Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

A Ripa Teatina in Abruzzo si assegna il XIV Premio Rocky Marciano, per la prima volta al femminile | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

A Ripa Teatina in Abruzzo si assegna il XIV Premio Rocky Marciano, per la prima volta al femminile

di Giuliano Orlando
Ripa Teatina (Ch). E’ in pieno svolgimento il Festival del Premio Rocky Marciano, con le giornate dedicate ad appuntamenti socioculturali oltre che gastronomici, che riscuotono sempre più successo. Nell’occasione sono stati trattati temi di grande attualità, come la disabilità e lo sport, presentate novità editoriali e assegnati i riconoscimenti ai vincitori del concorso riservato agli studenti autori di racconti e libri di carattere sportivo e sociale. La rassegna, toccherà il momento più importante sabato sera, nella piazza dello storico Convento, in cui la giuria coadiuvata fattivamente dalla giunta comunale, guidata dal primo cittadino Ignazio Rucci, dal vice Roberto Luciani e dall’instancabile assessore allo sport, il vero propugnatore della rassegna, Gianluca Palladinetti, dopo averlo assegnato a grandi campioni come Benvenuti, Bundu e Fragomeni, per l’edizione 2018 è stata scelta una campionessa in rosa. La campionessa del mondo Alessia Mesiano, romana di 26 anni, del gruppo FFOO, titolo conquistato ad Astana, in Kazakistan, battendo il meglio assoluto della boxe in rosa. Assieme a lei, varranno premiate altre due giovani promesse: Martina La Piana e Biancamaria Tessari, campionesse d’Europa youth (16-17 anni) il futuro della boxe femminile italiana. Nell’occasione, sta riscuotendo sempre più successo l’itinerario storico gastronomico lungo la passeggiata del centro storico, chiusa al traffico delle auto in occasione del Festival, con i poster di tutti i premiati, lungo il percorso e le ideali soste gastronomiche nei ristoranti e negozi vari, che un sempre maggior numero di visitatori dimostra di apprezzare. Il gemellaggio tra sport e gli assaggi delle specialità locali, in particolare gli arrosticini e la porchetta, stanno funzionando alla grande. L’esposizione delle foto che riguardano l’unica visita a Ripa di Rocky Marciano del 1964, ha portato alla testimonianza, finora sconosciuta dei fratelli Renato e Francesco Bucci, i figli di Antonio, considerato il re delle porchetta, vincitore di premi in tutta Italia, talmente famoso che l’illustre campione, in visita in Italia, espresse il desiderio di recarsi a Ripa, per conoscere dove il nonno Rocco Francesco e il papà Quirino o Querino, nacquero, ma soprattutto per assaggiare la porchetta preparata da don Antonio, la cui insegna diceva “Premiata Casa della Porchetta Bucci Antonio” a Ripa Teatina, posta nella via principale. Antonio Bucci, che oggi ha 63 anni, ex impiegato comunale a Ripa, in pensione, ricorda molto bene quell’evento. “Era la fine di agosto, con i miei fratelli Renato, il più grande, da anni residente a Milano, oltre ad Amedeo e Mariano, scomparsi qualche anno fa, stavamo seduti sul marciapiede davanti al negozio, quando arriva una telefonata da parte di Manlio Masci, il giornalista del Corriere Abruzzese, che annunciava l’imminente arrivo di Marciano a Ripa. Chiedendo a papà se era in grado di preparare una porchetta come sapeva fare lui. Ottenuta risposta positiva, venne mandato per il paese Angelo d’Onofri, il banditore di Ripa, ad annunciare l’arrivo del grande campione. Nel tardo pomeriggio su una 125 Fiat rossa, arrivò Rocky Marciano accolto da tutto il paese. Scese davanti al negozio e il primo gesto fu di tendere la mano a papà, chiedendo in abruzzese di vedere la porchetta. Mio padre l’aveva già pronta sul carrello e gli offrì il coltello per il taglio. Marciano dimostrò di saperci fare, affondando la lama dietro l’attaccatura della testa del porcellino, assaggiando con un grande sorriso, quella tenera carne. Quindi visitò la casa dei nonni e dei genitori e fino a sera si intrattenne con la gente del posto. Entrò nei bar e nelle osterie, accettando birre e caffè, con grande cordialità”.
Qualche ricordo particolare?
“Certo, ho in casa il coltello usato da Marciano, che papà mi regalo quando compii 18 anni. Lo tengo come una reliquia. Oltre alla foto dove noi quattro fratelli, poco più che bambini siamo vicini al grande campione. Chissà se avrà pensato che dopo oltre mezzo secolo, lo avremmo ricordato col premio a suo nome?”
Sicuramente avrà sorriso, quando nel 2013, gli organizzatori del Premio a suo nome, invitarono a Ripa, il figlio Rocky Marciano jr., che gradi moltissimo, portando anche la moglie e tornando altre volte, felice che Ripa Teatina, prima ancora di Brockton dove il genitore era nato nel 1923, avesse eretto una bellissima statua dell’indimenticabile campione. Al ritorno a Miami in Florida dove vive, nell’ampio soggiorno, campeggia la foto che lo riprende accanto alla scultura.