1098459_1375161912711117_1026134401_nI pugili che passano professionisti sono animati dal desiderio di conquistare perlomeno il titolo italiano. La stessa brama ispirò il sardo Claudio Tanda quando debuttò a torso nudo nel giugno 1975. Soddisfatta questa aspirazione, il 27 agosto 1977 a Ozieri, in provincia di Sassari, mise in palio la sua cintura di campione nazionale dei pesi mosca contro Sabatino De Filippo, sardo come lui stabilitosi a Savona, in Liguria, che lo aveva sconfitto nella stessa località per ferita alla fine del precedente anno. Nella rivincita, titolo in palio, le cose andarono diversamente dal primo confronto e Tanda salvò il tricolore con la squalifica dello sfidante nella decima ripresa. Il percorso di Tanda per raggiungere la vetta nazionale non fu agevole, ma nell’aprile 1977 cinse la vacante cintura dei pesi mosca, al primo tentativo, superando ai punti il blasonato campano Franco Buglione. Due mesi dopo provò a guadagnarsi la seconda corona italiana, al limite dei pesi gallo, detenuta da Luigi Tessarin, chiudendo la nobile sfida con la sconfitta ai punti. Dopo il successo su De Filippo, in ottobre a Milano gli toccò affrontare il campano Giovanni Camputaro, al quale dovette cedere il suo primato nazionale dei pesi mosca per ferita nella decima frazione. Nel marzo 1978 ritornò a competere per il campionato italiano dei pesi gallo cedendo a Capua, in provincia di Caserta, al locale detentore Franco Buglione dopo 12 riprese. Tanda continuò a combattere senza altri acuti fino al maggio 1986, quando decise di lasciare la pratica del pugilato dopo 35 esibizioni: 9-23-3.

Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi