Si è conclusa la serata organizzata da Rosanna Conti Cavini in uno dei luoghi mitici della boxe italiana, Sequàls, la cittadina che ha dato i natali a Primo Carnera. Con la collaborazione, fattiva ed entusiasta dell’amministrazione comunale, retta dal Sindaco Francesca Piuzzo, che nell’occasione ha celebrato il gemellaggio con Ripa Teatina, cittadina natale del padre di Rocky Marciano, la serata si è svolta in maniera piacevole e coinvolgente, grazie al solito spettacolo del pugilato e alla cura di ogni minimo dettaglio, marchio di fabbrica dell’organizzazione della manager internazionale di Grosseto.

La presenza più importante è stata quella della signora Giovanna Maria Carnera, la figlia del grande campione friulano di cui è stata onorata la memoria con un bellissimo premio alla memoria (il calco del guantone di Carnera fatto dalla Scuola Miniaturisti di Spilimbergo), attribuito da una giuria qualificata a Michele Di Rocco, considerato miglior pugile emergente della manifestazione. Il match clou della serata, il titolo italiano dei pesi medi, è stato conquistato da Matteo Signani.
Annunciata da Franco Ciardi, la serata ha avuto inizio con due match tra pugili dilettanti: nel primo Alex Saltarossa della Pugilistica Pordenone e Marco Pellegrini dell’Orion Boxing Brugnera hanno pareggiato per i pesi medi  dopo un match tirato per quattro riprese, nel secondo il massimo Matteo Brandiziol della Pugilistica Pordenone ha prevalso su Erik San Agustin della Union Boxe Castelfranco Veneto. Dopo un premio per Paolone Vidoz, sfortunato nella trasferta turca per il titolo europeo dei massimi, Debora Tundo ha allietato il foltissimo pubblico con l’immortale “My way”. Dopo di che ha avuto il via il programma professionistico della serata. Primo match tra l’esordiente Alberico Progetto della RCC boxe e Gianluca Frezza della Boxe Promotion, con un primo round dominato dalle lunghe leve e della miglior tecnico del pugile calabrese del team grossetano. Nel secondo round Frezza accorciava la distanza e per Progetto c’era qualche difficoltà a ritrovare la distanza. Terzo tempo di nuovo più favorevole a Progetto, che faceva vedere qualche colpo di buona fattura che Frezza accusava, poi però il pugile allenato da Zennoni centrava l’avversario con  pochi ma potenti colpi, e per Progetto la luce si spegneva improvvisamente. De Ruvo, che arbitrava il match, decretava lo stop e la vittoria di Frezza per kot alla quarta ripresa.
Secondo match e semifinale mondiale dei welter Wbf tra Michele Di Rocco e l’ungherese Ferenc Szabo, il match della possibile svolta della carriera del talentuoso umbro che Rosanna Conti Cavini ha “regalato” all’amministrazione comunale di Sequàls, oltre il normale programma della serata. Personalità sul ring, grandi applausi per la signora Rosanna. Il match per Michele Di Rocco era tutt’altro che facile perché Szabo confermava di essere ragazzo molto veloce e duro, e il pugile umbro doveva faticare più del dovuto per inquadrarlo bene. Di Rocco iniziava a mulinare dal terzo round con un buon uso del jab e diversi colpi dritti: con uno di questi, alla figura, Szabo andava al tappeto e l’arbitro Robello operava il conteggio. Sanguinante dal naso, Szabo continuava la contesa, ma iniziata da poco la quarta ripresa Di Rocco aumentava il ritmo, costringeva Szabo all’angolo, lo tempestava di colpi sotto e sopra e per l’ungherese, coraggioso e buon avversario, l’incontro finiva qui. Per Di Rocco era una vittoria seria e importante, la chiave giusta per un grande match con titolo in palio.
