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Il 30 luglio a Maccarese c’è Ranaldi contro Sinacore: proibito distrarsi. | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Il 30 luglio a Maccarese c’è Ranaldi contro Sinacore: proibito distrarsi.

MaccareseLa classifica italiana dei supermedi non mente e dopo un De Carolis, campione del mondo, ci sono Valerio Ranaldi e Alessandro Sinacore, altri due romani che il 30 luglio sul ring installato nello stabilimento Ancora di Maccarese Lido si sfideranno per il titolo italiano della categoria. E’ uno dei derby più attesi dell’anno per la qualità dei due e soprattutto per la potenza che sanno sprigionare. Valerio Ranaldi (+ 10, – 1) ha bruciato le tappe liquidando Luciano Lombardi per il titolo vacante. Successivamente nella sua difesa contro Roberto Cocco ha dimostrato di aver fatto passi in avanti anche dal lato strategico, particolare curato con assiduità dai tecnici Marco Di Gianfrancesco e Gabriele Venturini. Al campione di un titolo non basta essere un buon demolitore come ha dimostrato Ranaldi, ma occore anche saper usare gambe e cervello all’occorrenza. Dall’altra parte c’è un Alessandro Sinacore (+ 12, – 1) consapevole di questa opportunità di battersi per il titolo, tra l’altro supermeritata per un ruolino di marcia che lo ha visto perdere una sola volta in Danimarca contro Lolenga Mock, un veterano evitato con cura da tutti e che occupa ancora un ranking di rilievo in Europa. Parliamo di un atleta che nell’arco della sua lunga carriera ha battuto anche i nostri Di Giacomo, De Carolis e Ndiaye. Contro di lui Sinacore ha disputato un ottimo match, dimostrando che con una buona preparazione le 10 riprese non sono più un tabù dovuto all’inesperienza. Ranaldi è un demolitore, Sinacore possiede il colpo risolutore: entrambi preannunciano una serata al tritolo, dove rimane difficile prevedere la soluzione ai punti. Davide Buccioni come sempre non si accontenta del clou, ma nel contorno presenterà i suoi assi nella manica tra l’altro tutti con ottima quotazione: dal campione Vittorio Parrinello, agli scalpitanti Adriano Sperandio, Mirko Geografo, Francesco Lomasto e Trandafir Gheorghita.

(al. br.)