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Libri di Sport: I campioni dalle emozioni forti. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Libri di Sport: I campioni dalle emozioni forti.

TortroLibri di Sport. I campioni dalle emozioni forti. I re del ring raccontati con fantasia e qualche dimenticanza.                                                                                                                                                                                                 

I pugni degli eroi – Franco Esposito e Dario Torromeo – Absolutely Free Editore – Pag. 440 – Euro 16.00.

Il pugilato è un giardino dove le emozioni sono come le margherite. Più ne raccogli e più  ne spuntano.  La boxe è lo sport più dibattuto. Ma quando entri nel cuore di questo sport, raccontandone le gesta degli eroi, centri sempre il bersaglio. E’ la forza della noble art, perché il tasso di spettacolo che sanno offrire i cosiddetti re del ring, va oltre il confine della realtà. Per questo la facilità della descrizione porta a volte a  compiere un passo oltre i resoconti dai quali trai le storie.  Le gesta di Robinson, Alì, Chavez, Cerdan, Carnera, Loi, Monzon, Louis, De La Hoya e tanti altri fino a Mazzinghi e Benvenuti, hanno un canovaccio cinematografico e spesso la fantasia supera la realtà, per cui le imprecisioni diventano come la licenza poetica. Nel caso di Loi confondono il nome della figlia che lo ha accudito, come la battuta sulla pioggia che un tifoso strilla nel match con Saint Luis al Vigorelli nel ’55 viene riferita a Galiana, che lo affronta l’anno dopo. Inezie, ma ripetute spesso, senza per questo far cadere l’impatto emotivo. D’altronde, i campioni trattati sono stati idoli d’intere nazioni. La violenza di Monzon, l’indio argentino che picchiava gli avversari sul quadrato e le amanti in ogni occasione, l’eleganza di Arguello, eroe del Nicaragua, un professore sul ring, idolatrato dai connazionali e non solo, altro artista il francese Carpentier, detto l’orchidea di Francia, papà minatore, lui l’assaggiò a dodici anni e ne fu nauseato. La boxe lo accolse come un Messia, aveva l’eleganza del ballerino, Parigi lo adorava, le attrici aspettavano solo un suo cenno. Così per quasi un ventennio. Sono affettivamente molti i campioni ospitati nel corposo tomo, ognuno è descritto con dovizia di particolari. Molti gli italiani, in un doveroso omaggio che comprende quasi tutti i meritevoli. Ripeto: quasi tutti. Aver dimenticato Bruno Arcari e Mario D’Agata fa una certa impressione, visto che nel grande romanzo della boxe sono stati guerrieri le cui storie non mancano certo di quell’impatto emotivo in cui naviga il libro. Sarà per la prossima volta? Ricordando nella bibliografia, per equità, anche le pubblicazioni scritte non solo dagli amici.                                                                                                                                                              

Giuliano Orlando