Spazio al rientro di Vittorio Emanuele Barbante, opposto al siciliano Giuseppe Margiotta. Il primo round condotto di buona lena arrideva al pugile romano di Rosanna Conti Cavini, più preciso nei colpi dell’avversario. Nel secondo round Margiotta entrava nel match e la contesa si faceva equilibrata, molto viva dal lato agonistico e tesa dal punto di vista nervoso. Nel terzo tempo era ancora Barbante a farsi preferire per qualità e quantità dei colpi portati, oltre che per buone doti nello schivare i colpi. Margiotta però pressava il romano nel quarto match e Barbante subiva qualche buon colpo, poi cercava una replica più nervosa che tecnica. Margiotta attaccava all’inizio del quinto round, e Barbante subiva un colpo che accusava e necessitava di conteggio. Coraggiosamente proseguiva il match, ma Margiotta proseguiva nell’attacco e Virgillito, giustamente, fermava il match, che un comunque coraggioso Barbante perdeva per kot alla quinta ripresa.
Lo spettacolo, comunque interessante e ben gradito dal numeroso pubblico, proseguiva con il titolo dei pesi medi, tra Matteo Signani della Boxe Promotion e Carlo De Novellis della RCC boxe. Sul ring sfilano di nuovo le personalità, tra cui il sindaco di Ripa Teatina, il già arbitro internazionale e componente della commissione arbitri mondiale De Camillis e il Segretario generale della Fpi De Girolami. Dopo che il sindaco di Sequàls ha premiato Rosanna Conti Cavini e suonato il nostro Inno, l’arbitro Canzian ha dato il via alle ostilità, con un primo round equilibrato e di studio, in cui i due hanno preferito curare l’aspetto difensivo, poi nel secondo round è De Novellis che si è faceva preferire nettamente con alcuni colpi precisi e di buona qualità. Signani si faceva più pericoloso nel terzo round ma De Novellis non era mai messo veramente in difficoltà e amministrava bene cercando la replica. Quarto round dal doppio volto, con De Novellis che iniziava meglio, poi usciva Signani, il napoletano perdeva il paradenti ma poi pizzicava l’avversario con un paio di combinazioni proprio un attimo prima del gong. Match ancora equilibrato nel quinto tempo, con Signani che però si faceva preferire per una maggiore precisione, con De Novellis più sornione nell’aspettare il momento giusto, che arrivava nel round successivo con un paio di ottimi destri, preceduti da dei buoni sinistri d’incontro. Molto equilibrato anche il round successivo, con Signani che preferiva la quantità dei colpi, la qualità sembrava più quella di De Novellis, ma certamente il compito dei giudici non appariva facile nel giudicare riprese tanto equilibrate, come del resto l’ottava che viveva di fiammate, ora dell’uno ora dell’altro. Nella nona ripresa la fatica iniziava a farsi sentire, ma qualche buon colpo era piazzato lo stesso da De Novellis, pur con una maggiore attività, anche se senza potenza, da parte di Signani. Ultima ripresa e i pugili davano fondo a tutte le residue energie, con una azione decisa di De Novellis, precisa e potente, che senz’altro gli regalava l’ultimo cartellino. La parola, e il verdetto, era dei giudici. Virgillitto, 94-96 Robello, 91-99, De Ruvo 94-98, che davano la vittoria unanime, e il titolo di nuovo campione italiano dei medi “ad interim”, a Matteo Signani, più continuo e più fresco dell’avversario. Giusto il verdetto di Virgillito, forse un po’ troppo ingeneroso verso De Novellis il cartellino di Robello.
La serata terminava con la consegna del premio a Michele Di Rocco da parte dell’attore Andrea Iaia, che ha interpretato Primo Carnera nel film di Renzo Martinelli. Una serata quindi molto gradevole e di buon spettacolo pugilistico, come è ormai usanza per le manifestazioni messe in campo da Rosanna Conti Cavini e di tutto il suo staff.

Ufficio stampa RCC boxe

Di Alfredo

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