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Cipolletta finalmente campione: organizzazione perfetta dei Conti Cavini e di Timecity | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Cipolletta finalmente campione: organizzazione perfetta dei Conti Cavini e di Timecity

Conti Cavini 010 Conti Cavini 014Ancona, 29/08/2015 – Un connubio , o meglio un matrimonio, come è stato chiamato, fra le famiglie Coppola e Cavini, che ha unito arte, gioco, divertimento e sport, foriero di poter creare eventi di un certo spessore. Ad Ancona, davanti al Timecity, questa unione ha prodotto uno spettacolo coreograficamente appagante con intermezzi musicali di buon livello: su tutti le esibizioni canore, fra cui l’inno nazionale, proposto dal cantante Franco Marino.

Per quanto riguarda il lato sportivo diciamo subito che al quarto tentativo Cipolletta è riuscito a laurearsi campione italiano dei pesi piuma! Lo aveva detto prima del match “non posso fallire, questa sera ad Ancona devo vincere” e così è stato. Cinque riprese con Cipolletta mobile ed attento a contrare con colpi lunghi Antonio Cossu che cercava di arrivare a tiro per poi scaricare con le sue corte leve. Ad onore del vero non ci è mai riuscito ed ha anche abusato notevolmente con la testa abbassata. Un match che ha mantenuto le promesse della vigilia con i due contendenti decisi ad imporsi ad ogni costo. Più composto Cipolletta, più determinato anche se piuttosto scomposto Cossu, conscio che per lui, a 41anni, più che per il suo avversario, il match di questa sera era l’ultima spiaggia. Superiorità decisa anche se non determinante del campano in tutte le riprese ad eccezione forse della terza in cui i valori si sono equivalsi e poi, sul finire della quinta tornata l’episodio decisivo: Il sardo attacca con veemenza e Cipolletta lo prende d’incontro con un diretto destro perfettamente centrato. Cossu accusa nettamente e Cipolletta lo incalza con una serie di colpi tutti a segno che lo pongono groggy. Necessario l’intervento dell’arbitro Ruggeri che constatata l’impossibilità del sardo a continuare lo ha dichiarato out. Incontenibile l’entusiasmo di Cipolletta e soprattutto dei suoi supporter che hanno invaso festosamente il ring. Giustamente soddisfatta Monia Cavini per il successo del proprio amministrato che ha dedicato la vittoria al ricordo di Umberto Cavini. Un ricordo che, ad onore del vero, è sempre aleggiato qui ad Ancona; il promoter, recentemente scomparso, è stato ricordato da tutti con accenti di grosso rimpianto. Rossana Conti Cavini, la signora del pugilato italiano, pure visibilmente commossa, è sempre stata presente ed all’altezza della situazione.

I matchs di contorno non hanno accontentato i palati più fini o, quantomeno, non hanno condotto all’entusiasmo il pubblico che è intervenuto in numero più che accettabile se consideriamo che non erano impegnati pugili locali. Perfetta peraltro, come giù ricordato, l’organizzazione tecnica della Conti Cavini e quella coreografica, logistica ed artistica della Timecity della famiglia Coppola.

Di Giamberardino, all’inizio, aveva dato la sensazione di potercela fare: colpi di sinistro lunghi a stoppare le azioni dell’avversario ma poi, dopo una prima ripresa in cui è riuscito ad imporre la sua boxe, non è più stato capace di frenare l’incalzare di Khalladi Mohamed ed il match si è fatto caotico con scorrettezze da parte di entrambi. Giusta la vittoria del pugile tunisino che se non altro ha cercato sempre l’avversario ed ha “fatto” il match.

Vittoria lampo di Sergio Contino. Fisicamente più robusto e notevolmente più potente ad ogni colpo portato con decisione ha visto l’avversario al tappeto. E’ accaduto per tre volte nella prima ripresa e per due nella seconda fino a quando l’arbitro Di Clementi non ha potuto fare altro che constatare l’impossibilità di Martin Boskovic a continuare.

Fra i pesi massimi vittoria discutibile di Sergio Romano ai danni del serbo Dusan Krstin in un match condotto per tutte le sei riprese sulla stessa falsariga: l’italiano attacca a piccoli passi tenendosi i guantoni strettamente a copertura del volto, il serbo sbarra con diretti e ganci che peraltro per la maggiore parte finiscono sui guantoni; a distanza annullata Romano porta i suoi colpi angolati al bersagli grosso ed al volto peraltro poco efficaci stante l’ostruzionismo di Krstin che lega ed ostacola. Complice un richiamo ufficiale comminato a quest’ultimo il verdetto va a Romano ma forse un pareggio avrebbe meglio fotografato l’esito del confronto.

Ufficiali di servizio per il titolo: Paolo Ruggeri, arbitro; Sauro Di Clementi, Alessandro Roda, Salvatore Avola, giudici; Ufficiali di servizio: Longarini, Ngeleka; Supervisore: Giuseppe Quartarone; Commissario di Riunione: Oreste Mariani; Medico del titolo: Dott. Giuseppe Macchiarola, medico di bordo ring Dott. Bruno Fabbri

I risultati

Campionato italiano pesi piuma: Nicola Cipolletti ( 10-4-2, col. Cavini, Kg 56,4) b. Antonio Cossu (12-2-2, col. Zurlo, Kg 56,2) Kot 5^ ripresa;

Pesi welters neo pro: Khalladi Mohamed (2-1-0, col. Celano, Kg 65) b. Marco Digiamberardino ( 1-1-0, Boxe Avezzano, Kg 64,9) p. 4 riprese;

Pesi medi: Sergio Contino ( 3-2-1, col. Cavini, Kg 75) b. Martin Boskovic (3-2-0, Serbia, Kg 72,8) Kot 2^:

Pesi massimi: Sergio Romano ( 1-6-0, col. Zurlo, Kg 96,9) b. Dusan Krstin ( 1-0-0, Serbia, Kg. 98,5) p. 6 riprese.

Gabriele Fradeani