Anche quest’anno Monte Compatri ha avuto la sua festa della boxe. La riunione, organizzata dall’ASD Boxe Ostia Mare, ha visto nella bella piazza Mastrofini, gremita di gente, l’ assegnazione del quinto Angelo d’Oro, bellissima scultura in passato consegnata anche a grandi personaggi come il Papa Giovanni Paolo II e il ciclista Francesco Moser.

L’idea di questo appuntamento, divenuto ormai stabile, partì da una combinazione di nomi come quello di Carmelo Giansiracusa, Aurelio De Rossi, Mauro Martorelli e Alberto Chiavarini, considerando gli ultimi due i veri factotum dell’organizzazione.

La serata, preparata nei minimi dettagli, la si può dividere in tre fasi. Il sindaco Marco De Carolis e l’ assessore Gianluca Moscatelli con un breve discorso in pratica tagliano un ipotetico nastro di partenza per un’ importante manifestazione che vede la sfida di alcuni pugili romani e ravennati contro un’ agguerrita rappresentativa ungherese, che ha come suo Team Leader Giuseppe Lauri, campione dell’ Unione Europea, da tempo trasferitosi nella nazione magiara. E non inizia certo bene per gli ospiti nel match tra Grimieri e Nagy. Il romano è un longilineo con un destro secco e potente che scaglia con parsimonia, ma al momento giusto. Ne fa le spese Nagy che non riesce ad accorciare le distanze, ma soprattutto non riesce ad evitare il colpo che lo scaravento al tappeto facendogli subire un conteggio nel secondo round. L’intervento del dottore con relativo stop evita ulteriori guai all’ospite. Per battere Biagiotti ci vuole ben altro che l’ungherese Nehez, che cerca di fermarlo con le buone e con le “cattive”. Il mancino romano sfoglia davanti agli occhi ammirati del pubblico il vademecum della noble art. Finte, spostamenti, serie improvvise e rabbiose frastornano il suo avversario che nella seconda ripresa viene contato e nella terza viene tolto di gara con il classico getto dell’asciugamano. La struttura asciutta e scattante del  massimo Federici, che tra l’altro boxa pure bene per linee interne, fa una differenza inequivocabile con il “bassotto” Felfelev che viene tolto di gara con il getto dell’asciugamano al quarto conteggio in cinque minuti. Sembra una serata in discesa per i colori italiani, ma il match tra il ravennate Minguzzi e Toth, campione ungherese, smentisce le apparenze. L’ungherese porta colpi secchi e veloci indistintamente alla figura e al volto dell’ allievo di Gordini. Minguzzi in guardia destra cerca di prendere l’iniziativa, ma viene spesso incrociato dal pericoloso destro dell’avversario, che si muove con disinvoltura sul ring. Il ravennate ha carattere e cuore e la quarta ripresa condotta tutta alla garibaldina gli permette di sovvertire la situazione e aggiudicarsi il match contro un avversario d’èlite. La Face è un giovane che migliora di match in match e lo dimostra subito contro il pericoloso Zalka. Peccato che questo incontro, veramente godibile, abbia un’immediata sospensione nel primo round quando l’ungherese su tremendo colpo all’occhio va al tappeto e il medico ne decreta la sospensione cautelativa viste le condizioni dell’organo. Siamo ormai entrati nella fase calda, a livello agonistico, della serata. Loreti è uno che va dentro senza tanti complimenti pressando il suo avversario, ma Zambo è pugile completo con una soluzione per ogni evenienza. Spostamenti, rientri e contrattacchi entusiasmano il pubblico. L’ultimo round tra il guardia destra ungherese e il nostro rappresentante è incandescente con duri scambi senza guardare troppo alla difesa. A sorpresa viene assegnata la vittoria al bravo e indomabile Loreti. La sfida Italia-Ungheria viene chiusa da due prima serie come il ravennate Pantaleo e  e Balazs. Pantaleo è un guardia destra bene impostato, ma deve guardarsi dalla discreta potenza del suo avversario, pugile di provata esperienza internazionale. Nell’ultimo round il ravennate incrocia con il gancio sinistro il magiaro,che però si ripaga con il destro facendolo contare. Il match termina con un altro duro scambio e il verdetto assegnato a Balasz non trova tutti d’accordo.

C’è quindi una breve pausa che riguarda le premiazioni. L’ Angelo d’Oro va anche quest’anno alla rappresentativa italiana ed è consegnato in rappresentanza alla moglie di Meo Gordini. Vengono quindi assegnate le medaglie Salvatori in oro e oro-argento al miglior tecnico e al miglior combattente della serata. La prima viene consegnata al ravennate Minguzzi, mentre la seconda va all’ungherese Zambo, che si prende così la sua piccola rivincita.
Si passa quindi a metà riunione a quella che si può definire la seconda fase. Anche quest’anno l’ospite d’onore è un grande campione del passato: si tratta di Sumbu Kalambay, che non ha certo bisogno di presentazioni. Alberto Chiavarini, speaker e organizzatore, insieme con Mauro Martorelli enumerano le sue grandi imprese con la conquista del titolo italiano, europeo e mondiale. A Kalambay viene consegnato dal sindaco l’altro Angelo d’Oro. E’ una gran bella serata e non poteva finire se non con la presentazione di vari campioni del passato a partire da Lorenzo Zanon, Mario Romersi, Elio Calcabrini, Aurelio De Rossi, padrone di casa, Aldo Bentini, Elio Cotena, Ottavio Panunzi, Enzo Petriglia e Nando Onori. Dal passato al presente il passo è breve: anche Giuseppe “The End” Lauri e Giovanni De Carolis hanno la loro bella dose di applausi.
Tocca quindi a Luca Gordini chiudere definitivamente la serata con il suo esordio al professionismo. Non gli è stato scelto un avversario di comodo. L’ungherese Kollar spara destri improvvisi e pericolosi. Gordini lo tiene lontano con il jab sinistro e lo incrocia con il destro quando l’ungherese accorcia le distanze. Man mano che passano le riprese il ravennate cresce infittendo i suoi colpi, che quasi sempre vanno a segno. Kollar è pugile solido e lo impegna fino all’ultimo mettendo in rilievo le belle qualità di Gordini, vincitore senza discussioni. 
RISULTATI
Dilettanti
Superwelter: Manuel Grimieri ( Team Boxe Roma XI) b. Marton Nagy (Ungheria) rsci 2.
Piuma: Maurizio Biagiotti (Team Boxe Roma XI) b.Gyorgy Nehez (Ungheria) rsch 2.
Massimi: Mario Federici (Vigor Perconti) b. Sandor Felfelev (Ungheria) rsch 2.
Superwelter: Flavio Minguzzi (Ravenna) b. Jozsef G. Toth (Ungheria).
Superwelter: Daniele La Face (Team Boxe Roma XI) b. Daniel Zalka (Ungheria) rsc 1.
Superwelter: Emiliano Loreti ( Team Boxe Roma XI) b. Daniel Zambo (Ungheria).
Mediomassimi: Kelemen Balazs ( Ungheria) b. Saverio Pantaleo (Ravenna).
Professionisti
Superwelter: Luca Gordini (Italia) b. Attila Kollar (Ungheria) a.p. 6.
Arbitri: Casentini (c.r.), Ciafrone, Zannoni, Montanini, D’Erasmo.
Medico: dott. Emiliano Bonanni.

Di Alfredo

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