Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Luciano Randazzo: “Batterò Nicolas Demario. Poi voglio un titolo” | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Luciano Randazzo: “Batterò Nicolas Demario. Poi voglio un titolo”

“Sono un picchiatore, batterò Luciano Randazzo” ha dichiarato Nicolas Demario (24 anni, 8 vittorie 2 sconfitte e 2 pareggi) riguardo al combattimento contro Luciano Randazzo (25 anni, 11-3-3) che avrà luogo il 13 luglio ad Alessandria sulla distanza delle 8 riprese all’interno del campo dell’Aurora Calcio 1947.  La manifestazione sarà organizzata dalla Opi Since 82 di Salvatore Cherchi in collaborazione con il main sponsor Aurora Calcio 1947, che milita nel girone H del campionato di prima categoria

Anche Luciano Randazzo è ottimista riguardo all’esito del combattimento: “Mi alleno tutti i giorni con il maestro Adriano Gadoni alla palestra Boxe Valenza, ho superato il piccolo infortunio che aveva indotto l’organizzatore a rimandare l’evento al 13 luglio (era previsto per il 22 giugno) e mi sento in perfetta forma. Il maestro Gadoni ha visto le immagini dei combattimenti di Nicolas Demario e mi ha detto che Demario è un tecnico ma che sa anche fare il rissaiolo (come tutti gli argentini). Anche a me piace scambiare pugni a viso aperto, mi considero un fighter, ma so adattarmi alle circostanze e modificare il mio stile. E’ questo che ha impressionato il famoso allenatore Hector Roca quando mi sono allenato alla leggendaria Gleason’s Gym di New York. Mi aveva assegnato come sparring partners due gemelli: un tecnico e un rissaiolo. Sono stato capace di tenere testa ad entrambi ed Hector mi ha detto che questa mia intelligenza pugilistica è fondamentale per emergere sui ring americani. Mi ha anche proposto di fare qualche combattimento a New York, ma dopo essermi informato ho scoperto che per i pugili emergenti le borse non sono superiori a quelle che si percepiscono in Italia mentre il costo della vita è nettamente superiore. Quindi, ho deciso di tornare in Italia. Dopo aver vinto un titolo, potrei pensare a difenderlo in America  Chi va all’estero da campione viene ben pagato.”

Luciano dedica quasi tutto il suo tempo al pugilato e questa sua passione gli ha fatto superare i momenti difficili: “Faccio la boxe da quando avevo quindici anni, sempre con il maestro Gadoni. Era con me anche alla Gleason’s Gym ed è entrato subito in confidenza con Hector Roca. Anche per questo, l’esperienza a New York è stata molto positiva per me. Quando non combatto, passo la maggior parte del mio tempo in palestra ad allenarmi ed a lavorare come personal trainer. Solo per quattro ore al giorno, dal lunedì alla domenica, lavoro come barista. La passione per la nobile arte mi ha fatto continuare anche quando ho dovuto affrontare degli ostacoli. Dopo aver battuto Renato De Donato per il vacante campionato italiano dei pesi superleggeri, ad esempio, non sono stato bene fisicamente e non ho potuto difendere il titolo. Nel novembre 2016 Francesco Lomasto ha vinto il vacante titolo contro Francesco Accattullo. Poi Lomasto ha abbandonato la cintura ed io ho l’ho riconquistata battendo Luca Maccaroni. Insomma, sono diventato per due volte campione d’Italia dei pesi superleggeri pur non avendo mai perso il titolo sul ring.”

Luciano Randazzo ha un’alta opinione dei pugili italiani, in particolare di Emanuele Blandamura, Emiliano Marsili e Andrea Scarpa: “Ho grande rispetto per loro per quello che hanno saputo conquistare sul ring. Blandamura e Marsili sono diventati campioni d’Europa. Blandamura ha anche  disputato il mondiale in Giappone. Andrea Scarpa lo conosco benissimo perché abbiamo fatto sparring tante volte. E’ stato capace di battere John Wayne Hibbert in Inghilterra per ko tecnico al sesto round. Gli inglesi sono pugili tosti, batterli a casa loro, di fronte al loro pubblico non è facile. Secondo me, Andrea può ancora dire la sua a livello internazionale.”

Il 13 luglio saliranno sul ring ad Alessandria anche i gemelli Samuel e Joshua Nmomah. I loro incontri saranno sulla distanza delle 6 riprese. Il peso medio Joshua (2-0) sfiderà Luca Capuano (3-1), mentre il peso superwelter Samuel (7-0) concederà la rivincita a Gabriele Gitto (2-5) cha ha superato ai punti lo scorso 28 aprile ad Oggiono.  Luca Capuano è di Novi Ligure e risiede a Serravalle Scrivia, quindi avrà dalla sua parte il tifo del pubblico piemontese. 

La manifestazione inizierà alle 19.00. I biglietti si possono acquistare scrivendo una mail ad auroracalcio1947@libero.it. Un posto a bordo ring costa 25 Euro, mentre il prezzo di un posto in tribuna è di 15 Euro.