di Giuliano Orlando

Dalle discipline invernali sci al pugilato. Simpatica trasformazione della deliziosa Rivinsondoli, la località abruzzese ai piedi della Maiella, che accoglie il Guanto d’Oro femminile, la rassegna più importante a livello assoluto dopo i tricolori. L’onore e l’onere l’ha chiesto e ottenuto la Boxing Team Simone Di Marco di Pescara, che ha un motto molto emblematico: “Sogna, ama, combatti, vinci”. Verrà ricordata anche  Luisella Colombi, presidente della Lombardia, scomparsa prematuramente, una delle più tenaci propugnatrici della boxe femminili. La manifestazione è terreno fertile per scoprire volti nuovi e dar vita a  rivincite sentite  e attese. Anche in questa occasione non mancheranno sfide roventi. La boxe femminile in tema di rivalità non ha nulla da invidiare agli uomini, semmai il contrario. Lo scorso anno, la manifestazione si tenne a Milano e sei delle vincitrici: Bonatti 48, Fadda 54, Concetta Marchese 60, Spagnoli 64, Canfora 75 e La Barbera 81 saranno presenti, oltre a cinque tricolori in carica: Bonatti 48, Delaurenti 54, Martusciello 64, Floridia 69 e Paoletti 81. Spiace che Mostarda 51, Mesiano 57, Testa 60, Carini 75 delle FFOO e la Alberti 64 (Esercito) abbiano declinato l’invito.  La manifestazione si svolge in tre giorni nella Piazza Giuseppe Garibaldi di Rivisondoli: venerdì 13, inizio alle 14,30 i quarti di finale, sabato 14, dalle 17,30 semifinali e domenica 15 dalle 19,30 le finali che assegnano il Guanto d’Oro femminile 2018.                                                                                                                    Presenti nove categorie, sei (48, 51, 54, 57, 60, 69) con otto titolari. sei nei 64 e 75 e due negli 81.48 kg. Prevista finale (un cclassico) tra la piacentina Bonatti e la romana Silva, la prima si è aggiudicata gli ultimi confronti tricolori nel 2016 e 2017, mentre il Guanto d’Oro 2016 a Sanremo andò alla Silva, quello del 2017 alla Bonatti. La bella sarà di fuoco. Da seguire la giovane Mery Di  Bari, classe ’99, reduce dagli europei youth, e la piemontese ventenne Leuca.                                                                                                       

51 kg. Mancano le vincitrici del 2016 (Mascetti) e 2017 (Mostarda). In lizza la romana Grubissich 30 anni, la ligure Fadda, titolare in carica nei 57 kg.  scesa di categoria, mentre debutta Giovanna Marchese 18 anni, della sezione giovanile FFOO, che tenta di rientrare nel giro azzurro dopo le delusioni europee nelle youth. Cercheranno almeno il podio la Garganese, la Bignami e la Raffi.                                                        

54 kg.  Favorita d’obbligo il bronzo europeo Delaurenti, dopo la vittoria del 2016 a Sanremo. Rivali più consistenti: la Cecchi, argento delle  ultime due edizioni, la  Lo Curto che combatte in Germania, l’abruzzese Nappo e la piemontese Lamagna.                                                                                                                         

57 kg. Mancano le big: Mesiano e Concetta Marchese, salita nei 60 kg. Si prospettano nomi inediti: la Pasquale, Varaldo, Podda, le lombarde Casagrande e Trapanese, per ottenere la vittoria di prestigio.                                                                                       

60 kg. La campana Concetta Marchese, leader europea nelle youth, cerca di vincere anche nei leggeri, dopo il successo a Milano 2017. Non sarà una passeggiata, sia la Martusciello, tricolore in carica nei 64 kg. e la giovane e ambiziosa Charaabi allieva della Perugino Tifata, 19 anni e molte  qualità, e la romana Cofey  faranno il possibile per batterla.                                                                                                                                                             

 64 kg. Difficile per la toscana Spagnoli ottenere il bis. Due sono pronte a rilevarle. L’esperta campana Donniacuo, che nel 2016 vinse nei 69 a Sanremo e in particolare l’inedita Rebecca Nicoli, reduce dall’europeo U22 vinto in Romania a sorpresa. La mancina pavese classe 1999, potrebbe diventare il terzo incomodo e mettere tutte d’accordo.                                                                                                                                           

69 kg. La finale prevista indica la siciliana Floridia tricolore in carica e la campana Canfora, in grande spolvero agli europei, bronzo importante, che già vinse nel 2016 e 2017 nei 75 kg.  Per il podio: Amato, Cervi, Salerno e Ruggeri sul gradino più basso.                                                                                  

75 kg. Scesa di categoria la Canfora, la marchigiana Carlotta Paoletti punta a a sostituirla, anche se l’esperienza di Mazzotta, Buonanno, Eusepi e Scalercio potrebbero metterla in difficoltà.                                                

81 kg. Finale tra Labarbera che ha vinto nel 2017 e la romana  Giulianelli. Mancano i precedenti, per un raffronto.                                                                                                                                                                       

Di Alfredo

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