di Giuliano Orlando
Per il primo passo della nuova carriera di Vincenzo Mangiacapre, 29 anni, allievo del grande maestro Brillantino della gloriosa Excelsior di Marcianise nel casertano, un carnet da fuoriclasse con tre bronzi eccellenti, agli europei e ai mondiali 2011 e ai Giochi di Londra 2012, colonna azzurra lungo un quinquennio, si sono riversate nella piazza di Ascea Marina nel Salento, quasi 2000 persone, attirate da un binomio sempre vincente di musica e pugni, assicurando un successo oltre ogni attesa. Nella inedita veste di professionista, Mangiacapre ha vinto largamente come nelle previsioni sul beneventano Giuseppe Rauseo (2-42-3), 38 anni e una lunga carriera da collaudatore, dominando le sei riprese oltre che offrire sprazzi di alta scuola, tra gli applausi del pubblico, che ha apprezzato i preziosismi del pugile casertano, presentatosi con alcune variazione tecniche, in particolare la guardia più alta e l’ormai acquisita buona mobilità, oltre alla varietà dei colpi. Rauseo ha fatto la sua parte, cercando di limitare i danni, tentando con la buona volontà di replicare alle azioni di un rivale più dotato. Il maestro Pino Foglia, che lo guida da anni in particolare nelle World Series, si è detto soddisfatto: “Vincenzo aveva bisogno di nuovi stimoli e il passaggio al professionismo è un diversivo sicuramente indovinato. Questo non significa che abbandoneremo il sogno dei Giochi di Tokyo, tutt’altro. Proprio con tale traguardo le Fiamme Azzurre hanno accettato di sostenere la nuova strada sportiva di Vincenzo, in quanto rispetta il progetto della FPI, che prevede attraverso l’alternativa delle WSB, di puntare ai Giochi, pur svolgendo attività professionistica, come prevede la normativa dell’AIBA. In attesa di conoscere il calendario del 2019, Vincenzo prosegue l’attività professionistica, puntando al titolo italiano”. Il diretto interessato è molto esplicito: “Confesso che ero più curioso che emozionato per capire le sensazioni contro un professionista di lunga militanza. Mi sono trovato molto bene e le sei riprese sono volate. Infatti il prossimo match, previsto a ottobre a Caserta a casa mia, prevede le otto riprese. Inoltre il comune di Ascea, località balneare incantevole, ha già fatto sapere di voler ospitare un’altra serata col sottoscritto”. Tra gli spettatori, oltre a Clemente Russo il non dimenticato doppio argento olimpionico e due volte iridato, diverse personalità politiche che hanno apprezzato la boxe elegante di Mangiacapre. Uno di questi intervistato da un’emittente locale ha dichiarato: “Intendo allestire una serata con Mangiacapre nell’entroterra del Cilento, perché questo campione dimostra sul ring che la boxe non è violenza ma arte. La sua eleganza è un messaggio importante ai giovani che vogliono fare questo sport”.

Di Alfredo

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