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Jacopo Fazzino: un duro con le idee chiare | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Jacopo Fazzino: un duro con le idee chiare

DSC_4433 come oggetto avanzato-1 DSC_4434 come oggetto avanzato-1 Fazzino come oggetto avanzato-1 Fazzino e Moreal come oggetto avanzato-1Jacopo Fazzino (+18, – 4, = 4) ha appena 22 anni, ma la sua quotazione è già alle stelle entrando nel mondo degli Elite senza caschetto. Si allena nella Casalbruciato insieme ai maestri Moreal, che in pratica l’ha seguito dagli antipodi, Zonfrillo e Moretto. Stile da fighter con guardia raccolta e corta distanza somo le sue caratteristiche. Sta migliorando anche dalla media distanza da dove piazza i “suoi” ganci che non sono certo carezze. Quest’anno sta bruciando le tappe scalando posizioni in classifica, tanto da presentarsi al prossimo Torneo Regionale Elite tra i protagonisti, un torneo durissimo quello dei 69kg per i partecipanti di qualità ma necessario per l’accesso agli Assoluti che quest’anno si disputeranno a Bergamo.

Quando hai iniziato?

“La boxe non è stato il mio primo sport. Nello Judo ho partecipato anche a Tornei di buon livello”.

Poi che è successo?

“Dopo un periodo però non mi interessava più. E’ stato allora che ho voluto provare con la boxe. A La Rustica avevano aperto una palestra e ho cominciato ad allenarmi. Devo dire che pian piano mi sono cominciato ad appassionare a questo sport, sentivo dentro di me di aver trovato la strada giusta. I maestri, i compagni, il pubblico con il suo incitamento, con gli applausi, avevano rafforzato la mia decisione di dedicarmici sempre di più. A La Rustica ho conosciuto e avuto come maestro Marco Dell’Uomo, personaggio eccezionale che mi ha insegnato “i segreti” di questo sport. La mia impostazione deriva dal suo modo di combattere, che riscuoteva molto successo tra gli appassionati. Poi circa tre – quattro anni fa sono entrato a Casalbruciato, dove ho trovato un ambiente sano e ho fatto amicizia con tutti i ragazzi. Oltre a Moreal, che conoscevo da prima, ho adesso come maestri Zonfrillo e Moretto, che con la loro esperienza stanno limando il mio stile e soprattutto stanno mettendo un freno alla mia irruenza. Sul ring devi anche ragionare”.

Hai hobbies?

“Andare con gli amici, ballare, ma è tutto ridotto. Ho responsabilità di famiglia che unite alla boxe lasciano un margine di tempo esiguo. Ma sono contento così”.

Che lavoro fai?

“Attualmente lavoro in fabbrica nel ramo macelleria. Prima facevo saltuariamente il manovale. Sono tutti lavori molto duri, ma tutto sommato mi servono per mantenermi in forma”.

Qual’è il tuo campione preferito?

“ Fino a poco tempo fa mi piaceva Miguel Cotto. Poi ho visto i filmati di Roberto Duran e Ray Leonard e ho cambiato idea, non c’è paragone”.

Che intenzioni hai con la boxe?

“Diciamo che ho intenzioni serie, di continuare ad oltranza. Ce la sto mettendo tutta e vedo  di volta in volta i miglioramenti. Lasciare una cosa a metà non rientra nel mio carattere. Io ci credo. Voglio fare ancora un po’ di esperienza tra i dilettanti, magari partecipando anche agli Assoluti, e poi passare pro. Sono giovane e non vado di fretta”.

(al. br.)