Il campano Domenico Di Jorio fu chiamato a difendere il titolo italiano dei pesi welter il 31 agosto 1974 contro il sardo Marco Scano, al quale aveva tolto la cintura nell’ottobre dell’anno precedente. La rivincita tra il napoletano ed il cagliaritano avvenne ad Alghero, in provincia di Sassari, ed il risultato di parità deciso al termine delle 12 riprese lasciò le cose invariate. Di Jorio iniziò la carriera a torso nudo nell’agosto 1970 ed arrivò all’appuntamento con il campionato italiano nell’ottobre 1973, da imbattuto, quando spodestò il blasonato Scano con verdetto ai punti sul ring di Albenga, in provincia di Savona. Il campano mantenne la cintura in dicembre a Napoli contro Pietro Gasparri, marchigiano militante in Francia, con decisione in 12 tempi. Nel marzo dell’anno seguente ad Ancona mise in palio il titolo nazionale contro il locale Wladimiro Riga, sconfitto già due volte, una per ferita, l’altra sulle sei riprese, e chiuse la sfida nel quinto tempo. Nel gennaio 1975 a Milano superò la chance dell’invitto cremonese Gianni Molesini per ferita nella quarta frazione. Nello stesso anno si ripresentò la sfida ufficiale di Scano: la trilogia si consumò in luglio, a Santa Teresa di Gallura, dove il campano restituì al sardo la cintura tricolore dopo 12 riprese. Di Jorio sconfisse poi ai punti il guardia destra toscano Piero Cerù, più volte campione italiano superleggeri, ma osò contro il più pesante italo-australiano Rocky Mattioli, in seguito campione mondiale Wbc superwelter, contro il quale resistette sei riprese a Milano. Si ripresentò nel capoluogo lombardo nel febbraio 1976, per il vacante campionato italiano dei pesi welter, contro il napoletano Luciano Borraccia, al quale cedette ai punti. Fu per Di Jorio l’ultimo confronto, il numero 38: 30-3-5.

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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