Visintin con l'ing. Podestà presidente FPIDopo la bella prova contro Duilio Loi che lo aveva superato di stretta misura al termine delle 15 riprese in un incontro valevole per il titolo europeo dei leggeri, Bruno Visintin andò con il suo manager Luigi Proietti in tourneè in Australia, all’epoca “terra promessa” per molti nostri pugili. Visintin prima di affrontare Loi aveva appena disputato 18 match, pochi per affrontare un fuoriclasse e “un marpione” come il triestino. In verità lui era lo sfidante di Loi per il titolo italiano, che il campione teneva ben stretto. Ma visti i trascorsi brillanti dello spezzino da dilettante (Campione europeo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Helsinki) si accettò la doppia sfida italiana ed europea tra i due al Palazzo dello Sport di Milano. Vinse Loi, ma la gente scoprì Visintin. L’Australia era il posto ideale per fare esperienza affrontando avversari di qualità, ma spesso durissimi fighter capaci di mettere a dura prova la resistenza dei loro avversari. Il primo avversario fu il 26enne Frank Flannery, ottimo leggero, ma non trascendentale. La situazione cambiava con Ivor Germain, un welter mancino nato nelle Barbados, che tra l’altro era stato campione del Commonwealth e combatteva con successo tra i welter e i medi. Un soggetto da evitare, ma Visintin accettò il pericolo e vinse nettamente dall’alto della sua classe.

Bruno Visintin con il manager Gigi Proietti
Bruno Visintin con il manager Gigi Proietti

Visintin tornò varie volte in Australia superando quasi tutti gli ostacoli. Era un fuoriclasse che incontrò i migliori dell’epoca quasi sempre con successo. La sua sfortuna è stata quella di essere capitato nell’epoca di Duilio Loi, che incontrò per la seconda volta nel 1960 e nuovamente a Milano per il titolo europeo, stavolta dei welter. Vinse ancora una volta Loi e con maggiori difficoltà. Lo spezzino arrivò comunque al Titolo Europeo, ma dei superwelter nel 1964 a 32 anni battendo il francese Yolande Leveque. Si ritirerà nel 1966 dopo 15 anni di professionismo ai vertici con un record di 78 vittorie, 9 sconfitte e 2 pari. L’11 gennaio del 2015 trovava sul suo cammino un avversario imbattibile a 82 anni lasciando un vuoto incolmabile nella sua La Spezia.

(alb)

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi