In sede di presentazione del confronto tra Floriano Pagliara e Nicola Cipolletta abbiamo ricordato i primi appuntamenti con il titolo italiano dei pesi superpiuma che i due avevano avuto, annotando che i loro rispettivi tentativi si erano infranti di fronte alla potenza di Andrea Scarpa, foggiano trapiantato a Torino, che oggi vanta anche la cintura nazionale dei pesi superleggeri.

Il secondo rendez vous tricolore per il locale Pagliara, 34 anni compiuti, rappresentava un crocevia da raggiungere per imboccare la strada giusta, altrimenti la cintura italiana da tempo anelata diventava un miraggio. Per il più giovane Cipolletta, 25 anni da compiere il prossimo mese, la seconda chance appariva importante ma non vitale per il prosieguo della carriera. La sua interpretazione ha fatto intendere che può aspettare tempi migliori per cercare a tutti i costi il successo importante.

Alla fine delle 10 riprese combattute a Marina di Cecina ha vinto la tenacia, la determinazione e la voglia di affermazione che il combattivo Pagliara ha saputo infondere nel confronto. Ha perduto la boxe incerta che Cipolletta non ha saputo raddrizzare nel corso della sfida tricolore.

Sotto la direzione dell’arbitro lombardo Giovanni Poggi si sono affrontati due diversi modi di esprimere il pugilato professionistico. La decisione unanime espressa dai giudici ha affermato i principi che sono alla base di un verdetto equanime. Questi i cartellini che hanno assegnato a Pagliara la vacante cintura italiana dei pesi leggeri junior: due 96-94 espressi rispettivamente da Sauro Bertaccini e Giovanni Paolo, un 97-94 sommato da Raffaele Derasmo.

Così il primo titolo italiano di pugilato professionistico svoltosi nel comune di Cecina ha visto vittorioso un proprio abitante. A dire il vero Pagliara vive da alcuni anni a New York ma i suoi sentimenti tradiscono le sue origini ed il cuore esprime il più profondo sentimento per la sua terra. Dopo la proclamazione del risultato ha fatto capire a chiare lettere che la sua cintura e la sua vittoria appartengono a tutti i suoi concittadini.

Il match è iniziato con il più alto Cipolletta, kg 58.200, al centro del ring. Il campano ha azionato il sinistro lungo, manovrando di tanto in tanto il destro al volto dell’avversario. Pagliara gli gira intorno lanciando sinistri al tronco. Cipolletta appare attento a non cadere nella trappola dello scontro ravvicinato, cosa che non farà con il passare delle riprese. Chiude la prima frazione con il sinistro azionato in diretto e montante.

Nel secondo tempo sinistri incrociati si stagliano tra le varie azioni di attacco. Pagliara, kg 58.600, dimostra le intenzioni bellicose attaccando a fondo con l’uno-due che impone la retromarcia del campano. Cipolletta trova la misura con il sinistro al volto. Il toscano risponde con il gancio sinistro ma i colpi sono isolati e permettono al napoletano di prendere il largo. Poi il cecinese trova lo spazio per doppiare con il destro.

La terza ripresa inizia con le schermaglie al centro del ring. Pagliara alimenta il confronto ed insiste con il sinistro al volto. Gli scambi ravvicinati diventano frequenti e finiscono tutti in clinch.

Il tema degli scambi a corta distanza continua nel quarto round. Le combinazioni scagliate sono tante ma le azioni sono alquanto disunite. Negli scambi confusi Pagliara mette a degno due destri al volto. Cipolletta continua a mostrarsi rigido sul tronco ed esposto ai colpi volanti dell’avversario. Il campano riesce comunque a stampare l’uno-due sul viso del toscano che rimedia un piccolo taglio sull’arcata sopracciliare sinistra.

Cipolletta si fa preferire nell’inizio del quinto tempo per i sinistri in serie portati al volto dell’avversario. Poi perde il paradenti su un diretto sinistro che lo coglie impreparato mentre arretra.

