lomaAl Microsoft Theater di Los Angeles Vasyl Lomachenko, o meglio chi lo conduce, la Top Rank, è voluta andare sul sicuro facendogli affrontare il colombiano Miguel Marriaga nella difesa volontaria del titolo WBO dei superpiuma. Bisogna anche mettere nel conto che Marriaga veniva da una netta sconfitta ad opera di Oscar Valdez valevole per il mondiale della categoria inferiore. Si è visto subito che il colombiano temeva il supercampione, che cominciava forzare a partire dal terzo round in una sorta di minimo sindacale. Forse con il senno di poi sarebbe stato meglio scegliere tra i primi 10 dello stesso peso. Il match con Marriaga si concludeva al settimo round quando a dire basta era proprio il colombiano dopo essere andato al tappeto, stufo di fare la parte del topo contro il gatto. Per il fuoriclasse ukraino sarebbe ora di unire qualche sigla con un avversario di grido come potrebbe essere il talentuoso messicano Miguel Berchelt, campione tra i WBC, oppure organizzare una rivincita con Orlando Salido, l’unico che sia riuscito a batterlo, sia pure al secondo match da professionista, che però ha rifiutato. Ma stranamente la strada più percorribile sarebbe quella dei superleggeri sfidando l’imbattuto Mikey Garcia. E’ questo il match che smuoverebbe gente e interessi. E per la prima volta Vasyl non partirebbe da favorito.

 

Di Alfredo

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