di Alfredo Bruno
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Si è svolta verso le 12,30 la prevista Conferenza Stampa nel Salone della Protomoteca al Campidoglio. Un Salone ampio, ma necessario per contenere giornalisti e televisioni, accorsi in massa a questo ghiotto richiamo che travalica l’avvenimento sportivo per trasformarsi in un avvenimento mondano, dove il ring farà l’occhietto al Colosseo. Il tavolo della Conferenza è pieno di personaggi del mondo del pugilato, dello spettacolo, mentre il Prefetto Serra, come di consueto si siede tra il pubblico.

 

Alberto Mandolesi e Francesca Minardi fanno gli onori di casa ed elargiscono le ultime raccomandazioni facendo presente che il giorno 22 dalle 15 in poi ci sarà un box della Lottomatica per chi volesse acquistare all’ultimo momento i pochi biglietti rimasti. La parola passa quindi a “mamma rai” rappresentata dal vicedirettore di RAI 2 Gianstefano Spoto. Non sarà una serata di solo sport ma sarà un vero e proprio show che servirà a far vedere oltre all’avvenimento sportivo le bellezze della nostra città a tutto il mondo. E’ un match importante che vedrà di fonte due grandi campioni e che si svolgerà in una cornice importante.

 

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Il presentatore sarà Pino Insegno che sembra già voler iniziare il suo show: “La cosa mi stimola, perché io ho sempre sognato di far parte di qualcosa del genere. Mi dà anche tensione perché lo devo fare per un amico. Se era una persona che non conoscevo non mi sarebbe importato niente, anzi sarei stato pagato. Visto che non mi pagano e lui è un amico la sofferenza è doppia”. L’attore appare in grande forma e riscuote i primi applausi: “Quando Vincenzo mi ha proposto una cosa del genere non potevo fare a meno di accettare. Visto che ho sempre doppiato gli eroi, ho avuto anche la fortuna di doppiare Muhammad Alì, il film interpretato da Will Smith, che nel finale dice- Ho riportato a casa me stesso con la mia testa e il mio nemico sottobraccio-. Come amico sono in tensione e spero che tutto vada bene. Quello del 22 non è un film non è “Rocky7” o “Vincenzo 12”, ma sarà realtà e i cazzotti saranno rumorosi. Sarà una serata tridimensionale. Cercherò di mettere in evidenza lo spettacolo come fanno gli americani, che sono maestri in questo”.
Dallo show si ritorna alla realtà con le parole cortesi e i complimenti di Bob Logist, presidente dell’EBU. Tocca quindi a Franco Falcinelli, presidente della Federazione: “Voglio esprimere a nome di tutto il pugilato italiano gratitudine e riconoscenza all’ Organizzazione e in particolare a Francesca Minardi. Questo evento rappresenta per il pugilato italiano un evento storico, non tanto per il fatto di essre un campionato d’Europa, quanto perché dopo tanti anni assistiamo al primo grande evento proiettato verso il futuro organizzativo del pugilato”.

 

dsc_5138-800×600.JPGTocca quindi al protagonista. Aveva un sogno Cantatore e si sta realizzando nello scenario più bello come può essere quello del Colosseo. Lui che si autodefinisce “Il gladiatore emancipato del 2007” arriva a questo match in grande forma, e già da giorni senza problemi di peso. Ci sono molte prime volte nel discorso di Vincenzo. Per la prima volta ha visionato prima del match una cassetta del suo avversario. Per la prima volta è stato seguito per tre mesi dallo stesso preparatore, Roberto Ferri allenatore della Talenti Boxe. Si è allenato a 360° con una peculiarità, per la prima volta lo ha fatto anche nelle ore notturne coincidenti con l’orario del match.
“Ecco Gurov” è Pino Insegno a lanciare il messaggio per l’arrivo del campione Ucraino rimasto attanagliato nel caldo e nel traffico romano. L’interprete scelta non brilla e le frasi tratte da Gurov e quelle dei giornalisti presenti vengono in qualche maniera distorte. Gurov non vuole parlare del ko subito da Haye, ma ricorda che ha vinto l’ultimo match. Si chiude a riccio parlando bene del suo avversario e della città. Promette un grande incontro e un grande spettacolo. E’ molto alto e la sua muscolatura non è appariscente come quella di Cantatore. Dimostra meno dei suoi 36 anni, ma ha un’aspetto di ghiaccio, tipico della sua gente. La sera del 22 giugno ci sarà da soffrire non solo sul ring…

Di Alfredo

3 pensiero su “Sala gremita per la conferenza di Cantatore”
  1. concordo pienamente cn marco ahahah hai ragione rimarrà vedova se dovesse fra un incontro per i mondiali

  2. Salve Marco ci si ritrova, 🙂

    Ho avuto la tua stessa impressione sull’incontro. Ad un certo punto ho assistito proprio all’assurdo: ci son state qualcosa come 4 gomitate di seguito tirate da Cantatore all’ucraino. A ‘sto punto vieni a gareggiare in Thai Cantato’…
    Il discorso è che facciamo una brutta figura in tutto il mondo facendo vincere un incontro del genere ad un nostro atleta. E’ stato a lamentarsi dall’inizio alla fine (come suo solito) ed ha vinto qualche round con molte scorrettezze (OPINIONI MIE, EH!).
    Eppure è un buon lottatore, ed un ottimo incassatore, potrebbe fare di meglio facendo figure migliori e spero sia cosi’.
    In molti si incacchieranno per queste parole ma che volete… c’est la vie…

  3. che pena. Ho appena finito di vedere il match. Sarà perchè sono vecchio, e quindi ho in mente ANTONIO TARVER, JAMES TOONEY, ROY JONES JR ma non sembra nemmeno lo stesso sport di DE LA HOYA vs MAYWEATHER.

    L’ucraino si è allenato male, ed è scoppiato di fiato. Cantatore ha avuto coraggio, ma non ha lesinato testate e pugni alla nuca.

    Comunque, le riprese sono 7 per l’ucraino, 4 per cantatore ed 1 pari, ma ovviamente nella totale ipocrisia hanno dato la vittoria a Cantatore. E la maschera di sangue durante il match ed i volti dei pugili alla fine ne erano la dimostrazione.

    Contento lui, contenti tutti, ma spero per la moglie di Cantatore che non tenti un mondiale vero, WBC o WBO per intendersi, altrimenti rimane vedova.

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