Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Federico Pastore: con poco… il massimo | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Federico Pastore: con poco… il massimo

DSC_9609 DSC_9610Intervistare un pugile di 27 anni con soli due incontri sulle spalle può suonare strano, ma come in tutte le cose si può pur sempre affermare il contratrio. Quando un pugile sale ring e combatte è già per conto suo un vincitore. Federico Pastore per certi versi ha fatto di più è salito due volte sul ring e ha vinto in entrambe le occasioni. Come se non bastasse ha vinto tra gli 81kg il Torneo Regionale Lazio per Senior esordienti, dedicato alla memoria di Carlo Maggi. In pratica a modo suo ha fatto bingo.

Quando hai iniziato?

“Ho iniziato circa 4 anni fa. Poi è nato mio figlio ed ho avuto altri problemi fino ad arrivare al sospirato esordio del maggio di quest’anno”.

Come mai ti sei buttato in questa avventura?

“Perchè ne vale la pena e mi dà una grande soddisfazione”.

Al Torneo durante la premiazione sei apparso emozionato…

“In semifinale avevo superato un buon pugile, tecnicamente valido. In finale me la sono dovuta vedere con un avversario dal pugno solido che aveva passato il suo turno vincendo in pochi secondi e aveva impressionato. Logicamente ci ho dovuto mettere qualche attenzione in più ed è andata bene”.

DSC_9608Tu hai famiglia, a casa che dicono?

“Sono tutti contenti. Una bella soddisfazione”.

Che lavoro fai?

“Faccio il pasticcere, anzi per ora aiuto-pasticcere”.

Perchè il pugilato?

“Perchè due non fa tre. Sono tanti i motivi. In verità prima facevo kick boxing. Poi ho avuto dei problemi e per uscirne mi hanno consigliato di iscrivermi ad una palestra ed eccomi qua a Casalbruciato”.

Tra kick e boxe quali differenze ?

“La boxe è un’altra cosa, non per niente si chiama nobile arte”.

Quando hai combattuto sembravi molto esperto, come ti definisci?

“Non voglio i cazzotti, anche se fanno bene pure quelli. In questo sport si danno e si prendono”.

Che effetto ti ha fatto diventare campione regionale?

“Mi sono messo a urlare come un matto dentro il palazzetto, dentro lo spogliatoio. Non ci credevo e poi quel Torneo dedicato a Maggi è stato organizzato bene. Una bella esperienza…il massimo che poteva essere”.

Che intenzioni hai con il pugilato?

“Non sono tanto giovane e impegni ce ne stanno tanti. Per ora continuo, se verranno altre soddisfazioni, ben vengano”.

Hai degli hobbies?

“Il calcio, mi piace moltissimo e sono un gran tifoso della Roma”.

(al. br.)