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La corsa del tricolore ai Campionati dell’Unione Europea Senior 2007 si è conclusa con la conquista di un oro, un argento e tre bronzi. Dopo l’uscita in semifinale di Vincenzo Picardi (Kg 51), Domenico Valentino (Kg 60) e Ivanio Del Monte (Kg 75), a tentare l’ambita scalata ieri, nei 91 Kg, è stato l’azzurro Clemente Russo che, però, è stato battuto dal greco Helias Paulidis per 13 a 8.

  Russo si è fermato nel momento più bello, per uno dei suoi tipici momenti di tilt che, di tanto in tanto, gli fanno sostenere prove nettamente inferiori alle sue possibilità. Dopo i successi su M’Bumba e Zimnoch, probabilmente entrambi superiori al greco, contro Paulidis ha chiuso sull’1 a 1 la prima ripresa e, quando ci si attendeva che premesse sull’acceleratore, ha invece concesso al greco di Russia di salire a 4 a 2 nella seconda. Sempre molto abulico, anche nel terzo tempo ha regalato a Paulidis un ulteriore piccolo passetto in avanti, più “trovato” che “cercato”, sotto forma di un 7 a 5 che però lasciava ancora aperta la partita. Nell’ultimo round, ci si è messo anche l’arbitro turco, inadeguato sia tecnicamente che in neutralità, il quale ha dato a Russo un risibile richiamo ufficiale che ha messo fine all’incontro. Peccato!

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A sollevare gli animi della Squadra Azzurra è stato Roberto Cammarelle che, nei Kg.+91, ha superato di gran lunga l’irlandese Cathal McMonagle, con il punteggio di 20 a 8. Il guerriero irlandese, dopo aver infiammato la platea di casa con match all’arma bianca, vinti con un immenso coraggio, ha trovato in Roberto un ostacolo troppo duro per lui. Senza nulla rischiare, anche perché reduce da un infortunio, l’azzurro ha atteso gli attacchi dell’irlandese, mettendolo fuori misura e rientrando a colpo sicuro. 5 a 1 il primo round, 11 a 4 il secondo e, forse, se avesse voluto dare maggiore consistenza ai propri colpi, Cammarelle avrebbe potuto chiudere anzitempo. Saggiamente ha però continuato il suo match con tranquillità portandosi sul 15 a 7 e infine sul 20 a 8, quando  McMonagle proprio era ormai allo stremo delle forze.
Una curiosità: al momento dell’inno, sono risuonate note che nulla avevano a che fare con Mameli e a questo punto, il team italiano, senza attendere il cambio del nastro, intonava l’inno spontaneamente, accompagnato dal battimani degli sportivissimi irlandesi, creando un’atmosfera davvero emozionante.
Un’altra esperienza positiva, dunque, nel cammino che separa all’ambita meta preolimpica dei Campionati Mondiali Senior che si svolgeranno dal 17 ottobre al 1 novembre a Chicago.

Comunicato e Foto FPI

Di Alfredo

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