L’ASD Fortitudo Roma ha organizzato ieri sera la sua prima riunione dell’anno e lo ha fatto sulla riva del Tevere nella banchina che parte da Ponte Sisto in piena Estate Romana, per cui la zona si è riempita all’inverosimile con un passaggio continuo di gente incuriosita. Si è trattato di una serata di sport da combattimento visto che dopo la boxe è toccato alla Kick con tre match. Per la boxe si è trattato di una sfida tra pugili romani e umbri, provenienti dalla ASD Boxe Foligno e dalla ASD Drago di Terni.

I primi a salire sul ring sono Giovagnoli e Picchi, un po’ simili nel combattere in risposta agli attacchi dell’avversario. Il match si ravviva decisamente nella quarta ripresa con uno scambio serrato. Giovagnoli oltre al sinistro d’acchito piazza un bel destro che costringe Picchi al conteggio e alla sconfitta di misura. Il tifo si dirotta dalla parte di Sibilia, primo e unico pugile della società organizzatrice a salire sul ring. Il giovane sembra consapevole della sua parte e costringe Bernasconi ad una strenua difesa. Nel quarto round per la verità l’allievo di Mattioli trova la chiave di volta con i colpi dritti, ma è troppo tardi per rovesciare il match a favore di Sibilia. Liviani è un senior e Papa uno junior: la differenza fisica si vede. Papa ha coraggio e grinta da vendere. La sua azione qualche volta scomposta tiene decisamente in allarme Liviani, che sfrutta bene il suo maggiore allungo. Una ferita sotto lo zigomo di Papa, dopo essere stata visionata varie volte, diventa decisiva per la sospensione del match all’ultima ripresa. Parte subito bene La Face che carica i suoi colpi al corpo e al volto di Stango. Il pugile umbro cerca di creare una barriera coi suoi diretti, ma alla terza ripresa non vede il destro improvviso che lo centra in pieno volto mandandolo seduto al tappeto. L’arbitro conta il pugile umbro e ritiene il match concluso.

C’è molta curiosità per il match successivo: i riflettori, sia pure in maniera accademica, sono puntati su Giovanni Improta, primo pugile sordomuto in Italia a salire sul ring dopo circa trent’anni in base alle nuove regole di sicurezza e sanitarie. Improta dimostra subito le sue caratteristiche di fighter spietato costringendo allo scambio Mancini, che viene contato due volte. Sbaglia l’allievo di Sisani a intestardirsi nello scambio e lo dimostra la serie che deve subire e che lo mette ko definitivamente.

Chiude la serata il piuma Biagiotti, una delle maggiori promesse nelle ultime leve. Il ragazzo ha ormai acquistato sicurezza e scioltezza nelle sue serie e finte. I colpi partono ficcanti: il destro prepara e il sinistro conclude. Forse difetta un po’ nel guardare riflessa allo specchio la sua bravura. E’ un peccato veniale di gioventù che l’esperienza limerà. Il romeno Maxim ce l’ha messa tutta per sovvertire l’andamento del match, ma gli è rimasta solo la soddisfazione di aver fatto risaltare ancora di più con la sua condotta le doti del pupillo di Mattioli e Ascani. Per Biagiotti dopo il match non solo applausi ma anche una coppa consegnatagli da Spartaco Verna, anziano campione trasteverino.

RISULTATI 
Piuma: Biagiotti (Team Boxe Roma XI) b. Maxim (Umbria).
Welter: Sibilia (Fortitudo Boxe) b. Bernasconi (Team Boxe Roma XI).
Superwelter: La Face (Team Boxe Roma XI) b.Stango (Umbria) rsch 3.
Superwelter: Improta (Umbria) b. Mancini (Boxe Ostia Mare) ko 1.
Superwelter: Giovagnoli (Team Boxe Roma XI) b. Picchi (Umbria).
Superwelter: Liviani (Umbria) b. Papa (Team Boxe Roma XI).
Arbitri: Casentini (c.r.), Montanini, Marzuoli, Frascaro, Galdieri.
Medico: dott. Massimiliano Bianco.

Di Alfredo

4 pensiero su “La boxe espugna il Tevere con la Fortitudo”
  1. Giavanni è un vero campione peccato che al suo paese non l’anno saputo valorizzare ed è dovuto andare fuori dall’agro aversano per essere apprezzato. ricordo ancoro un memorabile incontro organizzato nel castello di Casaluce dove ci lasciò a bocca aperta per la sua classe e poteza.In bocca al lupo per il tuo futuro.un amico di tuo padre

  2. Giovanni Improta è un vero campione lo dimostra ogni volta che sale sul ring.
    E una furia in pochi secondi ti studia e poi ti manda giu, non c’e’ ne per nessuno, e un atleta da seguire sembra che a posto delle braccia a due pistoni, lo chiamerei iul Cararmato. Complimenti sei un grande.

  3. ho visto combattere improta il ragazzo sordomuto della boxe foligno ragazzi eì una autentica furia complimenti e seguitelo,,,,,,,,

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