Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Grande boxe a St. Vincent: europeo e tanto altro. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Grande boxe a St. Vincent: europeo e tanto altro.

Poster Saint-Vincentdi Giuliano Orlando

Un europeo e otto incontri da non perdere. Questo il biglietto da visita di un sabato da sottolineare con la matita rossa. Il Grand Hotel Billia di St. Vincent, in Valle D’Aosta, riapre con la grande boxe, grazie alla OPI Since 82 della famiglia Cherchi, che ha realizzato quello che sembrava impossibile: riportare la grande boxe in una struttura di classe capace di dare visibilità e spettacolo anche oltre i confini nazionali. Era dal 27 febbraio 1991, che non si accendevano le luci per illuminare un ring nel salone aostano. La storia del pugilato nella regione dell’Alta Italia ha un curriculum corposo, iniziato nel ’49, poco dopo il grande conflitto mondiale che sconvolse l’Europa. Appuntamenti che portarono in Valle i migliori italiani e non pochi campioni stranieri, in particolare nel periodo di maggiore attività di Rodolfo Sabbatini e della colonia Fernet Branca diretta da Rocco Agostino. Stavolta sono i Cherchi a riprendere il discorso interrotto nel ’91. L’evento maggiore riguarda la sfida europea dei medi, una delle categorie più prestigiose, con due protagonisti italiani, altro motivo di curiosità, entrambi di grande valore e prospettive che guardano oltre i confini europei. Campione è il romano Emy Blandamura (26-2), sfidante il sardo Alex Goddi (30-1-1) al primo tentativo. Il campione ha un fraseggio tecnico notevole, veloce e mobile, anche se non possiede il pugno al tritolo. L’isolano ha boxe più essenziale, ma è cresciuto parecchio nelle ultime stagioni e l’occasione è troppo ghiotta per farsela sfuggire. I pronostici strizzano gli occhi al campione, ma il gap è davvero minimo, come conferma Merkur-win la società delle scommesse operativa per l’evento. Un ulteriore stimolo in più nel contesto di una serata all’inglese con nove incontri in programma. Da non perdere il massimo francese nato in Camerun, ormai alla soglia di un sfida mondiale. Si tratta Carlos Takam (34-3-1), reduce dal trionfo a Macao contro Marcin Rokowski (17-5) che gli è valso l’Intercontinentale IBF. Christian Cherchi sta tessendo la tela per ottenere l’opportunità mondiale, magari contro Anthony Joshua (18) re WBA e IBO. Avversario di Takam il croato Bacurin (27-11) esperto e resistente, quello che ci vuole per assicurare battaglia. Un altro massimo, questa volta di casa nostra, l’imbattuto Matteo Modugno (18) inattivo per una serie di infortuni che lo hanno tormentato per un anno e mezzo. Il rientro contro il georgiano Karelishvili (8-1) non è da sottovalutare, considerato che non si tratta di un collaudatore seriale, ma di un pugile dal pugno pesante che sale sul ring per vincere. Cherchi ha progetti ambiziosi per Modugno che non può permettersi distrazioni. Per il cruiser Bruzzese dopo la sconfitta di misura per la cintura UE del marzo scorso a Helsinki contro Hapoja, un match soft, rappresentato dal magiaro Hegyes già battuto. Al supermedio Andrea Di Luisa (17-4), non certo un novellino, atleta dai grandi mezzi, ma dal rendimento alterno i Cherchi danno un’ulteriore opportunità di fronte al varesino Scaccia (4-2), atleta di grande temperamento, quindi idoneo a impegnarlo severamente. Il veneto e veterano Boschiero (41-5-1) nonostante i 35 anni e una carriera iniziata nel 2004, europeo dal 2012 al 2014, nutre ancora ambizioni e il test spagnolo Cantillano (3-3) darà una risposta al quesito. Il superleggero Scarpa (21-3) freme per recuperare il tempo perduto e il georgiano Abramishvili (18-11-1) darà una prima risposta in prospettiva. Da osservare il leggero romano Magnesi (9), una delle speranze concrete del nostro boxing, che troverà Tiganas (7-3) un moldavo residente in Italia, guerriero che non conosce paura. Anche se favorito, Magnesi non avrà vita facile. Un debutto non guasta mai. E’ il caso di Mendizabal, superleggero che vive tra Italia e Spagna e affronta il milanese Calì (0-4-2) che non ha mai avuto fortuna con i giudici.

Serata fiume, seguita da Sportitalia, che dalle 22 entrerà in funzione, per dare immagini della riunione più importante della stagione. Buon divertimento.