Sul ring di Arezzo si sono affrontati due campani in un confronto valevole per il vacante titolo dell’Unione europea dei pesi superwelter. I due pugili, nati entrambi in provincia di Napoli sono  Orlando Fiordigiglio, nato a Torre del Greco e Giuseppe Langella, nato a Torre Annunziata dove vive. Il confronto tra i due ha dato ragione alla tecnica ed alla precisione dei colpi di Fiordigiglio. Il campano-toscano ha saputo trovare l’accuratezza giusta per chiudere la partita a metà del percorso previsto sulla distanza delle 12 riprese. A giudicare a bordo ring si sono ritrovati Massimo Barrovechio, Adrio Zannoni e Giuseppe Quartarone. Terzo uomo tra le corde il siciliano Luigi Muratore.

Nel round di avvio Langella, ex campione italiano dei pesi welter, si mostra aggressivo. Parte dal centro del quadrato e si avventa sull’avversario con sventole larghe. Il più alto Fiordigiglio, ex titolare nazionale dei superwelter, si sposta all’indietro e piazza colpi al capo ed al tronco appena l’azione si ferma.

La seconda ripresa vede Langella, kg 69.400, muoversi sul tronco e caricare i colpi. Fiordigiglio usa l’uno-due, centrando il capo e la figura dell’avversario. Langella tenta di incrociare con il gancio sinistro ma il più alto avversario usa la spalla per evitare i colpi.

Nella frazione successiva Fiordigiglio, kg 69.200, arretra e spara colpi diritti. Appena può colpisce sopra la cintura con pugni di prima intenzione. Langella non demorde ed insiste egli attacchi impetuosi. Fiordiglio va spesso a vuoto ed abbassa le braccia quando guadagna la distanza.

Langella si muove in avanti alimentando il confronto nel quarto tempo mentre Fiordigiglio sfrutta le pause dell’avversario. Fiordiglio aziona il sinistro per prendere la misura. Langella si abbassa e lo manda  a vuoto prima di doppiare con i ganci.

La quinta ripresa vede Langella sempre al centro del ring sfruttare al meglio la sua abilità di tronco e l’agilità delle gambe per portarsi fuori misura. Fiordigiglio riesce a colpire ripetutamente, sopra e sotto, ma il suo avversario si chiude a riccio. Fiordigiglio arretra e scaglia il sinistro mentre il suo avversario continua a muoversi sui fianchi.

Nel sesto round Fiordigiglio ritrova la misura per portare il sinistro-destro in sequenza doppiata. Un colpo al tronco costringe l’avversario a mettere il ginocchio sul tappeto. Dopo il conteggio dell’arbitro Luigi Muratore l’azione di attacco di Fiordigiglio s’infittisce. Un gancio sinistro sulla mascella di Langella gli fa capire che è giunto il momento per dire basta.

L’invitto Fiordigiglio, 16-0-0 (7 prima del limite), compirà 29 anni il primo luglio prossimo.

Langella, 32 anni compiuti, ha scritto sul suo record la sconfitta numero9 afronte di 19 vittorie (5 anzitempo) e 4 pareggi.

Il massimo-leggero Salvatore Erittu, 32 anni compiuti, ha incrociato i guantoni con il croato Toni Visic ed ha vinto il confronto ai punti sulla distanza delle 6 riprese. Il sardo ha mostrato di aver accumulato troppa ruggine per la lunga assenza dal ring ed ha faticato a trovare la misura contro un mobile e mestierante avversario. Il più basso Visic ha usato la tattica di rimessa, sparando colpi larghi con il sinistro. Il croato ha saputo schivare i colpi diritti dell’italiano ed ha azionato le braccia quando il bersaglio si trovava a portata di guanti. Erittu ha portato tiepidi sinistri per lungo tempo prima di prendere confidenza con l’avversario ed azionare anche altri colpi del bagaglio tecnico. Alla fine il risultato gli ha dato ragione. Erittu, 22-1-0 (8), è tornato alla vittoria dopo la disastrosa prova offerta nel settembre 2011 contro il romeno Giulian Ilie.

Primiano Michele Schiavone

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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