di Adriano Cisternino

cinema001Importante riconoscimento ad un giovane regista napoletano nell’ambito dell’XI edizione del NapoliFilmFestival svoltosi nella storica e suggestiva location di Castel Sant’Elmo a Napoli. La giuria del Concorso SchermoNapoli Documentari composta da Giandomenico Cuociano produttore ed editore cinematografico, Antonino De Pace critico, Angelo Signorelli direttore del Bergamo Film Meeting, ha assegnato l’ambito Vesuvio Award al documentario “Il ring scomparso” di Fabrizio Bancale con la seguente motivazione: “una palestra di boxe è il luogo d’incrocio di esperienze umane. Un film che armonizza i documenti d’epoca con le testimonianze del presente e racconta la profonda umanità di un mondo epico ma marginale e una Napoli che forse sta scomparendo.”


Il film rappresenta uno spaccato della realtà napoletana dal dopoguerra agli anni ’80 attraverso il pugilato con testimonianze di personaggi del ring che hanno fatto la storia di questo sport all’ombra del Vesuvio, da Luigi Fasulo a Agostino Cossia, da Tonino Borraccia a Tullio Pironti da Enzo Guerra a Mario Lamagna, fino alla gloriosa Fulgor di Geppino Silvestri che ha prodotto campioni del calibro di Patrizio Oliva e Elio Cotena.

 

 

 

Di Alfredo

Un pensiero su “Un film su Napoli e la boxe”
  1. nasce in italia la sede mondiale della m.m.a per la versione world free fight council presidente mondiale agostini moroni

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