La Delegazione Italiana con il Presidente Franco Falcinelli -Comunicato Stampa 2 luglio 2009
 
 Parrinello, Valentino, Russo e Cammarelle brillano d’oro sul prestigioso podio dei XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009

Palaghiaccio (Avezzano) – 27 giugno/2luglio 2009

Dopo i quattro bronzi degli azzurri Pinto, Picardi, Di Savino e Podda, l’Italia  con i guantoni supera il bottino di Almeria 2005 e conferma il suo valore con gli ori del quartetto azzurro olimpico. Nel medagliere, al vertice, l’italia è seguito dalla Francia, con tre ori e un bronzo, dalla Turchia, con due ori, un argento e tre bronzi, dall’Algeria, con un oro, due argenti e due bronzi e dal Montenegro, con un oro e un bronzo. 


 
Da Almeria 2005 a Pescara 2009 passando per il Palaghiaccio di Avezzano dove si sono da poco concluse le Finali dei XVI Giochi del Mediterraneo. Un’edizione che ha visto brillare l’Italia con otto medaglie, quattro in più rispetto alla precedente edizione.
Ai quattro bronzi di Alfonso Pinto (Kg. 48), oro ad Almeria 2005,  Vincenzo Picardi (Kg.51), Alessio Di Savino (Kg. 57) e Luca Podda (Kg. 75), si sono aggiunti gli ori di Vittorio Jahin Parrinello (Kg. 54) e dei tre campioni uscenti Domenico Valentino (Kg. 60), Clemete Russo (Kg. 91) e Roberto Cammarelle (Kg. +91).

Il primo azzurro a conquistare il passaggio alle Finali, nei 54 Kg., sotto i riflettori di Rai Sport Più, con il commento di Mario Mattioli e Nino Benvenuti, è stato il casertano Vittorio Jahin Parrinello, di Piedimonte Matese, classe ’83, tre volte campione italiano, tra gli atleti che hanno scalato la vetta olimpica a Pechino 2008, medaglia d’argento ai 52 Campionati Mondiali Militari Baku 2008, che ha battuto l’algerino Abdelhalim Ouradi, classe ’81, medaglia d’oro dei Giochi africani Algeria 2007, per 5 a 1. Una bella soddisfazione per il caporal maggiore dell’Esercito che ha disputato un match difficile, a partire dalla prima ripresa in cui Parrinello ha subito l’attacco aggressivo del pugile algerino riuscendo però a mettere a segno il primo colpo (1 a 0). Nella seconda ripresa l’azzurro non si è fatto impressionare da un avversario confusionario, concludendo il round per 4 a 1, che ha anche subito un richiamo da parte dell’arbitro. Stesso copione nella terza, con un altro richiamo per Ouradi, questa volta per un colpo alla schiena dell’azzurro, ma non per Parrinello che ha cercato, pur essendo in netto vantaggio, il punto fino alla fine (3 a 2). A mettere la medaglia la collo all’italiano è stato il Segretario Generale del CONI Dott. Raffaele Pagnozzi, Vice Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, affiancato dal Capitano Giuseppe Minissale, Dirigente del Centro Sportivo Esercito che ha curato il cerimoniale.

Nella categoria dei 60 Kg. altra grande performance per il tricolore. Il marcianisano Domenico Valentino si è riconfermato campione del Mediterraneo, battendo per 12 a 3 il croato Filip Palic, campione mondiale militare nel 1999, medaglia d’argento ai Campionati Europei del 2000 e medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali del 2001, tredici volte campione croato. L’azzurro del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, del resto, ha un curriculum di tutto rispetto: classe ’85, quattro volte campione italiano, campione mondiale militare nel 2003, bronzo ai campionati europei del 2004, che ha fatto parte della spedizione olimpica ad Atene 2004 e a Pechino 2008, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel 2005 e argento a quelli di Chicago 2007. Assente dal ring per un problema alla mano, Mirko ora è più in forma che mai. Con la classe che da sempre lo contraddistingue ha conquistato la meritata medaglia d’oro, incitato dai suo fans, accorsi numerosi per vederlo all’opera sul ring abruzzese. Fin dalla prima ripresa, conclusa per 5 a 0, la velocità e l’impeto di Valentino hanno fatto la differenza. Nella seconda, finita per 4 a 1, il croato ha messo a segno un punto, l’unico concesso da Valentino, che, preso il ritmo giusto, ha continuato la sua brillante prova con colpi precisi ed efficaci, per poi mollare un po’ la presa nel terzo round, su consiglio dei tecnici, finendo il match sul punteggio parziale di 3 a 2. A premiare Valentino sono stati il Vicepresidente Vicario della FPI Dott. Antonio Del Greco ed il Presidente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Dott. Francesco Montini.