Pagliara insiste con il destro ma è isolato per produrre danni. Il toscano si mette al centro del quadrato ed attacca. Poi lascia gli spazi all’avversario ed arretra sulle corde. Chiude la frazione con il solito sinistro largo.

Cipolletta apre la sesta ripresa con il sinistro reiterato. Gli risponde il toscano con lo stesso colpo incrociato. Il campano inizia ad alternare le azioni al viso ed al corpo. Questa tattica lo porta ad accorciare la distanza ed entrare nel campo preferito dell’avversario. Gli scambi si alternano ai clinch. Le azioni sono disordinate e non permettono la dovuta consistenza ai colpi scagliati.

Nel settimo round si vede Pagliara muoversi con maggiore determinazione. Infittisce l’uso del sinistro. Cipolletta risponde di rimessa. Il toscano carica i colpi. Alcuni trovano il bersaglio, altri vanno a vuoto. Il campano non riesce a boxare con le leve più lunghe che madre natura gli ha fornito e si trova troppo vicino al toscano per evitare la bagarre.

Cipolletta ritrova la coordinazione nell’ottavo tempo. Infila colpi in serie ma difetta di una strategia per capitalizzare le azioni messe a segno. Dopo cade nella tattica aggressiva che il toscano predilige e vanifica il lavoro iniziale.

La penultima frazione offre uno scenario più combattivo. Il pugile locale vuole a tutti costi la vittoria e lo manifesta in ogni frangente. Il campano gira intorno al suo avversario azionando il sinistro. Appena può doppia con il destro ma gli difetta la velocità di esecuzione. Si ferma per un attimo, tra un colpo e l’altro scagliato, e viene pizzicato dai colpi isolati ma efficaci di Pagliara. I due pugili si scambiano colpi al volto ma quelli tirati dal toscano hanno una conseguenza diversa.

I colpi più energici di Pagliara fanno la differenza nell’ultima ripresa. Il campano aziona l’uno-due di buona fattura ma la corta distanza concessa al toscano lo obbliga a subire qualche colpo di troppo. Pagliara percepisce il gusto della vittoria e chiude gli spazi al napoletano per scaricare i colpi più appariscenti che distinguono il vincitore dallo sconfitto.

Al suono dell’ultimo gong entrambi levano le braccia in alto ma il campano appare meno convinto del toscano. La convinzione diviene certezza quando Pagliara si vede alzare il braccio dall’arbitro in segno di vittoria.

Pagliara, nuovo campione italiano dei pesi superpiuma, ha migliorato il suo record portando le vittorie a quota 15 (6 prima del limite) contro 5 sconfitte e 2 risultati di parità.

Cipolletta ha conosciuto la sconfitta numero4 afronte di 9 successi (2 anzitempo) ed 1 verdetto di parità.

(Primiano Michele Schiavone)

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

5 pensiero su “Floriano Pagliara campione dei superpiuma”
  1. tiziana tiziana…ma quanto sono belli e bravi sti cavini eee!
    si alla dignità no al servilismo.

  2. Scusate ma è vero che sabato prossimo c’è Lancia contro Di Silvio. A me sembra troppo prematuro questo match per Lancia, troppo inesperto di fronte a Di Silvio. Lancia poi non ha mai disputato più di 6 riprese. Come si fa in queste condizioni a battersi per il Titolo. La Federazione queste cose non le vede?

  3. Non c’e’ nessun mistero, l’incontro e’ saltato il giorno del peso ufficiale Niro era presente ma l’avversario ha mandato un certificato di conseguenza…

  4. Mistero sulla sorte di Niro.
    Notizie zero.
    Tutti quelli che hanno scritto l’articolo per Cecina hanno visto solo la tv? E quelli che aggiornano BoxRec?
    Mondo leggendario della boxe(!)

I commenti sono chiusi.

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