Alberto Chiavarini è rientrato insieme a Giovanni De Carolis ( +6, -1) e l’istruttore Italo Mattioli alla base dopo la sua prova di Kiev dove era in palio il titolo mondiale giovani IBF. Come per il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto il procuratore non è del tutto soddisfatto e gli domandiamo il perché.
“Il ragazzo non era concentrato al massimo psicologicamente, per motivi suoi privati, per questo match ed è incappato in una prova per certi versi apatica conoscendo le sue caratteristiche”.

 

 

 

 

Il record di Giovanni comunque resta macchiato da una sconfitta prima del limite: “ Qui c’è da chiarire che Giovanni non ha subito conteggi, è andato al tappeto una sola volta ma su scivolata. Bursak, il suo avversario, ha faticato molto per accorciare la distanza. Sembrerà strano, ma quando l’arbitro ha fermato il match, un po’ a sorpresa invece di contarlo, a mio giudizio vedevo l’ucraino più in affanno. Non so se il match fosse proseguito come sarebbe andata a finire”.
Dove ha sbagliato De Carolis?
 “Dopo una bella prima ripresa in pratica gli ha lasciato l’iniziativa, pescandolo qualche volta coi suoi colpi dritti. Gli organizzatori sono rimasti molto impressionati dalla struttura fisica del nostro ragazzo, che è rientrato tranquillamente nei limiti di peso. Vedendo i due pugili Giovanni sembrava molto più grosso e poderoso e questo creava loro qualche apprensione”.
Come l’ha presa?
“Ha capito di aver perso una buona occasione e si è dichiarato disposto ad incontrare nuovamente Martin Bursak”.
Quali sono i vostri programmi futuri?
“Diciamo che la sconfitta prima del limite ci costringe a rivedere i nostri programmi, perché De Carolis dovrà rispettare i 30 giorni di fermo. Noi avevamo in programma nell’arco di un mese di portarlo a disputare a Montecompatri il titolo del Mediterraneo. Adesso dobbiamo studiare una nuova strategia. Parliamo di un ragazzo di 23 anni e il tempo lavora tutto a suo favore”.
Che impressione ha fatto Kiev e l’ organizzazione dei fratelli Klitschko?
“Viaggiamo su un altro pianeta, dove la boxe ha una grande considerazione. In quella riunione sono stati disputati ben 10 match di professionisti, tutti validi. Inoltre stavamo in una zona piena di Casinò e di benessere. Il ragazzo comunque ha lasciato una buona impressione e non è escluso un abboccamento anche con l’organizzatore tedesco Sauerland”. 

La foto è presa dal sito boxnews.com.ua

Di Alfredo

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