Locandina del 14° Memorial L. Quadrini il leggendario Luigi Quadrinidi Luigi Capogna

Il famoso detto “l’unione fa la forza” è diventato l’emblema di tutti gli addetti ai lavori nel mondo del pugilato ciociaro e i risultati sono già tangibili con l’organizzazione di tante riunioni dagli alti contenuti tecnici e spettacolari.

Insomma si respira aria nuova in provincia rispetto ad un recente passato e si notano già i benefici della collaborazione di tutte le palestre e di tutti i maestri che oggi più che mai riescono a interagire in maniera sinergica superando vecchi rancori, ostruzionismi e sopratutto i singoli modus operandi .

Nel 14° Memorial “Luigi Quadrini” di sabato 8 luglio a Castelliri alle ore 20 in piazza Marconi è sintetizzato questo spirito collaborativo tra le varie realtà pugilistiche del territorio con un programma che entusiasmerà tutti quelli che avranno la fortuna di esserci per onorare e ricordare la vita e la carriera del pugile castellucciano e per riportare la storia stessa della boxe da dove l’Italia sportiva ha acquisito un prestigio incancellabile.

Questa manifestazione, da sempre organizzata in maniera perfetta dal dinamico maestro Raimondo Scala della palestra intitolata al compianto Luigi Quadrini con il fattivo supporto dei tanti sponsor ed in particolare dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sig. Francesco Quadrini, vuole rendere un doveroso riconoscimento a questo nostro grande ed indimenticato boxer che da vivo non ha avuto la fama e gli onori che avrebbe giustamente meritato.

La storia sportiva ed umana di questo grandissimo campione, nato a Castelliri il 25 marzo 1907, è stata tante volte ripercorsa nella sua interezza senza mai sottolineare che contiene spesso le amarezze di un italiano all’estero e di uno straniero in patria che ha lasciato un’impronta sportiva incancellabile avendo esordito come professionista a soli quindici anni in Francia a Villeurbanne il 7 gennaio 1928 e ad essere stato il primo italiano a conquistare un titolo europeo all’estero, quello dei pesi piuma, a Madrid contro il fuoriclasse Antonio Ruiz.

A venti anni, esattamente il12 luglio 1927 a Milano, conquistò il titolo italiano che detenne per molti anni battendo Ambrogio Radaelli. Affrontò i migliori pari pesi in circolazione Garbelli, Tamagnini, il campione del mondo Al Brown, Turiello, Venturi, Freddy Miller e il grandissimo Kid Chocolate per un totale di oltre centotrenta match sui più prestigiosi ring del mondo guadagnandosi ovunque gli appellativi di “Ciociaro terribile” per il suo forte temperamento unito ad una tecnica sopraffina.

Quadrini non inseguiva la gloria, era abbastanza introverso e prediligeva avversari picchiatori perche riusciva sistematicamente a colpirli d’anticipo e a deriderli con irriverenti schivate. Aveva la boxe nel sangue, non sprecava mai energie e centellinava la sua forza in maniera calcolata.

Dopo aver appeso i guantoni al fatidico chiodo si stabilì a Firenze e poi a Novara dove da insegnante seguì e preparò il campione europeo Giannelli e il campione d’Italia Morabito.

Su invito del re Faruk si trasferì in Egitto dove portò la squadra egiziana alla conquista di ben cinque medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo.

Nel 1952 continuò la sua attività in Tunisia e dopo un anno ritornò definitivamente a Firenze nell’Accademia Pugilistica.

Il cartellone della serata inizia con un’interessante esibizione dei giovani agguerriti cangurini locali Gabriele, De Gasperis e Palleschi per poi proseguire con ben sette spettacolari incontri dilettantistici A. Gentile contro R. D’Eletto, G. Cristini vs A. Tiberia, F. Piroli vs A. Santilli, A. Endiani vs V. Amato, M. Corona vs A. Arduini, D. Bika vs G. Vecchigno e A. Miele vs J. Kakoelwski; e per finire il match clou tra i professionisti pesi piuma lo spumeggiante “The Dragon”Andrea Scala secondogenito del maestro Raimondo che sarà opposto all’ostico e determinato campano Tommaso Melito.

Saranno ospiti graditi i campioni del momento Vincenzo Bevilacqua, il ceccanese Alessandro Micheli e Felice Moncelli che sicuramente riceveranno l’entusiastica ovazione del pubblico presente.

Durante la manifestazione sarà allestito un gazebo per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione della palestra “Boxe F. Palumbo” la quale, a causa di un incendio, è andata distrutta.

La regia della riunione è affidata alla professionalità di Valerio Lamanna “la voce del ring” di fama internazionale che sarà la ciliegina sulla golosissima torta “pugilistica” di una serata da non dimenticare.

La strada intrapresa è quella giusta e la boxe ciociara, con tutto l’immenso patrimonio umano a disposizione, può ritagliarsi un ruolo da protagonista che assolutamente merita tra gli sportivi, appassionati ed istituzioni le quali dovranno fattivamente contribuire a sostenere una disciplina sportiva che insegna il rigore dello sport, il senso dell’autodisciplina ed il rispetto delle regole, tutti valori che vanno oltre i minuti di un incontro fino a diventare un elemento di vita, di alimentazione, di creatività, di fantasia, di talento, d’improvvisazione e di pura arte che non a caso è conosciuta in tutto il mondo come “noble art”.

 

Di Alfredo

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