolo derivato da instabilità.

Frezza continua ad avanzare ed impone la sua tattica aggressiva. Abis, 34 anni il prossimo mese, lo segue sul terreno della battaglia In alcuni frangenti lo sfidante si lascia apprezzare per i montanti destri. Sono molti i suoi colpi finiti sui guantoni o lanciati nel vuoto contro il più basso campione. I movimenti in avanti di  Frezza lo mettono al riparo dai colpi di sbarramento del sardo, intento a colpire ma con molta approssimazione.

Nell’ultima frazione i due pugili finiscono avvinghiati in un angolo e cadono l’uno sull’altro.

Non vi è più tempo per recuperare un eventuale svantaggio. Le nove riprese precedenti hanno delineato, in un senso o nell’altro, il risultato finale.

Alla fine Frezza, EU # 16, viene proclamato vincitore e migliora il suo record portando le vittorie a quota 20 (7 prima del limite), contro 2 sconfitte, 2 risultati di parità e 2 verdetti di no-contest.

Abis, EBU #11, hascritto sul suo palmares l’insuccesso numero4 afronte di 33 trionfi (15 anzitempo).

 

I precedenza si è esibito il peso mosca Andrea Sarritzu, concittadino e compagno di scuderia di Abis, che ha regolato in 6 tempi l’estone Sergei Tasimov, 10-43-3 (2).

L’ex campione europeo Sarritzu, EBU #1, hacontrollato gli attacchi sporadici dell’avversario ed ha condotto il match sui binari del confronto contenuto.

Il 37enne Sarritzu, 35-6-3 (13), vuole una nuova chance continentale.

Primiano Michele Schiavone

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi