Il 13 agosto 1977 a Civitavecchia  s’incontravano i due più forti medi italiani, Mario Romersi, il campione, era chiamato a respingere l’attacco di Angelo Jacopucci. Due medi per certi versi agli antipodi e che l’Europa un po’ ci invidiava. Romersi non era certo digiuno di buona tecnica e aveva dalla sua una potenza non facile da digerire. Jacopucci, era chiamato il Clay dei poveri, e in un certo senso serviva a ben definire il personaggio. Scelta di tempo ragguardevole, furbizia, aveva a suo vantaggio un’altra arma, una dialettica fastidiosa per molti, ma da studiare per altri, anche perchè le sue considerazioni non erano così banali. Le preferenze degli esperti erano divise a metà. Un match che si presentava aperto a tutte le soluzioni. Romersi aveva fatto il vuoto in campo nazionale come campione battendo Benacquista, Facciocchi, Calcabrini, che diventerà campione europeo, e Luciano Sarti. Ma era ancora viva la sua impresa quando a sorpresa aveva annientato Marcel Fabre, brasiliano considerato tra i primi 10 al mondo. Jacopucci voleva risalire la china dopo la sconfitta con Valsecchi, che gli aveva strappato il Titolo Europeo. Per questo motivo sul ring di Civitavecchia si presentò in perfetta forma. Romersi non era un amante della palestra e della disciplina, confidava che prima o poi la sua potenza avrebbe influito sul verdetto. Il 13 agosto Jacopucci in pratica non sbagliò niente, usò alla perfezione il suo maggior allungo e prendeva sul tempo uno sconcertato avversario, che sembrava soggiogato dalla forte personalità dell’etrusco. Ci mise pure lo zampino una fastidiosa ferita allo zigomo e  con il volto segnato alla nona ripresa Romersi abbandona. Jacopucci è il nuovo campione. Nel match contro Romersi aveva tolto ogni dubbio sul suo valore e si preparava a scalare l’Europa per arrivare ad affrontare Alan Minter…Jacopucci al peso mario2

Di Alfredo

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