di Luigi Capogna

Nella spettacolare serata pugilistica di venerdì 14 giugno svolta a Cassino per  celebrare l’indimenticato Campione Pietro Delicato si è messo in mostra un giovane molto promettente e dalli grandi potenzialità agonistiche, tecniche e caratteriali che ricalcano già in questa fase di maturazione le enormi qualità di suo nonno il grandissimo campione Domenico Tiberia scomparso prematuramente trenta anni fa in un tragico incidente. Stiamo parlando di Andrea Tiberia, primogenito di papà Luigi anche lui ex pugile e di mamma Simona, che nell’occasione ha fatto vedere i suoi enormi progressi riportando una schiacciante vittoria nei confronti del quotatissimo pari peso medio Roberto Palmieri. Per tutto l’arco delle tre incandescenti riprese ha palesato un ottimo gioco di gambe ed una mobilità sorprendente, boxando di rimessa o anticipando l’irruenza del suo avversario. Insomma un ottimo viatico per il prosieguo di un cammino sportivo brillante e denso di grandi soddisfazioni. Lo merita per la serietà con cui si allena quotidianamente e per la grande voglia di raggiungere e magari superare le alte mete sportive di nonno Domenico, sei volte campione d’Italia nei pesi welter, superwelter e medi oltre al tentativo per la conquista della cintura di campione d’Europa a Barcellona contro Josè Hernadez che fallì solo per un verdetto ingiusto e molto casalingo e quello per il campionato del mondo superwelter contro il terribile picchiatore giapponese Koichi Waijma a Fukuoka. La storia di nonno Domenico Tiberia, interrotta improvvisamente e tragicamente sulla superstrada Sora – Frosinone la sera del 3 gennaio 1989, rimarrà per sempre scolpita a lettere cubitali negli annali dello sport e della boxe internazionale. Per oltre un ventennio è stato un personaggio che ha caratterizzato il pugilato italiano. Pugile verace, non aveva paura di niente; avrebbe incontrato chiunque e ovunque si fosse presentato l’occasione pur di portare a casa una buona borsa raggiungendo lontane destinazioni come Goteborg, Johannesburg, Barcellona, Fukuoka, Amburgo, Cannes,  Kinsasha  e ogni angolo d’Italia onorando sempre gli impegni con determinazione, orgoglio, coraggio e professionalità. Ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di amarlo. Il figlio Massimo, per conservarne la memoria, con impegno e caparbietà, ha saputo creare un anello di congiunzione inossidabile con la gestione di una accogliente palestra a Ceccano intitolata al papà  e con l’organizzazione di diverse riunioni dall’elevato spessore tecnico come il prossimo XI Memorial coincidente con il 30° Anniversario della morte di Domenico Tiberia come ringraziamento per la scuola di vita da lui lasciata; la manifestazione si svolgerà il prossimo 12 luglio presso il suggestivo Castel  Sindici di Ceccano. Nel programma ben dieci incontri  dilettantistici tra alcuni dei nostri migliori giovani opposti ad una rappresentativa campana e ben tre incontri professionistici con l’ex campione d’Italia Gianmarco Cardillo prossimo sfidante alla cintura nazionale dei pesi massimi, il promettente peso welter Alessandro Rotondo e l’aspirante al titolo italiano dei pesi leggeri Vincenzo Finiello. Un cartellone di primissimo piano sostenuto dalla palestra “G.S. Traning Cassino” del maestro Giuseppe Tucciarone, dal Promoter William Tanzi, dall’Infinito Caffè e dall’Avis di Ceccano con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Roberto Caligiore.

Un cartellone con i riflettori puntati immancabilmente sul “gioiellino” di famiglia Tiberia, il predestinato Andrea che ancora una volta sarà chiamato a tenere alto il prestigio del nome che porta cucito addosso con alto senso pratico e morale come ha sempre fatto coniugando con profitto lo studio e il lavoro (stagionale), ormai pronto a raccogliere il testimone del grande nonno “Memmo”. Certo i tempi sono cambiati ma la grinta e la passione non mancano per ricalcare le orme del suo illustre avo e qualche credito in più gli è dovuto perché si allena con passione e sta raccogliendo il duro lavoro fatto quotidianamente in palestra. Andrea ha del talento, ha tanta voglia di emergere, tanta determinazione e sani principi da bravo ragazzo. La sua è un’età delicata e tutto può essere stravolto ma anche se è ancora presto per capire dove potrà arrivare, sicuramente sta migliorando a livello tecnico, fisico e mentale e pertanto  nulla gli è precluso. Ad maiora semper Andrea!

Di Alfredo

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