Il cappellino giallo portafortuna non è servito al casertano Clemente Russo per aggiudicarsi, nei 91 Kg., la medaglia d’oro. A dargli manforte sono state la velocità e potenza, nonostante l’avversario scorbutico e mancino. Con tenacia, la medaglia d’argento a Pechino 2008, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, è sette volte campione italiano assoluto, campione mondiale militare nel 2004, oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005 e oro ai Campionati Mondiali Chicago 2007,  ha battuto per 8 a 3 il tunisino Mourad Sahraoui, campione africano ed arabo nel 2005. Come di consueto, Russo è partito esplosivo finendo il primo round per 2 a 1, seppur alla continua ricerca della distanza. Il tunisino ha cercato infatti di tenerlo lontano e nel corpo a corpo, a volte trattenendolo, ha approfittato di parecchi clinch. Nella seconda ripresa, finita per 3 a 1, Russo ha riportato una ferita allo zigomo sinistro. L’azzurro ha ripreso subito in amano la situazione nel terzo round ed ha messo a segno tre colpi precisi (3 a 1), inconfondibili, con la firma di un grande peso massimo. A premiarlo sul prestigioso podio di Avezzano sono stati l’On. Mario Pescante, componente del CIO, ed il Consigliere Federale Marcello Stella.
 
Prevedibile, nei +91 Kg., la vittoria per walkover del colosso di Cinisello Balsamo Roberto Cammarelle. Il croato Marko Tomasovic, vicecampione al World Cup Mosca 2004, che ha partecipato ai Campionati Mondiali di Chicago 2007 e che è stato già battuto da Cammarelle a Pechino 2008 nella fase delle eliminatorie, ha dato forfait.  Classe ’80, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, otto volte campione italiano assoluto, vicecampione europeo nel 2002 e 2004, bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, campione mondiali militari nel 2004, bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel 2005 e oro ai Campionati Mondiali di Chicago 2007, il numero uno del pugilato italiano ha riconfermato il suo titolo. La medaglia d’oro più fotografata è stata messa al collo di Cammarelle dal Presidente della FPI Franco Falcinelli e dall’On. Mario Pescante, componente del CIO.

“Siamo contentissimi – commenta il Responsabile della Squadra Azzurra Raffaele Bergamasco –  per il risultato ottenuto. Se dovessi dare un voto ai ragazzi, darei un otto a Parrinello, che ha dimostrato di avere grande carattere, disputando un discreto match e vincendo la meritata medaglia; anche a Russo darei un bell’otto. L’azzurro non stava al massimo perché ha trovato un avversario ostico. Un bel nove a Cammarelle perché è senza dubbio l’atleta più completo sotto l’aspetto tecnico e caratteriale. E’ un vero leader. Il dieci lo dò senza dubbio a Valentino, che ha disputato tre grandi match, dimostrando di essere tornato ai tempi d’oro. Sono orgoglioso della Squadra Azzurra e ringrazio tutto il team azzurro, il Capo Gruppo Alberto Brasca, Vicepresidente Federale della FPI, il Commissario Tecnico Francesco Damiani, con il quale ho condiviso l’emozione dell’angolo, il medico federale Giuseppe Macchiarola ed il fisioterapista Fabio Morbidini, per il grande lavoro svolto. Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff della Federazione Pugilistica Italiana, senza il quale questo torneo non si sarebbe assolutamente svolto. Grazie di cuore!”.

Forza azzurri!

Info e risultati www.coni.pescara2009.it e www.fpi.it

Risultati in tempo reale di tutti gli incontri su www.pescara2009.it

Michela Pellegrini
Ufficio Comunicazione FPI
Federazione Pugilistica Italiana

Di Alfredo

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