Salvatore Erittu (21-1-0); 9 ko) non è ancora rientrato sul ring dopo la sconfitta del 16 settembre 2011 ad Arzachena (SS) contro Giulian Ilie (18-6-2; 5 ko) nel match valido per il vacante titolo Inter-Continental IBF dei cruiser. Battuto per ko tecnico alla seconda ripresa, il massimo leggero sassarese residente a Porto Torres ha annunciato propositi di rivincita, ma non è ancora riuscito, per contrattempi vari, a riprendere l’attività. Il trentunenne boxeur isolano è stato campione italiano dei massimi leggeri (unico professionista sardo titolato in questa categoria) battendo Christian Dolzanelli  (16-4-1; 10 ko) il 22 maggio del 2009. Dopo averlo difeso contro Paolo Ferrara (25-16-1; 7 ko), ha poi lasciato vacante il titolo. Se avesse battuto Ilie, probabilmente si sarebbero aperti per lui interessanti scenari internazionali. Così, invece, non è stato e, oltre ad aver incassato la sua prima sconfitta a torso nudo, il cruiser sassarese ha dovuto dare un colpo di freno ai suoi programmi. Erittu è stato nominato recentemente co-challenger di Mirko Larghetti (16-0-0; 9 ko) per il titolo tricolore, ma non ha potuto accettare perché per poter sostenere un match di tale importanza sarebbe stato necessario disputare prima almeno un incontro di rodaggio.


“So che in tanti hanno pensato che mi fossi ritirato – dice Erittu – ma in realtà questa idea non mi è nemmeno passata per la testa. Non vedo invece l’ora di rientrare sul ring per togliermi delle soddisfazioni. Ho soltanto 31 anni e credo di  avere ancora tanto da dare lavorando con assiduità. Non penso che quasi un anno di inattività mi abbia fatto peggiorare, per cui le mie ambizioni rimangono intatte. Per lasciare l’agonismo c’è sempre tempo, ma prima di farlo voglio giocarmi per intero le mie carte e provare a lasciare una mia traccia nel pugilato sardo e nazionale. Per quanto mi riguarda, sta per avere inizio un nuovo capitolo della mia carriera”.
Peccato per la chance tricolore contro Larghetti…
“Non potevo sostenere quel match al rientro dalla sconfitta subìta contro Ilie. Conosco bene Larghetti, ci ho fatto i guanti e so che è bravo; non penso tuttavia di essergli inferiore e non ho paura di affrontarlo, a patto però di poterlo fare al meglio della mia condizione psico-fisica. Io salgo sempre sul ring per vincere e sicuramente riavrò un’altra chance tricolore. Voglio anche la rivincita con Ilie per cercare di cancellare l’unica sconfitta nel mio record e poi, se me la sarò guadagnata, anche la chance per il titolo europeo. Sono disposto a combattere contro avversari bravi dovunque capiti, se ci saranno proposte interessanti”.
Per quando è previsto il rientro?
“Pensavo di poter combattere in agosto, ma non è stato possibile, per cui credo che rientrerò in ottobre, forse nella riunione con il tricolore Modugno-Tuiach. Ormai l’attesa sta per finire. Non so chi sarà il mio avversario, ma l’importante è che io ritorni sul quadrato per riprendere da dove ho lasciato. Sinora ho avuto tante situazioni contro, ma il periodo negativo dovrà pur finire”.
E ricominceranno i duri allenamenti…
“Sono già incominciati, sono solo da potenziare. Tra breve andrò a Parma ad allenarmi dal maestro Maurizio Zennoni per rimettermi in forma e potrò anche prepararmi con Fragomeni. Anzi, è probabile che Giacobbe venga per un periodo a Porto Torres, mio ospite, per poterci allenare insieme”.
Questi sono programmi ben definiti…
“Nel pugilato è necessario averli. Fare il pugile professionista è più difficile di quanto non possa apparire, specialmente quando si ha famiglia e si lavora la notte come nel mio caso. Soprattutto, bisogna avere la testa sgombra e questo non sempre è possibile perché i problemi ci sono e bisogna anche guadagnare per poter vivere. Consapevole di tutte queste cose, intendo andare avanti fiducioso nei miei mezzi. Per lasciare l’agonismo adesso dovrei prendere una severa lezione da qualche avversario, ma starò bene attento affinché questo non avvenga”.
Parlando di titoli?
“Punto a riconquistare il titolo tricolore e a battermi anche per altre importanti poste in palio, in Italia o all’estero che sia. Per adesso mi basta potermi allenare con umiltà e costanza e coltivare il mio progetto”.
Si diceva anche della rivincita con Giulian Ilie…
“Si, ci tengo tanto a incontrarlo nuovamente. Non so quando ciò potrà avvenire, ma sento che ci batteremo di nuovo”.
Ma a chi servirà questo match, per di più senza un titolo in palio?
“A me. Voglio dimostrare soprattutto a me stesso che si è trattato di una serata sbagliata e niente di più e che ho sempre le carte in regola per andare avanti sereno per la mia strada”.

                                                     GIUSEPPE  GIALLARA

Di Alfredo

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