piabasel.jpg Il 24 agosto, a Toscolano Maderno (Brescia), tornerà sul ring Francesco Pianeta. Nato a Cosenza, l’8 ottobre 1984, alto 194 cm, questo ragazzo è considerato la versione moderna di Primo Carnera. E’ logico che sia così: oltre a Paolo Vidoz, Francesco è l’unico peso massimo italiano che combatte nelle grandi manifestazioni. Questo perché è gestito dalla Sauerland Event, una delle più importanti società al mondo, i cui eventi sono trasmessi in tutta Europa (a volte, anche in America).

 

In due anni di attività professionistica, Francesco Pianeta ha collezionato 11 vittorie, 7 prima del limite. Ha combattuto in Germania, Italia, Polonia, Svizzera, Belgio e Irlanda. All’inizio, metteva ko tutti gli avversari. I suoi ultimi tre incontri, invece, sono finiti ai punti. Si tratta di una tattica ben precisa, come ci conferma lo stesso pugile: “Nei primi match, mi scatenavo e sommergevo di pugni i miei avversari. Poi, il mio allenatore mi ha detto di essere più calmo. Devo tirare meno pugni, ma con la sicurezza che vadano a segno. Inoltre, completare tutte le riprese mi permette di avvicinarmi al ritmo dei combattimenti di alto livello (che sono sui dodici round).” Francesco deve ancora migliorare tecnicamente, ma ha la caratteristica per piacere al pubblico: il pugno del ko. Infatti, è cresciuto con il mito di uno dei più terribili picchiatori della storia: George Foreman. Francesco ha trascorso l’infanzia in Calabria, poi il padre si è trasferito in Germania per motivi di lavoro. La prima lingua di Francesco è diventato il tedesco, ma in casa si parla ancora l’italiano:
“In realtà, i miei genitori parlano quasi sempre il calabrese. Anch’ io lo parlo molto meglio dell’italiano.”

 

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Questo sarebbe un punto a suo favore a New York, dove la comunità italo-americana è vastissima. Ogni volta che un pugile di origine italiana è in cartellone, il Madison Square Garden è pieno. Comunque, Francesco non prende ancora in considerazione l’ipotesi di trasferirsi negli Stati Uniti:
“Vivo benissimo tra Gelsenkirchen e Berlino, ma la Sauerland Event sa che non ho problemi a combattere in ogni parte del mondo. Se vogliono portarmi in America, ci vado. Il mio obiettivo è diventare campione del mondo. Tra i campioni attuali, il più forte è Ruslan Chagaev (WBA). Devo ancora migliorare, prima di affrontarlo. Ho il massimo rispetto anche per Wladimir Klitschko (IBF), Sultan Ibragimov (WBO) e Oleg Maskaev (WBC). Tra i giovani, mi piace molto Alexander Povetkin. Il mio idolo, però, è Paolo Vidoz.”
Se Francesco continuerà a lavorare per la Sauerland Event, è sicuro che lo vedremo presto combattere per un titolo importante. La prima tappa dovrebbe essere il campionato europeo, che è nelle mani di Vladimir Virchis. L’ucraino ha tanta potenza da aver messo ko Paolo Vidoz, ma a Francesco la potenza non manca. Sarebbe una battaglia tra picchiatori, che farebbe la felicità del pubblico. La cintura di campione d’Europa, giustificherebbe la definizione di nuovo Carnera.

Articolo tratto da Affari Italiani

Di Alfredo

2 pensiero su “L’ erede di Carnera è Pianeta”
  1. Ieri,12.02.2011, Ho`visto a Mülheim in Germania Lincontro di Francesco Pianeta, Bello, (pero)…
    Ciao.

  2. Abito a 20 minuti da Toscolano, e visto che vivo in una località turistica mi guardo bene dal muovermi da qui il mese di Agosto.

    Di conseguenza, come tutti gli anni, sarò a Toscolano a vedere il galà, che di solito è molto bello e suggestivo.

    Non conoscevo questo pugile, vi scriverò una volta visto dal vivo. Attualmente non ci sono fenomeni nei pesi massimi, Wladimir Klitschko è solo l’ombra di Vitaly, Maskaev è vecchiotto e lbragimov non mi ha fatto una grandissima impressione.

    Potrebbe davvero essere il periodo adatto per un challenger italiano, avendo la fortuna di non scontrarsi contro un muro come Vitaly Klitschko o come altre leggende come Lennox Lewis, oramai a riposo.

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