di Alfredo Bruno

Quando Luca Tassi e Mouhammed Alì Ndiaye si sono presentati alle operazioni di peso dentro il Centro Sportivo dell’ Acqua Acetosa i dubbi si sono sciolti come neve al sole e la bilancia , che rischiava di arrugginirsi in attesa di questo match, metteva in movimento l’ago facendolo fermare a kg. 74, 8 per il campione italiano dei supermedi e kg. 76, 2 per lo sfidante. Il dado è tratto ed ora la parola sta al ring del PalaBoxe di piazza Mancini che domani sera 1 agosto vedrà protagonisti i due pugili nell’unico incontro con inizio alle 22 e con l’ennesima mossa a sorpresa di Davide Buccioni con l’ingresso gratuito.

Luca Tassi (+12, 4 per ko) sembra aver risolto tutti i suoi problemi fisici e appare in perfetta forma come dimostra la bilancia.per difendere un titolo conquistato due anni fa contro Emanuele Zuanel e difeso nel 2007 dagli assalti di Alfredo Di Feto e Vincenzo Imparato, sempre a Livorno e sempre con l’organizzazione Conti Cavini in una sorta di sfide incrociate in famiglia. Stavolta il pugile toscano esce dai suoi confini per affrontare il più pericoloso avversario della sua brillante carriera. Tassi ha una boxe razionale attendista, dotato di un ottimo jab sinistro, pronto a sfruttare i passi falsi dell’avversario per incrociarlo. Non ha una boxe spettacolare, ma il suo stile scarno ed efficace fin’ora gli ha dato sempre ragione compreso nell’ultimo incontro vittorioso con Vigan Mustafa dove ha aggiunto al suo carnet anche la cintura di Campione Internazionale IBF dei supermedi. E’ allenato e seguito dal padre Luigi, ma segue sempre con attenzione i consigli di Franco Nenci, suo concittadino e grande campione del passato.
Se Tassi è arrivato al redde rationem Alì Ndiaye ( + 13, 8 per ko, -1) scalpita come un puledro di razza che non vede l’ora di salire sul ring del PalaBoxe per smaterializzare il suo lungo e logorante inseguimento a questo benedetto titolo italiano. La bocca del senegalese è perfettamente cucita, a parlare saranno i suoi pugni in un match che sulla carta si presenta equilibrato, anche se “The Power” ha le caratteristiche per la soluzione in ogni frangente. Sul conto che presenterà domani sera al PalaBoxe Ndiaye ci mette anche l’ingiusta sconfitta subita in Danimarca ad opera di Lolenga Mock per il Titolo dell’ Unione Europea. Conoscendo le sue caratteristiche si prevede un match d’assalto per scardinare subito la resistenza del suo integro avversario in una sorta di derby toscano,essendo tutti e due residenti nella bella regione del Chianti.
Roma chiude, grazie alla BBT e alla Unicorner, un luglio, da leone più che da lupa, con il Palaboxe, dopo piazza Bologna e lo Stadio della Pallacorda, testimonial di tre riunioni importanti e due titoli italiani in palio. Cosa le si può chiedere di più? Ha ragione Venditti quando canta “Grazie Roma”. 

Di Alfredo

2 pensiero su “Per Tassi e Ndiaye un ring “bollente””

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