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Sabato a Las Vegas: tra Mayweather e McGregor boxe o circo? | 2Out.it – Seconds Out – Free Sport Magazine

Sabato a Las Vegas: tra Mayweather e McGregor boxe o circo?

416CEEDC00000578-4606900-Floyd_Mayweather_has_confirmed_he_will_fight_Conor_McGregor_on_A-a-8_1497527713188Fra pochi giorni si concluderà il tormentone dell’anno chiamato Mayweather jr.- McGregor e sono ancora in molti a domandarsi perchè è avvenuto questo ? Molti di noi si domandano se ce ne’era bisogno, ma soprattutto a che serve una simile sfida. Una cosa è certa questa sfida è stata vivisezionata dai media, ma soprattutto da quelli digitali attraverso la mastodontica partecipazione dei social, che sono riusciti a ingrandire una farsa di cui non ne avevamo certo bisogno. Ma come in tutte le cose ibride e negli innesti la curiosità è facile da solleticare. La serata più che una serata di boxe sembra una serata da circo con tutte le cose improbabili che avverranno. Ci sono addirittura le scommesse e questo è un altro male, visto che oggi si scommette pure su quanta aria immagazziniamo al giorno. Partiamo dal presupposto se questa sfida può essere di qualche utilità alla boxe e alla UFC, due discipline che seguono il loro corso ben definito, che mantengono la loro validità esclusivamente nei loro regolamenti ben stabiliti da anni di esperienza. Dopo questa sfida aumenteranno gli appassionati di boxe? Aumenteranno gli appassionati di UFC e MMa ? Non credo proprio. Ma la macchina organizzativa ha messo in moto milioni di dollari come se fossero bruscolini e questo logicamente è un bene per gli organizzatori e per i protagonisti. Qualcuno dice che Floyd Mayweather jr. in base a quello che ha guadagnato  non ne aveva certo bisogno, ma qualcun altro dice che Mayweather quello che guadagna in abbondanza lo scialacqua con una certa facilità con il suo tenore e l’entourage, tra cui molti parassiti, che mantiene. Anche per Conor McGregor c’è stato un bel salto di qualità per quanto riguarda l’incasso. Se poi analizziamo più a fondo secondo me Mayweather, comunque sia,  qualcosa perde in prestigio mentre McGregor forse ne trae giovamento personale oltre a quello economico. La boxe e la lotta sono tra gli sport più antichi, la loro evoluzione non attenua il fascino.

Già in passato si sono fatti “innesti”, mi piace definirli così. Molti ricordano la sfida tra Muhammad Alì e il lottatore giapponese Antonio Inoki. L’incontro avvenne nel 1976 in Giappone. Era stata stabilita la vittoria di Inoki, ma Alì non ne volle sapere e si optò per il pari. L’incontro durò 15 riprese e fu di una noia incredibile. Nonostante ciò Alì rischiò le caviglie, che erano state martoriate dai calci con tuffi di Inoki. Qualche anno prima si pensò addirittura ad una sfida di Alì con Wilt Chamberlain, idolo del basket, alto 2,16m e pesante 125 kg., ma non se ne fece niente. Oggi purtroppo siamo in un’era in cui niente è più quello che è. Si fa guerra alla routine, che sembra come se si parlasse di una malattia da curare. Così avviene anche nello sport in generale. Quando sabato avremo la possibilità di vedere Mayweather-McGregor facciamo conto di passare una notte al circo…perchè la boxe vera è ben altra cosa e prepariamoci a vedere e a discutere su Golovkin – Alvarez e Lomachenko – Rigondeaux.

(alb)