Non ancora portato via dal vento l´eco del frastuono infernale del palasport di Marina di Cecina a sostegno di Floriano Pagliara, è ora di fare qualche considerazione su una serata che ha confermato la classe e l´eleganza delle organizzazioni di Rosanna Conti Cavini, con una perfetta distribuzione dei tempi e una serie di match che hanno divertito il pubblico.

 Come al solito nulla è stato lasciato al caso. Il protagonista principale è stato lui, il ragazzo di casa, quel Floriano Pagliara che chi lo aveva conosciuto nella sua prima parte di carriera italiana lo ricordavo per essere un buon pugile dotato di buon pugno e coraggio ma anche di incoscienza e di non grande acume tattico, già protagonista di belle vittoria ma anche di deplorevoli scivoloni come fu anche in una sfortunata serata di Cecina di oltre tre anni fa´. Una storia alle spalle da libro “Cuore” (nato in Germania, orfano bambino della madre, allevato da una nonna) che presto diventerà un libro, Pagliara è stato letteralmente trasformato in un pugile di ottimo livello, come ha dimostrato nel suo grande incontro di venerdì sera, alla dura scuola di New York e della Gleason´s Gym, agli ordini di due eccellenti maestri come Andrea Galbiati e il “mitico” Don Saxby. Floriano ha fatto sacrifici enormi in questi ultimi anni (lavoro in una pizzeria per mantenersi, cinque ore di palestra ogni giorno), segno di un amore per il sacrificio e per la boxe che gli ha dato un frutto davvero memorabile in una serata che è stata tutta per lui. Nagy si è rivelato il buon pugile che già gli addetti ai lavori più attenti conoscevano, non certo un fenomeno ma il classico fighter che piuttosto di andare ko quasi quasi si farebbe ammazzare. Pagliara non è mai caduto in tentazione di spingere oltre il lecito per cercare la conclusione prima del limite e andare così incontro a possibili pericoli, segno di una saggezza e di una maturazione che prima del pugile ha interessato anche il suo essere uomo. E´ stato un novello “Conte di Montecristo”, tornato nella sua terra natìa per riprendersi ciò che in passato il destino gli aveva tolto. Quella di venerdì è stata la sua vittoria, quella della manager Monia Cavini e dell´intera organizzazione di Grosseto che non l´ha mai dimenticato e che lo ha accolto di nuovo come un figlio, ma soprattutto la vittoria degli amici di Pagliara: Moreno, Alessio, Alessandro e tutti gli altri che si sono davvero dannati l´anima per far sì che quella serata fosse davvero unica e da raccontare, un giorno, ai nipotini davanti al caminetto acceso. Pagliara che adesso ha la consapevolezza di aver virato nella sua carriera ed essere ormai in acque interessanti che lo potrebbero portare perlomeno in ambito europeo, un palcoscenico che potrebbe piano piano essere suo se continua a esprimersi sul ring come ha fatto a Marina di Cecina. Un Pagliara che, ragazzo timido e dall´aspetto simpatico e dimesso, potrebbe meritarsi dei nomignoli appropriati e suggestivi, tipo l´ “Assassino con la faccia da bambino” del grande Marco Antonio Barrera.
Nel sottoclou si sono viste cose interessantissime, dal bravo Osiris Rodriguez, giovanissimo che ha mostrato buoni numeri su cui lavorare e che è rivitalizzato da quando Vincenzo Botti ha preso personalmente in mano le redici alla Pugilistica Grossetana, al passionario Alessio Poggetti, protagonista di un pari che gli è andato piuttosto strettino. Tra i professionisti ognuno ha la sua strada: De Vitis quella dell´Europeo dei superpiuma per cui si è resa utile la semplice sgambata contro il troppo debole (per lui) Toth, verso il titolo italiano quella di Guglielmino che ha fatto un figurone con lo spettacolare montante destro alla seconda ripresa, e per Michele Di Rocco, sempre piacevole a vedersi ma ancora lontano dai suoi giorni migliori. Per tornare ai palcoscenici che gli competono, Michele Di Rocco dovrà dimostrare un carattere leonino e determinato, dare alla boxe lacrime, sudore e sangue. E allora ci sarà davvero da divertirsi.

Nel complesso una serata emozionante e da ricordare: le lacrime di Pagliara alla fine del match hanno fatto diversi proseliti…

Andrea Bacci – www.andreabacci.org

Di Alfredo

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