Il compianto campione D. Tiberia Locandina del 9°Trofeo D. Tiberiadi Luigi Capogna

Venerdì 14 luglio alle ore 20,00 il 9° Trofeo “Domenico Tiberia” segnerà una serata pugilistica di fuoco mitigata però dalla frescura che si respira in via Matteotti presso il Red Stone località Pescara a Ceccano dove sarà allestito il ring per ricordare una figura storica ed indimenticabile dello sport nazionale come Domenico Tiberia sei volte campione d’Italia nei pesi welter, superwelter e medi oltre il tentativo per la conquista della cintura di campione d’Europa a Barcellona contro Josè Hernadez che fallì solo per un verdetto ingiusto e molto casalingo e quello per il campionato del mondo superwelter contro il terribile picchiatore giapponese Koichi Waijma a Fukuoka. Era un uomo che ha dedicato la sua breve esistenza agli affetti familiari, al lavoro e soprattutto al pugilato. Non avrebbe voluto smettere di combattere ma l’età e le sue fragili sopracciglia lo portarono a più miti consigli e una volta appeso i guantoni al fatidico chiodo continuò a vivere l’ambiente come maestro della “sua” palestra Associazione Pugilistica Frusinate per la quale aveva sempre combattuto da dilettante..

La storia di Domenico Tiberia, interrotta improvvisamente e tragicamente sulla superstrada Sora – Frosinone la sera del 3 gennaio 1989, rimarrà per sempre scolpita a lettere cubitali negli annali della boxe con una carriera che non è stata uguale agli allori raccolti per il suo valore e coraggio.

Per un ventennio è stato un personaggio che ha caratterizzato la boxe italiana. Pugile verace, non aveva paura di niente; avrebbe incontrato chiunque e ovunque si fosse presentato l’occasione pur di portare a casa una buona borsa tant’è che veniva definito “il pugile con la valigia” pronta per le diverse destinazioni come Goteborg, Johannesburg, Barcellona, Fukuoka, Amburgo, Cannes, Kinsasha ecc. e ogni angolo d’Italia onorando sempre gli impegni con professionalità. Oltre cento combattimenti da professionista all’epoca non li aveva disputati nessuno e con gli ultimi sedici incontri da peso medio dove la sua statura lo penalizzava tantissimo ma nonostante ciò a Forlì il 21.09.74 seppe imporre il suo scatto e velocità al campione in carica Soprani e dopo dodici riprese incandescenti fece sua anche la cintura nazionale dei pesi medi.

A Padova, il 08.03.1975, per difendere il titolo di campione d’Italia contro il più giovane Luciano Sarti, accettò la sfida nonostante il lunedì prima del match, facendo i guanti, avesse sentito un fortissimo dolore al gomito destro. Sospeso l’allenamento, si fece visitare dal suo medico di fiducia il quale gli diagnosticò un galoppante processo infiammatorio ed infatti prima di salire sul ring si fece praticare a scopo precauzionale un’iniezione di analgesico; nonostante ciò il braccio sotto sforzo riprese a fargli male ma lui imperterrito continuò a battersi come un leone ferito sapendo che, se nei giorni precedente avesse chiesto il rinvio, sarebbe stato dichiarato decaduto. La rivincita disputata l’11.06.1976 a Roma con Sarti, che nel frattempo aveva perso il titolo, fu un monologo di Tiberia che vinse ai punti in dieci riprese e fu anche il canto del cigno del ceccanese che infatti di lì a poco appese i guantoni al fatidico chiodo dopo l’ultimo match disputato ad Amburgo il 02.12.1977.

Insomma l’orgoglio e il coraggio sono stati compagni fedeli di un’esistenza da vero uomo e sportivo che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di amarlo.

I concittadini, i pazienti dell’Ospedale Psichiatrico di Ceccano dove Domenico prestava servizio e dove cercava in ogni occasione di trasmettere allegria, tutti gli sportivi e i familiari ancora a distanza di molto tempo ne avvertono la mancanza; il figlio Massimo, per conservarne la memoria, con impegno e caparbietà, ha saputo creare un anello di congiunzione inossidabile attraverso l’apertura di una accogliente palestra a Ceccano intitolata al papà che avvia e prepara al pugilato tantissimi giovani di belle speranze, pronti ad emulare il grandissimo Memmo così come, di recente, ha fatto Alessandro Micheli che si è laureato con merito e al primo tentativo campione italiano dei pesi piuma.

La palestra “ASD D. Tiberia” è, al pari delle altre della provincia, assiduamente frequentata da tantissimi ragazzi i quali vengono scrupolosamente ed amorevolmente impostati e guidati sin dai primi passi in quanto i loro fisici sono in via di formazione, pertanto sono più vulnerabili e non hanno ancora quella sufficiente malizia per attutire la potenza dei pugni con spostamenti sulle gambe, sul tronco o bloccando i colpi; infatti solo se ben seguiti, come fanno giornalmente i preparatissimi maestri Pier Luigi Micheli, Michele Egidi e Pio Ciotoli, essi acquisteranno forza, resistenza ed esperienza per cullare e realizzare i propri sogni.

Questo 9° trofeo è imperniato sull’incontro tra i welter professionisti Federico Cerelli e J. Louis Dos Santos che sarà il clou della riunione mista contornata da ben nove spettacolari incontri tra dilettanti come in dettaglio: Mauro Simone della “ASD D. Tiberia” contro Eris Abazi dell’Aquila Boxe, Fabrizio Piroli vs Angelo Santilli di Minturno, Andrea Tiberia vs Michele Mucci, le donne Cecilia Orvieto opposta a Camilla Panatta della “Filippella Boxe”, Carlo Alberto Gentile della palestra “ASD L. Quadrini” vs Aldo Cianfarano dell’Aquila boxe, David BiKa della “G.S. Training Cassino” vs Hamed Sidi Gano “S. Salvo Boxe”, Danilo Staccone della “Barrale Boxe” vs El Din Nassr “ Boxe Cardamone”, Matteo Santangeli “Marongiu Boxe” vs Georgian Cimpeanu e per finire Enrico Solozeqi della “ASD Boxe Frosinone” opposto a Castantin Matei della palestra“S. Salvo Boxe”.

Insomma un ricco cartellone con tutti incontri dagli esiti incerti, spettacolari e annunciati da Valerio Lamanna, lo speaker per antonomasia, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo del pugilato che con la sua calda, sensuale, profonda, inconfondibile e appassionata voce trascinerà tutto il pubblico, che avrà la fortuna di assistere all’evento, a provare esaltanti emozioni.

 

Di Alfredo

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